• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/06488 MARINELLO, PICCHI, GIOACCHINO ALFANO, ROMELE, GIRLANDA, SOGLIA, TORRISI, BERARDI e FUCCI. - Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che: il comma 1, lettera...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-06488 presentata da GIUSEPPE FRANCESCO MARIA MARINELLO
giovedì 11 marzo 2010, seduta n.298
MARINELLO, PICCHI, GIOACCHINO ALFANO, ROMELE, GIRLANDA, SOGLIA, TORRISI, BERARDI e FUCCI. - Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che:

il comma 1, lettera e) dell'articolo 10-sexies del decreto-legge 13 dicembre 2009, n. 194, convertito con modificazioni dalla legge 26 febbraio 2010 n. 25 pubblicato sul Supplemento Ordinario n. 39 alla Gazzetta Ufficiale n. 48 del 27 febbraio 2010 ha soppresso le provvidenze editoria di cui all'articolo 11 della legge n. 67 del 1987; all'articolo 8 della legge n. 250 del 1990 e all'articolo 23 della legge n. 223 del 1990, che venivano annualmente riconosciute dalla Presidenza del Consiglio dei ministri a favore delle imprese radiofoniche e televisive locali;

tali provvidenze hanno contribuito, negli anni, all'affermazione del ruolo dell'emittenza locale nell'informazione sul territorio e allo sviluppo dell'occupazione nel comparto;

tale occupazione ha permesso anche la stipula, nell'ottobre 2000, tra l'associazione di categoria delle emittenti locali Aeranti-Corallo e la FNSI, sindacato dei giornalisti, del contratto collettivo nazionale di lavoro, rinnovato da ultimo nel gennaio 2010, con il quale vengono disciplinati i rapporti di lavoro giornalistico nelle imprese radiofoniche e televisive locali;

la soppressione delle provvidenze editoria interviene in un contesto di forte difficoltà economica per le emittenti locali, derivante dalla crisi del mercato pubblicitario e dall'esigenza di realizzare importanti investimenti per la transizione alle trasmissioni in tecnica digitale;

tale soppressione è intervenuta, peraltro, in modo retroattivo, a decorrere dal 1o gennaio 2009, con la conseguenza che le emittenti locali avevano svolto l'attività informativa nel corso dell'anno 2009, confidando nel riconoscimento delle provvidenze;

il Senato della Repubblica nella seduta in data 25 febbraio 2010 ha approvato l'ordine del giorno n.G10-sexies.100 che impegna il Governo, tra l'altro «a prevedere, anche al fine di garantire il pluralismo dell'informazione, l'inclusione delle imprese di radiodiffusione sonora e televisiva di carattere locale fra i soggetti beneficiari dei contributi all'editoria per l'annualità 2009 e per le annualità successive»;

sussiste infine anche un ritardo nell'emanazione dei decreti di riconoscimento delle provvide editoria relative agli anni 2007 e 2008 -:

come il Governo intenda operare, anche al fine di garantire il pluralismo dell'informazione per l'inclusione delle imprese di radiodiffusione sonora e televisiva di carattere locale tra i soggetti beneficiari dei contributi dell'editoria per le annualità successive, avendo così attuazione al citato ordine del giorno;

come la Presidenza del Consiglio dei ministri intenda operare per recuperare il ritardo nell'emanazione dei decreti di riconoscimento delle provvidenze editoria per le imprese radiofoniche e televisive locali, relative agli anni 2007 e 2008. (4-06488)