• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/06356 RICARDO ANTONIO MERLO. - Al Ministro degli affari esteri, al Ministro dell'economia e delle finanze. - Per sapere - premesso che: nel biennio 2008-2009, il piano di assistenza...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-06356 presentata da RICARDO ANTONIO MERLO
mercoledì 3 marzo 2010, seduta n.293
RICARDO ANTONIO MERLO. - Al Ministro degli affari esteri, al Ministro dell'economia e delle finanze. - Per sapere - premesso che:

nel biennio 2008-2009, il piano di assistenza sanitaria a favore di 8.320 nostri connazionali residenti in Argentina, per lo più indigenti ed anziani, è stato attuato attraverso un accordo sottoscritto tra l'Ambasciata italiana in Argentina e la Swiss Medical, aggiudicataria di gara europea, per un costo annuo di euro 6.748.000;

tale accordo, scaduto a dicembre 2009, è stato rinnovato per il 2010 con la stessa compagnia assicuratrice, a condizioni tali per cui sono stati esclusi dall'assistenza sanitaria cittadini italiani pari al 40 per cento dei precedenti aventi diritto della polizza, cittadini che ora si trovano costretti ad affrontare direttamente le spese sanitarie con gravi conseguenze economiche soprattutto perché molti di loro si trovano in stato di indigenza;

da quanto è emerso dalla risposta del Governo, all'interrogazione a risposta immediata «Sul rinnovo del contratto con la Swiss Medical, compagnia assicuratrice per gli italiani residenti in Argentina» n. 5-02351 svolta in III Commissione e presentata dal deputato Giuseppe Angeli (19 gennaio 2010), «alla luce dei vincoli di bilancio, la riduzione del numero dei beneficiari di circa il 40 per cento è stata ritenuta la controindicazione di minor impatto, per continuare a garantire comunque l'erogazione...»; inoltre «l'individuazione degli attuali beneficiari è stata effettuata applicando l'unico criterio realmente oggettivo, proprio al fine di evitare discriminazioni, e cioè quello determinato dalla misura dell'indigenza dei connazionali presi in considerazione. Il relativo elenco è stato messo a punto dai Consolati sulla base dei parametri omogenei indicati dall'Ambasciata, in modo che proprio le fasce meno abbienti potessero continuare a beneficiare del servizio. Con gli stessi parametri è stata stilata la lista suppletiva...»; tale taglio dell'assistenza riguarda, quindi, ben 3.200 connazionali indigenti, già assistiti, che sono al momento inseriti nella cosiddetta lista suppletiva, di cui tenere conto nel caso in cui si reperiscano «eventuali ulteriori fondi», ma nulla veniva in quell'occasione specificato dal Governo sulla reperibilità di detti fondi;

finora il contratto con la Swiss Medical aveva garantito ai nostri concittadini anziani ed indigenti, residenti in Argentina, beneficiari della polizza, una buona assistenza ed al nostro Paese condizioni economiche nei limiti dei fondi disponibili;

i suddetti tagli evidenziano, ad avviso dell'interrogante, una sostanziale violazione del diritto primario e inviolabile alla salute (articolo 32 delle Costituzione) e dell'obbligo della solidarietà economica e sociale dello Stato nei confronti di cittadini che devono avere pari dignità sociale -:

quali urgenti iniziative i Ministri interrogati intendano adottare per eliminare detta esclusione dalla copertura sanitaria ai danni di una fascia sociale debole ed indifesa, che potrebbe essere assistita presso gli ospedali italiani presenti in Sudamerica, a pari condizioni di quelli rientranti nella fascia assicurata;

se i Ministri interrogati siano in grado, oggi, di indicare le modalità di reperimento dei fondi necessari ad estendere la copertura assicurativa alla totalità degli aventi diritto, onde eliminare ingiuste discriminazioni degli italiani in Argentina, rispetto ai connazionali residenti in Italia e ad altri connazionali all'estero, ovvero quali iniziative intendano assumere per assicurare l'assistenza della categoria esclusa tramite gli ospedali italiani esistenti, cui potrebbero essere erogati i fondi stornati alla Swiss Medical;

se i Ministri interrogati non ritengano, altresì, di avviare al più presto le necessarie attività per garantire l'assistenza sanitaria ed eliminare l'intollerabile discriminazione che subiscono a tutt'oggi le centinaia di migliaia di cittadini italiani residenti negli altri Paesi dell'America Latina, come il Brasile, Venezuela, Uruguay e altri. (4-06356)