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Atto a cui si riferisce:
C.4/05746 [Misure a sostegno del made in Italy e contro la contraffazione di prodotti]



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata lunedì 1 marzo 2010
nell'allegato B della seduta n. 291
All'Interrogazione 4-05746 presentata da
LUCIANO CIOCCHETTI
Risposta. - Con riferimento all'atto di sindacato ispettivo in esame, sulla base degli elementi forniti dagli uffici competenti e dal Ministero dell'interno, si comunica quanto segue.
La «legge sviluppo» (23 luglio 2009, n. 99), ha introdotto importanti disposizioni volte a rendere più forte ed efficace l'azione di prevenzione e di contrasto alla contraffazione.
In particolare, è stato previsto un inasprimento delle sanzioni penali in materia di contraffazione di prodotti industriali, l'introduzione del reato, procedibile a querela di parte, di usurpazione di titolo di proprietà industriale nonché della fattispecie penalmente rilevante di contraffazione o alterazione di indicazioni geografiche o denominazioni d'origine.
Inoltre, è stata rivista la sanzione amministrativa per chi acquista bene contraffatti, per renderla più efficace e favorirne l'applicazione generalizzata sul territorio, in un'ottica di contrasto alla domanda di tali prodotti. Sono stati, quindi, attribuiti maggiori poteri alle forze di polizia, attraverso l'estensione delle cosiddette operazioni speciali (operazioni sottocopertura, acquisto simulato), oggi previste per i reati di mafia, nel caso di associazioni per delinquere finalizzate a reati di contraffazione, oltre alla confisca dei beni provenienti dal compimento dei reati di contraffazione.
È stato, altresì, istituito il Consiglio nazionale anticontraffazione, presieduto dal Ministro dello sviluppo economico o da un suo delegato, con funzioni d'indirizzo e coordinamento delle azioni strategiche intraprese da ogni amministrazione, per migliorare, a livello nazionale, l'azione di contrasto a tale reato. Il decreto istitutivo del Consiglio nazionale anticontraffazione è in corso di perfezionamento.
Con la legge 20 novembre 2009, n. 166 (articolo 16), si è inteso rafforzare la tutela del made in Italy, anche specificando ulteriormente la fattispecie di «fallace indicazione di provenienza», cioè il riferimento all'uso del marchio che induce il consumatore in errore circa la provenienza della merce.

Sono stati, dunque, definiti i criteri per una corretta informazione del consumatore, sulla effettiva origine del prodotto accompagnato. Tramite la medesima disposizione, sono state introdotte norme volte a valorizzare i prodotti «100 per cento italiani», ovvero quelli interamente realizzati in Italia. Queste previsioni saranno, poi, attuate con uno o più decreti del Ministero dello sviluppo economico, di concerto con i Ministeri delle politiche agricole, delle politiche comunitarie e per la semplificazione.
Da un punto di vista strettamente operativo, per monitorare il fenomeno insieme agli attori coinvolti e conseguentemente elaborare piani e linee di intervento, il Ministero dello sviluppo economico coordina una serie di tavoli di lavoro con istituzioni, associazioni imprenditoriali e consumatori.
Inoltre, ancora sulla contraffazione, si ricorda che la legge finanziaria 2004 ha istituito, presso le sedi estere dell'Istituto del commercio con l'estero, i Desk di assistenza alle imprese, per la tutela della proprietà intellettuale (cosiddetta Intellectual Property Rights), con l'obiettivo di offrire alle imprese italiane all'estero un insieme di servizi di assistenza e consulenza in materia di proprietà intellettuale. Attualmente tali desk sono 11 e sono operativi presso quei Paesi nei quale più intensa è la diffusione del fenomeno della contraffazione, sia sotto il profilo della produzione di beni contraffatti, che di quello della loro distribuzione (Cina, India, Corea del Sud, Vietnam, Emirati Arabi, Turchia, Russia, USA e Brasile).
Infine, nel Lazio e a Roma, il Ministero dello sviluppo economico ha promosso, in collaborazione con il Comune, una campagna di sensibilizzazione e di informazione rivolta a resi enti e turisti, per contrastare il fenomeno del commercio illegale, con specifico riferimento alla vendita di prodotti contraffatti. La campagna, già avviata questa estate, con particolare attenzione alle località del litorale romano, è stata di recente ripresa, al fine di dare continuità di azione, in un periodo di particolare contrazione degli acquisti.
Un primo risultato è stato segnalato dalla Prefettura di Roma in merito a 40 ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di affiliati a clan camorristici, con relativo sequestro di beni e disponibilità finanziarie, per oltre 20 milioni di euro, nel mese di novembre 2009. Tali indagini hanno avuto avvio a seguito del sequestro, nei pressi dell'aeroporto romano di un'ingente partita di Cd e Dvd «pirata», pronti per essere commercializzati sul litorale laziale.
La crisi economica mondiale ha rimesso in primo piano l'importanza dei prodotti italiani, soprattutto quelli di eccellenza. La difesa del made in Italy ha sempre rappresentato una importanza primaria per il Governo. Anche l'Europa è finalmente consapevole dell'importanza della industria manifatturiera. Occorre, però superare le ultime resistenze delle nazioni ostili alle norme che prevedono l'etichettatura obbligatoria dei prodotti (Germania, Francia e Gran Bretagna) e per questo l'Italia si batterà, in tutte le sedi istituzionali europee.

Il Viceministro dello sviluppo economico: Adolfo Urso.