• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
S.9/02002/001 in sede di esame del disegno di legge n. 2002 "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 1º gennaio 2010, n. 1, recante disposizioni urgenti per la proroga degli interventi di...



Atto Senato

Ordine del Giorno 9/2002/1 presentato da PAOLO AMATO
mercoledì 24 febbraio 2010, seduta n.341

Il Senato,
in sede di esame del disegno di legge n. 2002 "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 1º gennaio 2010, n. 1, recante disposizioni urgenti per la proroga degli interventi di cooperazione allo sviluppo e a sostegno dei processi di pace e di stabilizzazione, nonchè delle missioni internazionali delle Forze armate e di polizia e disposizioni urgenti per l'attivazione del Servizio europeo per l'azione esterna e per l'Amministrazione della Difesa;
premesso che:
il 4 marzo 1964, con la Risoluzione n. 186 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, veniva istituita la missione UNFICYP (United Nations Peacekeeping Force in Cyprus) che divenne operativa il 27 marzo 1964;
successivamente, il 15 luglio 1974, un tentativo di colpo di Stato da parte della formazione paramilitare EOKA-B, appoggiata dal governo di Atene in nome del mito dell'"Enosis" per l'annessione di Cipro alla Grecia, provocò la ferma reazione del Governo di Ankara che, per proteggere la comunità turco-cipriota, inviò le proprie truppe nella parte Nord di Cipro;
il Consiglio di Sicurezza dell'ONU chiese alle parti in conflitto un cessate il fuoco, entrato in vigore il16 agosto 1974, e pose le basi per le negoziazioni tra la Grecia, la Turchia e la Gran Bretagna, le quali, sin dall'indipendenza di Cipro (avvenuta nel 1960) svolgono la funzione di Stati garanti dello statu quo tra le due comunità cipriote;
a seguito di tali accadimenti, il Consiglio di Sicurezza estendeva il mandato della Forza di UNFICYP in modo da vigilare sull'applicazione del cessate il fuoco, controllando una Buffer Zone estesa per una lunghezza di 180 Km ed una ampiezza variabile da 20 metri a circa 7 Km che, di fatto, separa il Nord (Turco) dal Sud (Greco) e divide in due la città di Nicosia;
in ottemperanza a quanto premesso, all'articolo 5, comma 10 del provvedimento in oggetto è autorizzata, a decorrere dal 1º gennaio 2010 e fino al 30 giugno 2010, la spesa di euro 130.229 per la proroga della partecipazione di personale militare - quattro Sottufficiali appartenenti all'Arma dei Carabinieri - alla missione delle Nazioni Unite denominata United Nations Peacekeeping Force in Cipro (UNFICYP);
a partire dal 2002, contestualmente alla richiesta di entrata nell'Unione Europea di Cipro, le due comunità promossero con il Segretario generale dell'ONU Kofi Annan un piano per rianno dare i fili del dialogo che prevedeva la creazione di una Repubblica Unita di Cipro, con bandiera nazionale ed inno unificati;
su questa concreta ipotesi di soluzione delle controversie cipriote nel 2004 è stato indetto, senza successo, un referendum in cui la maggioranza (64,90%) dei votanti nella zona turca si è dichiarata favorevole, mentre la maggioranza (75,83%) dei votanti nella zona greca ha votato in modo negativo;
il 1º maggio 2004, Cipro è entrata a far parte dell'UE, anche se in pratica l'acquis communitaire si applica, ad oggi, soltanto alla parte del Sud dell'isola, nonostante la stessa Unione avesse comunque previsto concessioni commerciali per stimolare lo sviluppo economico nel Nord;
considerato che:
grazie all'impegno fattivo dei leader delle due comunità, sono nuovamente in corso dalla fine del 2008 dei negoziati su capitolati per una soluzione omnicomprensiva della questione giunti, nelle ultime settimane, ad una fase molto avanzata;
il Governo italiano, anche a seguito dell'incontro informale avvenuto 17 febbraio u.s. a Roma tra il Ministro degli esteri Frattini e il leader della comunità turco-cipriota Mehmet Ali Talat, ha espresso la volontà di contribuire, anche in sede europea, al mantenimento di uno spirito positivo nel negoziato intercipriota;
l'impegno dell'Unione Europea per un equo, imparziale e concreto prosieguo del processo negoziale, è ritenuto dagli attori coinvolti un elemento fondamentale per il raggiungimento di un accordo da ratificare con nuovo referendum popolare;
ricordato:
l'impegno dell'UE a porre fine all'isolamento economico della comunità turco-cipriota;
il Senato impegna il Governo:
a favorire in sede europea - nel pieno rispetto dell'autonomia del processo negoziale in corso tra le due comunità - ogni iniziativa internazionale, anche economica, volta a facilitare il processo ed il contatto tra le parti per una soluzione concordata.
(numerazione resoconto Senato G100 )
(9/2002/1)
AMATO, DI GIROLAMO NICOLA, PERDUCA