• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/02751 LANNUTTI - Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro dello sviluppo economico - Premesso che: in data 20 febbraio 2010 si è svolta la serata finale della 60a edizione del...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-02751 presentata da ELIO LANNUTTI
mercoledì 24 febbraio 2010, seduta n.340

LANNUTTI - Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro dello sviluppo economico - Premesso che:

in data 20 febbraio 2010 si è svolta la serata finale della 60a edizione del Festival di Sanremo in onda su Rai 1;

in seguito alla selezione dei cantanti in gara, avvenuta nel corso delle serate precedenti, dieci artisti sono arrivati alla finale del concorso canoro per esibirsi e conquistare il primo posto;

la prima scrematura, in base alla quale sono stati eliminati sette artisti, è avvenuta con la combinazione del giudizio dell'orchestra del festival (50 per cento) e del pubblico attraverso il televoto (50 per cento);

al momento della comunicazione da parte della conduttrice dei nominativi dei cantanti eliminati e della nomina dei tre finalisti c'è stata una forte contestazione degli orchestrali, perché il verdetto sconfessava il voto dell'orchestra ed il direttore ha immediatamente chiesto di rendere pubblico il loro voto, ma il direttore artistico della Rai non lo ha permesso;

la tensione è stata molto forte, come non se ne vedeva da anni al festival, ma alla fine la conduttrice ha comunicato che il televoto ha premiato per il primo posto il cantante, Valerio Scanu, uscito dalla scuderia di "Amici" di Maria De Filippi (è il secondo anno consecutivo, dopo il cantante Marco Carta nell'edizione del Festival del 2009), per il secondo posto il contestato trio Pupo-Emanuele Filiberto-Luca Canonici e per il terzo posto Marco Mengoni, vincitore dell'ultima edizione di "X Factor";

considerato che:

il meccanismo del televoto prevede una telefonata al costo di 0,75 euro (ci sono state oltre un milione di chiamate solo nella serata finale) per selezionare il proprio cantante preferito identificato da un codice numerico. La rete ha alcuni filtri automatici: un tetto per il numero di telefonate dalla stessa utenza fissato dal regolamento - 5 per puntata al Festival, 100 ad "Amici", una per programma per gli altri programmi gestiti da Mediaset - e un software che blocca una singola cella tlc quando dalla stessa area giungono troppi contatti;

il sistema viaggia in automatico, senza interventi umani. Il voto, una volta in rete, viene dirottato sul server del consulente specialistico, la società incaricata di elaborarlo. A Sanremo la Amuser per la telefonia fissa e la Neo Network del gruppo De Agostini-Magnolia (produttori di vari format tv come "L'isola dei famosi") per la telefonia mobile; un software verificato e certificato dal notaio prima della trasmissione riordina i dati e stila la classifica, una preferenza alla volta;

il notaio che ha dato il via libera al programma di elaborazione segue dal vivo anche la creazione della classifica. Per quanto risulta all'interrogazione in particolare, a Sanremo era asserragliato in una stanzetta di 4 metri quadri con quattro postazioni di computer e un maxi-monitor. In teoria ha accesso a tutti i server e può seguire allo schermo ogni fase dell'elaborazione del televoto. Un'operazione, va da sé, ciclopica. Di solito si limita a un esame a campione per poi, fiducioso nella tecnologia, certificare i risultati del cervellone e ad infilare in una busta il verdetto del Festival;

il 50 per cento degli incassi - 1,5 milioni nella settimana di Sanremo, 60 in media ogni anno - va agli operatori telefonici. La società di elaborazione ne trattiene il 18 per cento con il resto spartito tra rete televisiva (7 per cento), produttore dello show (13 per cento) e titolare del format (10 per cento). Mediaset cura i suoi concorsi in proprio ma i programmi di punta sono in mano ai produttori che affidano in appalto il televoto. La Neo Network di Giorgio Gori gestisce - oltre al Festival - "L'eredità" e "X Factor", lo show di cui la Magnolia è produttrice e che ha regalato il terzo classificato, Marco Mengoni, a Sanremo. Rilevante è anche la Amuser di Stefano Barbolini. La Fascino della De Filippi macina milioni con "Amici & C." grazie a un televoto contestato da consumatori e spettatori per i continui cambi di regolamento. Zeng, Acotel, Tjnet, Buongiorno e Dada, altri protagonisti del settore, raccolgono solo le briciole;

la Rai non ha reso pubblici i dati relativi al numero di votanti, ai voti assegnati a ciascun cantante ed all'andamento dei flussi, né sono state dichiarate le preferenze degli orchestrali, che contribuivano per il 50 per cento al verdetto finale;

il Codacons, associazione dei consumatori, ha annunciato un esposto per chiedere l'annullamento dei risultati dell'ultimo Festival di Sanremo ed ha chiesto alla Guardia di finanza e all'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni di poter controllare i tabulati del televoto che hanno generato il podio;

Enzo Iacchetti di "Striscia la Notizia" ha affermato apertamente dai microfoni di Radio Due che il voto del Festival di Sanremo è truccato, mentre Stefania Menegazzo, ex miss Italia in finale a Salsomaggiore 2005, ha conseguito una discutibile vincita ultimamente durante una puntata del programma "Affari Tuoi", con un premio di 500.000 euro;

per la seconda volta, al Festival di Sanremo, di seguito, viene incoronato un prodotto Mediaset e, a giudizio dell'interrogante, inevitabilmente la gara canora diventa, di edizione in edizione, terra di conquista di poteri forti che stanno a cavallo tra il cosiddetto servizio pubblico e la TV commerciale,

si chiede di sapere:

se il Governo sia a conoscenza delle motivazioni per cui nelle ultime edizioni della più importante gara canora italiana, il Festival di Sanremo, vengono sempre posti sul podio dei vincitori solo gli artisti sponsorizzati dai potenti delle televisioni, facenti parte della scuderia di Lucio Presta o del programma, a giudizio dell'interrogante, diseducativo, "Amici" condotto da Maria De Filippi, a scapito della centralità della musica così premiando le strategie mediatiche, i personaggi che lavorano "dietro" e che comunque riescono a portare il "popolo del televoto" dalla loro parte, ad opinione dell'interrogante con un martellante doping televisivo;

come siano state raccolte e catalogate le preferenze espresse con il televoto;

quali siano le carenze del sistema del televoto considerato che, ad esempio, gli operatori di servizi tlc ad alta tecnologia sarebbero in grado di far partire migliaia di telefonate in pochi secondi targandole da utenze diverse e da aree del Paese non omogenee;

se risultino al Governo le motivazioni che hanno condotto ad adottare il meccanismo del televoto di cui in premessa, che è destinato a favorire chi ha maggiori risorse finanziarie a scapito di chi dispone di maggior talento artistico e purtroppo meno denaro da investire in questa selezione, considerato che ciò rappresenta un evidente scadimento della capacità di selezione dei nuovi talenti del panorama musicale italiano;

quali iniziative intenda assumere il Governo, nelle opportune sedi legislative, al fine di stabilire un tetto al numero delle telefonate e prevedere un relativo organo di controllo che possa anche permettere la scrematura delle chiamate di minorenni, in teoria vietate, che ad oggi non avviene.

(4-02751)