• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
S.3/01189 BAIO, BASSOLI, VIMERCATI, MAZZUCONI, FERRANTE, DELLA SETA, BOSONE - Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare - Premesso...



Atto Senato

Interrogazione a risposta orale 3-01189 presentata da EMANUELA BAIO DOSSI
mercoledì 24 febbraio 2010, seduta n.341

BAIO, BASSOLI, VIMERCATI, MAZZUCONI, FERRANTE, DELLA SETA, BOSONE - Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare - Premesso che:

nelle prime ore di martedì 23 febbraio 2010 ignoti hanno aperto i collettori di collegamento di tre cisterne del deposito della raffineria in dismissione Lombarda Petroli di via Raffaello Sanzio a Villasanta (Monza e Brianza);

questa criminale manomissione ha causato la fuoriuscita di almeno 7.000 metri cubi di gasolio e olio combustibile, che per buona parte sono finiti nel vicino fiume Lambro. Gli idrocarburi si sono riversati prima in un vascone e poi nel condotto fognario, causando il blocco del depuratore dell'alto Lambro di Monza e il conseguente versamento nel fiume;

il Lambro è un fiume lombardo tributario di sinistra del Po e da anni è interessato da un'opera di recupero ambientale e disinquinamento delle proprie acque e tutelato nel suo tratto settentrionale dal parco della valle del Lambro fino alla sua entrata nel territorio della città di Monza;

l'area industriale della Lombarda Petroli era sottoposta, per la natura delle sostanze chimiche lavorate e stoccate, a due rigorose direttive comunitarie: la 82/501/CE, "direttiva Seveso" e ancora alla più recente direttiva 2003/105/CE, le quali, oltre a tenere conto dei più recenti studi sulle sostanze cancerogene e pericolose per l'ambiente, dispongono misure e piani di interventi all'interno di siti industriali che lavorano determinate sostanze pericolose e cercano di limitarne le conseguenze per l'uomo e per l'ambiente;

da fonti giornalistiche dell'Ansa si apprende che il personale della Lombarda Petroli non ha collaborato con le forze di polizia e del Corpo forestale dello Stato, dimostrando invece una certa resistenza nell'accertamento dei fatti, ritardando i primi interventi, peraltro richiesti primariamente dai tecnici del depuratore di Monza, accortisi che dalle fogne arrivava all'impianto una grande quantità di olio combustibile;

sempre secondo l'agenzia Ansa, esattamente un anno fa, la Lombarda Petroli aveva richiesto alla Regione Lombardia di uscire dall'elenco delle aziende a rischio e soggette alle citate normative, dichiarando uno stoccaggio di prodotti petroliferi inferiore ai 2.500 metri cubi;

il progetto "Ecocity Villasanta Monza" prevede il recupero, la bonifica e la ridestinazione d'uso del deposito di raffinazione della predetta raffineria;

gli abitati bagnati dal Lambro sono avvolti da un forte odore di gasolio che si sprigiona dalle acque e in esse numerose sono le specie animali e vegetali dell'ecosistema imprigionate da una melma oleosa che li condannerà a sicura morte;

il petrolio riversatosi nel fiume Lambro ha colpito anche il reticolo idrografico minore e lentamente sta raggiungendo l'interno bacino idrografico della pianura Padana,

si chiede di sapere:

quali iniziative si intendano intraprendere al fine di garantire un intervento coordinato di tutti gli enti e le amministrazioni coinvolte, per una pronta azione di bonifica delle aree interessate da questo disastro ambientale ed il monitoraggio del bacino idrografico del fiume Po;

se, viste le notizie discordanti, la stessa Lombarda petroli sia ancora soggetta alla cosiddetta direttiva Seveso o se invece ne sia stata autorizzata l'esclusione.

(3-01189)