• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
C.3/00933 [Tracciabilità e certificati verdi per la produzione di energia da biomasse agricole locali]



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-00933 presentata da GIAN LUCA GALLETTI
martedì 23 febbraio 2010, seduta n.288
GALLETTI, VIETTI, LIBÈ, RUVOLO, DELFINO, CERA, CICCANTI, COMPAGNON, RAO, NARO e VOLONTÈ. - Al Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali. - Per sapere - premesso che:

nonostante gli impegni assunti in occasione dell'adozione della riforma del mercato europeo dello zucchero, le aziende italiane (agricole e industriali) produttrici di zucchero hanno preso atto che il ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali non intende stanziare gli attesi aiuti nazionali a favore della produzione italiana di barbabietole e di zucchero per gli anni 2009 e 2010;

la mancata erogazione degli aiuti nazionali alla produzione di barbabietole e zucchero, previsti esplicitamente dalla normativa europea (e specificatamente oggetto del compromesso politico raggiunto in sede comunitaria), arreca un danno insostenibile alla produzione nazionale dello zucchero, favorendo i produttori esteri ed incentivandoli ad un'aggressiva politica commerciale, a danno del settore produttivo nazionale e dei prodotti italiani;

si registra, inoltre, l'ingiustificato ritardo nell'adozione del decreto ministeriale attuativo della legge finanziaria 27 dicembre 2006, n. 296, in materia di tracciabilità e certificati verdi per la produzione di energia da biomasse agricole locali, sebbene tale impegno fosse stato espressamente ed ulteriormente sancito fin dal 9 settembre 2009 in sede di comitato interministeriale, presieduto dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri, dottor Gianni Letta;

infine, in un momento di emergenza sociale nel Paese, appare quanto mai criticabile la decisione del Governo di mettere in discussione la realizzabilità dei progetti di riconversione, che, con investimenti privati per oltre 1.300 milioni di euro, sarebbero in grado di garantire circa 700 nuovi posti di lavoro in Italia, nonostante tali progetti siano stati dichiarati di interesse nazionale da parte del comitato interministeriale, nella medesima seduta sopra citata;

tale situazione determinerà la cessazione delle attività del settore bieticolo-saccarifero italiano, aprendo una gravissima crisi industriale che coinvolgerà oltre 2.000 dipendenti, 4 stabilimenti ed oltre 10.000 aziende agricole -:

se non ritenga in tempi rapidi procedere all'erogazione di quanto negoziato ed assunto come impegno dichiarato in occasione del compromesso per la riforma dell'organizzazione comune di mercato zucchero, al fine di evitare il rapido avvio di una nuova ed irreversibile crisi del settore bieticolo-saccarifero italiano, con conseguenti gravissime ripercussioni sul piano occupazionale e sul tessuto agricolo di vaste aree del nostro Paese. (3-00933)