• Testo RISOLUZIONE IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.7/00262 [Iniziative nelle scuole per la «Giornata del ricordo»]



Atto Camera

Risoluzione in Commissione 7-00262 presentata da PAOLA FRASSINETTI
lunedì 8 febbraio 2010, seduta n.279
La VII Commissione,

premesso che:

con la legge 30 marzo 2004 n. 92 stata istituita dal Parlamento italiano la «Giornata del ricordo», al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale;

il 10 febbraio 2010 è ormai prossimo;

tale giornata è dedicata dallo Stato alla celebrazione ed alla memoria del martirio degli italiani infoibati, del loro assassinio di massa organizzato dalle bande comuniste del maresciallo Tito, oggi considerato il primo raccapricciante segno di «pulizia etnica» attuato in quelle terre, che durò fino al 1948 e provocò l'esilio forzato di 350 mila italiani dall'Istria, da Fiume e da tutta la Dalmazia;

il martirio non fu risparmiato né alle donne né ai bambini, né ai vecchi né ai sacerdoti, la cui sola colpa era quella di essere italiani;

all'articolo 1, comma 2, della legge n. 92 del 2004 si fa espresso riferimento al fatto che tali commemorazioni debbano essere realizzate per diffondere la conoscenza dei tragici eventi presso i giovani delle scuole di ogni ordine e grado e che istituzioni ed enti debbano favorire la realizzazione di studi, convegni, incontri e dibattiti in modo da conservare la memoria di quelle vicende;

tali iniziative, inoltre, devono essere volte a valorizzare il patrimonio culturale, storico, letterario ed artistico degli italiani dell'Istria, di Fiume e delle coste dalmate, in particolare ponendo in rilievo il contributo degli stessi, negli anni trascorsi e negli anni presenti, allo sviluppo sociale e culturale del territorio della costa nord-orientale adriatica, ed altresì a preservare le tradizioni delle comunità istriano-dalmate residenti nel territorio nazionale e all'estero;

negli ultimi due anni tale ricorrenza è stata celebrata da parte delle più alte cariche istituzionali;

nonostante tutto, purtroppo, oggi in Italia c'è chi tende a minimizzare la tragedia delle foibe e dell'esodo e, paradossalmente, proprio la scuola è l'istituzione che tende a dimenticare maggiormente questa pagina tragica della storia italiana. Infatti i testi scolastici dovrebbero contemplare questa drammatica vicenda e, invece, in molti casi, la stessa non viene nemmeno menzionata, disattendendo in questo modo una delle principali finalità indicate dalla legge n. 92 del 2004;

da tempo in molte scuole a parlare delle foibe e dell'esodo sono associazioni che il più delle volte tendono a minimizzare l'evento o comunque ad effettuare ricostruzioni che non corrispondono alle oggettività storiche, così offendendo i martiri italiani;

pertanto pare necessario che per scongiurare questo pericolo nelle scuole siano autorizzate a spiegare questi tragici eventi le associazioni di esuli o altre associazioni da loro indicate, che per ovvi motivi conoscono i fatti per averli vissuti direttamente e per avere da sempre approfondito il tema con serenità e rigore;
impegna il Governo:
ad incrementare le iniziative nelle scuole sul tema di cui in premessa, avviando anche dei corsi di formazione per docenti e studenti mediante seminari di studio a loro dedicati, affidati a prestigiosi docenti universitari che ne garantiscano il carattere scientifico;

ad istituire presso il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca un Albo Nazionale di associazioni di esuli o altre associazioni indicate da queste ultime, autorizzate a recarsi, su richiesta, negli istituti scolastici per esporre la tragedia dei confini orientali.

(7-00262)
«Frassinetti, Garagnani, Barbieri, Goisis, Granata, Ceccacci Rubino, Mazzuca, Barbaro, Giammanco, Murgia, Centemero, Palmieri, Rivolta, Aprea».