• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
C.3/00879 PALOMBA. - Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che: lo svolgimento del vertice del «G8», inizialmente previsto all'isola di La Maddalena in Sardegna...



Atto Camera

Interrogazione a risposta orale 3-00879 presentata da FEDERICO PALOMBA
martedì 2 febbraio 2010, seduta n.276
PALOMBA. - Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che:

lo svolgimento del vertice del «G8», inizialmente previsto all'isola di La Maddalena in Sardegna per il luglio 2009, in seguito al sisma che ha colpito l'Abruzzo nell'aprile del medesimo anno, è stato spostato nel territorio della città di L'Aquila;

l'articolo 17 del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, recante «Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici nella regione Abruzzo nel mese di aprile 2009 e ulteriori interventi urgenti di protezione civile», ha infatti disposto detto spostamento prevedendo che, dalla riprogrammazione e rifunzionalizzazione degli interventi per l'organizzazione del vertice stesso, sarebbero derivati risparmi di spesa quantificati in 220 milioni di euro per l'anno 2009;

secondo i dati della Protezione civile, riportati dal quotidiano La nuova Sardegna del 15 maggio 2009 le spese totali per il G8 a La Maddalena avrebbero dovuto ammontare a circa 377 milioni e 500 mila euro mentre erano stanziati 323 milioni di euro, con una differenza di ben 54 milioni e 500 mila euro;

si ha ragione di intendere che il G8 sia stato spostato in Abruzzo, oltre che per motivi economici, anche per l'impossibilità di concludere i lavori progettati in Sardegna;

con l'ordine del giorno n. 9/2468/49, del 23 giugno 2009 a prima firma dell'interrogante, accolto come raccomandazione, si impegnava il Governo - tra l'altro - a recuperare le risorse necessarie, per la realizzazione ed il completamento degli interventi originariamente previsti per lo svolgimento del vertice del G8 a La Maddalena e, in particolare, per la realizzazione delle cosiddette opere collaterali; a prendere le opportune iniziative al fine di rimborsare le spese documentate sostenute dagli operatori economici in vista del vertice del G8 a La Maddalena nonché il loro previsto mancato guadagno; a riferire al Parlamento sullo stato dei lavori eseguiti e da portare a compimento nonché i relativi costi e risorse;

in relazione a tale ordine del giorno il Ministero dell'economia e delle finanze ha comunicato, con una lettera indirizzata all'interrogante, quanto segue: «Con riferimento al recupero delle risorse necessarie a completare gli interventi originariamente previsti per lo svolgimento del G8 a La Maddalena, si precisa che, ai sensi dell'articolo 17 del decreto-legge n. 39 del 2009, i risparmi derivanti dall'applicazione dello stesso articolo devono essere destinati alla ricostruzione dei territori della regione Abruzzo colpiti dal sisma. Conseguentemente, per la realizzazione degli interventi originariamente previsti per lo svolgimento del G8 a La Maddalena e non già realizzati, occorre individuare specifica e idonea forma di copertura finanziaria, fermo restando che i medesimi, qualora ritenuti prioritari per la valorizzazione e lo sviluppo del territorio, potrebbero essere finanziati nell'ambito del programma attuativo della regione Sardegna, risorse FAS - quota regionale - già preordinate alla medesima regione con la delibera CIPE n. 1/2009»;

quindi, le fonti per reintegrare quanto tolto alle opere previste a La Maddalena per il G8 non ci sono. Il Governo sostiene dunque che, se si vogliono completare le opere, si debbono utilizzare le risorse della regione Sardegna;

da tempo l'interrogante, ma non solo, ha denunciato il grave danno per l'erario e per l'economia dell'isola, a seguito del mancato svolgimento del G8 a La Maddalena. Alle richieste di informazioni e di chiarimento il Governo - come già detto - ha ribadito che non vi erano risorse per completare le opere incompiute e non ha, inoltre, riferito al Parlamento sullo stato dell'opera dei lavori e sui costi sopportati dallo Stato;

il quotidiano La Repubblica del 28 gennaio 2010 ha denunciato lo stato di abbandono dei lavori e di degrado delle strutture finora realizzate a La Maddalena, con conseguente inaccettabile spreco di denaro pubblico;

secondo gli stessi dati forniti dalla Protezione civile, i lavori a La Maddalena sono costati 327 milioni di euro, e le strutture destinate ad accogliere gli otto Capi di Stato nell'estate scorsa versano in condizioni penose di degrado: infiltrazioni, soffitti crollati, umidità, e altro;

come riportato dal suddetto quotidiano, «vi sono costruzioni compiute e inutilizzate, Nella fretta è stato speso più del necessario, e nella fretta è stato svenduto - praticamente regalandolo alla "Mita Resort" - l'Arsenale. La Regione, proprietaria della struttura, è stata tagliata fuori e oggi è totalmente immobile»;

come riporta ancora La Repubblica sono due le mega-opere costruite nell'ex Arsenale e nell'ex ospedale militare: una, la grande area dove si sarebbe dovuto svolgere il vertice, è andata in gestione per 40 anni ad un prezzo assai modesto alla «Mita Resort» di Emma Marcegaglia, l'altra opera è invece l'hotel a 5 stelle da 101 camere, costato 742 mila euro a stanza, ma che non ha trovato l'interesse di nessun imprenditore;

insomma, quello che doveva essere un volano per l'economia dell'isola si è tradotto - come prevedibile - in un vero fallimento, in uno sperpero inaudito di risorse pubbliche e, in definitiva, in un vergognoso affare per pochissimi;

a fronte dei maxi-investimenti oggi non c'è nemmeno una persona assunta, al contrario delle promesse fatte -:

quale sia lo stato economico dei lavori eseguiti a La Maddalena, con i costi affrontati e quelli ancora da affrontare, quale sia lo stato di manutenzione e di conservazione degli immobili realizzati, la loro destinazione attuale, lo stato giuridico ed il canone degli immobili ceduti in locazione o concessione, con ogni notizia utile o necessaria per comprendere quanto lo Stato abbia speso e perso nelle opere realizzate a La Maddalena fino allo spostamento del G8;

quante sono le risorse stanziate o che risultano spese per lavori non ancora eseguiti;

quali siano stati i criteri con i quali sono stati assegnati gli appalti, e se non si intenda verificare - nell'ambito delle proprie prerogative - se vi siano delle violazioni della normativa vigente in materia;

se il Governo abbia assunto le necessarie iniziative volte a garantire la piena efficienza e trasparenza sui lavori per la realizzazione delle opere per il G8;

se risponde al vero quanto riportato dettagliatamente dall'articolo indicato in premessa;

quali iniziative il Governo intende assumere per recuperare una delle più belle aree del mondo deturpata da insediamenti faraonici, che si sono rivelati non solo del tutto inutili ma probabilmente inutilizzabili, con evidente e grave danno per l'erario, e per la straordinaria valenza ambientale dell'isola.(3-00879)