• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/02554 [Elezioni del comune di Portovaltravaglia in provincia di Varese]
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Testo della risposta scritta



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-02554 presentata da FABIO RIZZI
mercoledì 20 gennaio 2010, seduta n.316

RIZZI, GARAVAGLIA Massimo - Ai Ministri dell'interno e della giustizia - Premesso che:

ai sensi dell'articolo 86 del decreto del Presidente della Repubblica 16 maggio 1960, n. 560 chiunque, per ottenere, a proprio od altrui vantaggio, la firma per una dichiarazione di presentazione di candidatura, il voto elettorale o l'astensione, dà, offre o promette qualunque utilità ad uno o più elettori, o, per accordo con essi, ad altre persone, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni (...) anche quando l'utilità promessa sia stata dissimulata sotto il titolo di indennità pecuniaria data all'elettore per spese di viaggio o di soggiorno o di pagamento di cibi e bevande o rimunerazione sotto pretesto di spese o servizi elettorali;

ai sensi dell'articolo 87 del medesimo decreto del Presidente della Repubblica chiunque usa violenza o minaccia ad un elettore, od alla sua famiglia per costringerlo a firmare una dichiarazione di presentazione di candidatura o a votare in favore di determinate candidature, o ad astenersi dalla firma o dal voto, o con notizie da lui riconosciute false, o con raggiri od artifizi, ovvero con qualunque mezzo illecito, atto a diminuire la libertà degli elettori, esercita pressioni per costringerli a firmare una dichiarazione di presentazione di candidatura o a votare in favore di determinate candidature, o ad astenersi dalla firma o dal voto, è punito con la pena della reclusione da sei mesi a cinque anni;

a giudizio degli interroganti le disposizioni richiamate impongono una riflessione sulla vicenda relativa all'elezione a sindaco del signor Faverio Rasi nell'ultima tornata elettorale del comune di Portovaltravaglia in provincia di Varese;

a quanto consta agli interroganti il signor Rasi, proprietario e amministratore delegato della più grande fabbrica presente nel comune, la INCA Srl (circa 270 dipendenti, residenti per la maggioranza dei casi proprio nel comune di Portovaltravaglia), nel corso della campagna elettorale ha più volte pubblicamente minacciato in caso di sconfitta il trasferimento della propria fabbrica in Tunisia. Tali dichiarazioni del signor Rasi trovano testimonianza nelle lettere pubbliche di alcuni cittadini del Comune, che hanno denunciato alla Giunta comunale e alle testate giornalistiche locali gravi irregolarità nella conduzione della campagna elettorale da parte del signor Faverio Rasi;

stando alla lettura dello stenografico del verbale della prima seduta del consiglio comunale del Comune di Portovaltravaglia del 25 giugno 2009 (ordine del giorno presentazione linee programmatiche relative ai progetti da realizzare nel corso del mandato 2009/2014), il sindaco Faverio Rasi, dinnanzi alla richiesta di delucidazioni avanzata da un consigliere comunale di opposizione sulla veridicità dei fatti denunciati dai cittadini in merito alle dichiarazioni minatorie di trasferimento della fabbrica in Tunisia in caso di sconfitta, ha affermato testualmente: "la dichiarazione fatta durante la campagna elettorale è veritiera, ma era stata detta in forma scherzosa e con ironia";

le gravi irregolarità commesse dal signor Rasi durante lo svolgimento della campagna elettorale, dallo stesso ammesse pubblicamente proprio in occasione della prima seduta del consiglio comunale, fanno ravvisare un comportamento censurabile in rapporto alle disposizioni (tra cui i già richiamati articoli 86 e 87 del decreto del Presidente della Repubblica n. 560 del 1960), finalizzate a garantire che la campagna elettorale non sia inquinata da fattori atti a condizionare la libertà del voto degli elettori,

l'interrogante chiede di sapere se i Ministri in indirizzo non ritengano opportuno attivarsi nell'ambito delle proprie competenze al fine di accertare se le dichiarazioni riportate in premessa costituiscano ipotesi di violazione degli articoli 86 e 87 del decreto del Presidente della Repubblica n. 560 del 1960 e quali provvedimenti intendano adottare nel caso in cui sia accertata l'ipotesi di turbativa della campagna elettorale.

(4-02554)