• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/02333 [Industria tessile a Tricase, in provincia di Lecce]



Atto Camera

Interrogazione a risposta in Commissione 5-02333 presentata da TERESA BELLANOVA
mercoledì 13 gennaio 2010, seduta n.265
BELLANOVA e RIA. - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. - Per sapere - premesso che:

il gruppo Adelchi di proprietà del signor Sergio Adelchi, con sede a Tricase (Lecce), opera da anni nel settore calzaturiero. La crisi che ha investito durante questi anni il settore tessile, dell'abbigliamento e calzaturiero ha determinato una grave situazione aziendale che sta producendo ricadute devastanti sui livelli occupazionali locali;

il gruppo Adelchi si compone di diverse aziende alcune delle quali nel corso degli anni hanno cessato la propria attività per avvenuta crisi, mentre altre hanno continuato la loro attività pur ricorrendo all'utilizzo degli ammortizzatori sociali ed altre ancora sono sorte sembrerebbe con l'intento di riavviare e riqualificare l'attività aziendale ed il prodotto;

questo gruppo aziendale nel corso degli anni è stato caratterizzato dalle due aziende «cardine», vale a dire La Nuova Adelchi s.p,a. e l'Adelchi s.r.l., e le cosiddette aziende «satellite» sempre di proprietà dello stesso Sergio Adelchi;

le aziende cosiddette «satellite» facenti parte del gruppo Adelchi in un primo momento constavano solo nella Magna Grecia s.r.l., Sky s.r.l., Selcom s.r.l. e la KNK s.r.l. Nel corso degli anni sono poi sorte, anche in taluni casi dalle ceneri delle precedenti la G.S.C. Plast s.r.l;

questo insieme di aziende che a detta dei gestori sarebbero state utili a rilanciare il prodotto e la competitività ad avviso degli interroganti di fatto si sono trasformate per i lavoratori in una sorta di labirinto nel quale la manodopera è stata costretta ad una continua precarizzazione transitando in modo continuo da un'azienda all'altra vedendosi poi sospendere anche l'attività lavorativa per crisi aziendale ed il continuo ricorso da parte delle aziende rivenienti al gruppo Adelchi a tutti gli strumenti previsti dagli ammortizzatori sociali;

e, a quel che risulta all'interrogante, insieme ai lavoratori, il gruppo Adelchi avrebbe inoltre fatto transitare dall'opificio di Tricase presso altri distretti le stesse catene di montaggio utili a produrre le calzature nonostante accordi precedentemente sottoscritti presso l'Amministrazione provinciale di Lecce - ufficio politiche del lavoro nei quali si fa esplicito riferimento all'impegno che l'azienda prendeva nei confronti dei lavoratori di lasciare a disposizione degli stessi le catene di montaggio senza spostarle dall'opificio di Tricase;

ciò che negli anni si è determinato è stata solo una lenta agonia del gruppo con una ricaduta pesantissima sui livelli di occupazione se si pensa che prima di dar vita alle aziende «satellite» il gruppo contava circa duemila dipendenti, e che oggi invece la manodopera quantificabile è di circa 550 lavoratori, collocati dapprima in regime di cassa integrazione straordinaria e che da mesi non percepiscono più alcun reddito;

attualmente le aziende «satellite» che compongono il gruppo Adelchi sono quantificabili nel numero di tre. La Nuova Adelchi S.p.a che ad oggi si trova ad usufruire della cassa integrazione straordinaria per crisi aziendale in deroga ministeriale, la C.R.C S.r.l., anche questa usufruisce della cassa integrazione straordinaria per crisi aziendale in deroga ministeriale e la G.S.C. Plast S.r.l. che avendo già avuto accesso a tutte le forme di ammortizzatori sociali attualmente usufruisce della cassa integrazione straordinaria in deroga regionale;

più volte al gruppo è stato chiesto di presentare un piano industriale utile a rilanciare l'attività, ma lo Stesso non è stato in grado di garantire nulla di tutto ciò avanzando per di più l'istanza di un continuo bisogno di finanziamenti per far ripartire l'attività di produzione;

peraltro dalle notizie apparse sulla stampa locale sembrerebbe che io stesso Sergio Adelchi abbia dichiarato di avere richieste per cento mila paia di scarpe e che sia intenzionato a produrle non nell'opificio di Tricase ma a dare la commessa da produrre o in conto terzi oppure presso altre aziende all'estero -:

se il Ministro interrogato non intenda verificare se nel corso degli anni il gruppo Adelchi abbia avuto accesso delle risorse pubbliche e quale utilizzo ne sia stato fatto;

se i passaggi effettuati dal gruppo da un'azienda all'altra hanno visto i lavoratori interessati collocati in mobilità e se sono stati utilizzati da parte del gruppo incentivi alla ricollocazione previsti dalla legge 23 luglio 1991, n. 223, ciò al fine di tutelare lavoratori che hanno vissuto e tutt'oggi vivono una situazione lavorativa, economica ed umana drammatica.
(5-02333)