• Testo Audizione

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Atto a cui si riferisce:
Audizione di rappresentanti dell'ASSONIME - Associazione fra le società italiane per azioni - nell'ambito dell’indagine conoscitiva sugli strumenti di vigilanza europea dei mercati finanziari, creditizi e assicurativi



Legislatura 16º - 6ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 134 del 12/01/2010


Seguito dell'indagine conoscitiva sugli strumenti di vigilanza europea dei mercati finanziari, creditizi e assicurativi: audizione di rappresentanti dell'ANIA - Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici   

           

                        Si riprende l'indagine conoscitiva sospesa nella seduta del 17 dicembre scorso.

           

      Il presidente BALDASSARRI introduce le tematiche oggetto dell'odierna audizione.

 

            Il professor GARONNA illustra un documento scritto che consegna alla Commissione ed esprime in primo luogo apprezzamento per le finalità della procedura informativa in titolo, soffermandosi analiticamente sui suoi motivi di opportunità, dal punto di vista della politica dell'Unione europea ed i nuovi assetti istituzionali che si prevede di introdurre.

            Indi sottolinea il ruolo ricoperto dalle assicurazioni di fronte alla gravità della crisi economica internazionale, ponendo in risalto la maggiore solidità del comparto in Italia, meno esposto per le sue caratteristiche strutturali a rischi sistemici.

            Dopo aver espresso un giudizio positivo sulla scelta di impostare un nuovo sistema di vigilanza su due pilastri, lamenta che il settore assicurativo non è rappresentato in misura adeguata all'interno del comitato europeo per il rischio sistemico, preposto alla vigilanza di carattere macroprudenziale; formula quindi talune proposte di modifica per correggere tale situazione di squilibrio. Rileva inoltre l'esigenza di garantire pienamente l'indipendenza delle nuove autorità di vigilanza anche nei rapporti con le istituzioni comunitarie che rivestono un ruolo politico.

            Relativamente alla vigilanza microprudenziale, sottolinea l'opportunità di creare due distinti stake holder groups nell'ambito dell'autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali o professionali (EIOPA). Dopo aver valutato con favore l'attribuzione alle nuove autorità del potere di emanare standard tecnici di natura vincolante in materia di carattere strettamente tecnico,  motiva invece la contrarietà dell'ANIA all'ipotesi  che le misure di attuazione della direttiva Solvency II possano essere introdotte mediante l'emissione di standard tecnici, come per esempio in relazione ai requisiti di capitale delle imprese di assicurazione. Al riguardo occorre infatti prevenire il rischio di effetti distorsivi sui mercati con un non auspicabile  trasferimento di costi agli assicurati.

            Conclude la propria esposizione ribadendo comunque il giudizio positivo sul nuovo sistema di vigilanza, nell'auspicio che esso possa dar luogo a pratiche di controllo il più possibile omogenee a livello europeo.

 

            Seguono quindi i quesiti dei senatori.

 

            Il presidente BALDASSARRI rimarca positivamente che l'esposizione svolta dall'audito ha posto in luce le tematiche più importanti nell'analisi della riforma della vigilanza europea: in primo luogo la circostanza che la crisi è stata favorita dalle carenze del sistema di regolamentazione e dalla ridotta operatività delle autorità di vigilanza chiama immediatamente in causa le responsabilità degli Stati nazionali.

            In secondo luogo, pur comprendendo l'esigenza di garantire l'indipendenza delle nuove autorità di vigilanza, appare essenziale fare in modo che esse, in quanto organismi di natura tecnica, non si comportino in modo autoreferenziale e tale obiettivo può essere raggiunto solo a condizione che esse rispondano del loro operato al potere politico.

            Un ulteriore problema riguarda la creazione di un sistema unico di vigilanza a livello europeo, che rifugga dal rischio di appesantimenti burocratici e apparati pletorici.

            Infine, osserva che è stata posta in luce anche l'eccessiva lunghezza dei tempi di risposta istituzionale alla crisi, alla luce della rapida evoluzione dei mercati, ancora caratterizzati da carenze di regolamentazione e di vigilanza.

 

            Il senatore  LANNUTTI (IdV) rileva che la crisi è scaturita anche dalla mancata applicazione delle regole e dei controlli  previsti e dalla cattura dei regolatori da parte dei soggetti vigilati.

            Su tale fronte è necessario contrastare i conflitti di interesse tra controllori e controllati e rafforzare, sul piano del diritto interno, gli indirizzi legislativi di liberalizzazione del settore bancario e assicurativo, nonostante le loro resistenze. Sottolinea infine che la nuova architettura istituzionale sembra ispirarsi a modelli e logiche tratti dall'esperienza del mondo anglosassone, non tenendo quindi conto delle specificità dei Paesi mediterranei.

 

            La senatrice  LEDDI (PD) pone l'accento sull'esigenza di una maggiore semplicità e snellezza del nuovo sistema di vigilanza per assicurarne un funzionamento efficace e tempestivo.

            Domanda quali iniziative il settore assicurativo intenda assumere per porre rimedio alle proprie criticità interne.

 

            Il senatore  COSTA (PdL) apprezza la decisione della Comunità europea di adottare un sistema di vigilanza per intermediari, in analogia con il modello italiano che, anche di fronte alla gravità della crisi, ha dato dimostrazione di tempestività nelle risposte.

            Chiede quindi informazioni in merito all'adeguatezza dei sistemi di controllo dei mercati dell'Europa orientale e in ordine al ruolo dell'organismo europeo di rappresentanza delle imprese assicuratrici relativamente al processo di omogeneizzazione delle pratiche di vigilanza.

 

            Il senatore BARBOLINI (PD), dopo aver dichiarato di condividere le preoccupazioni sul rischio di inefficienza della nuova architettura istituzionale, chiede se l'ANIA è in possesso di dati relativi alle perdite subite dai sottoscrittori di polizze assicurative ad alto rischio, la cui diffusione nei mercati ha contribuito all'espansione della crisi; domanda inoltre se e quali iniziative saranno assunte per accrescere la tutela dei consumatori e la trasparenza dei prodotti.

           

            Il senatore  FERRARA (PdL) rimarca polemicamente che le osservazioni critiche sulle misure di liberalizzazione adottate dal precedente Governo non erano però state espresse già in occasione della loro introduzione e ritiene che sia compito della Commissione, in qualità di organismo politico, interrogarsi sul rischio che la generale diminuzione dei profitti per le imprese assicurative possa trasferire ai loro clienti i costi di tale situazione.

 

            Il presidente  BALDASSARRI fa presente che, anche in considerazione dello scarso tempo a disposizione, le risposte ai quesiti potranno essere formulate per iscritto.

 

            Il professore GARONNA, in replica ai quesiti posti, sottolinea che la comune preoccupazione è quella di vedere introdotte regole e pratiche di vigilanza adeguate ed efficaci, con lo sforzo comune di applicarle e farle rispettare. Aggiunge che tale obiettivo, in particolare per il settore delle assicurazioni, richiede una collaborazione più stretta tra pubblico e privato, superando logiche di reciproca chiusura e contrapposizione, al fine di garantire che le regole del gioco non ostacolino il corretto funzionamento dei mercati. Assicura infine che trasmetterà alla Commissione una documentazione contenente i dati richiesti dal senatore Barbolini e sottolinea che l'ANIA è impegnata in un confronto quotidiano con le organizzazioni dei consumatori attraverso uno specifico forum.

 

            Il dottore PEDRIZZI puntualizza che l'ANIA ha in corso incontri con le omologhe associazioni degli altri Paesi del Mediterraneo per far valere le specificità dei sistemi assicurativi operanti in tali contesti.

 

            Il dottor FOCARELLI precisa a sua volta che è stata sempre garantita la piena tutela degli interessi degli assicurati di fronte alla sottoscrizione di titoli tossici, anche oltre i limiti contrattualmente previsti. Specifica poi che i dati sulla RCA evidenziano una riduzione dei costi per gli assicurati.

 

            Il presidente  BALDASSARRI apprezza l'indicazione di una maggiore cooperazione fra tutti gli attori dei mercati per tutelare effettivamente il bene pubblico della trasparenza e della concorrenza a favore dei consumatori.

            Dichiara quindi conclusa l'audizione.