• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
S.0/01790-B/02 ... [Utilizzare le risorse FAS per la copertura dei debiti sanitari]



Atto Senato

Ordine del Giorno 0/1790-B/21/05 presentato da VIDMER MERCATALI
lunedì 21 dicembre 2009, seduta n. 268

Il Senato,
premesso che:
con i provvedimenti "anticrisi" del 2008 e del 2009, le risorse del Fondo per le aree sottoutilizzate, che secondo la legge istitutiva dovrebbero essere ripartite dal CIPE con finalità di riequilibrio economico e sociale, rispettando rigorosamente la destinazione territoriale delle risorse, sono state impiegate per specifiche "preallocazioni" che hanno ridotto in misura considerevole l'entità dei fondi FAS ed esteso anche al centro nord la possibilità di finanziamento sistematico su fonti vincolate alle politiche di coesione;
il Governo ha dunque finanziato gli interventi anticrisi principalmente mediante tagli, riprogrammazioni e riallocazioni delle risorse nazionali finalizzate allo sviluppo del Mezzogiorno: la scelta del Governo ha così accentuato la "non neutralità" della crisi e la tendenza ad una redistribuzione delle risorse a favore delle aree più forti;
la delibera CIPE 6 marzo 2009, n. 3, in adempimento dell'Accordo siglato tra Governo e Regioni in data 12 febbraio 2009, ha ripartito le risorse FAS disponibili attribuendo 27.027 milioni alle Regioni e province autonome e 25.409 milioni di euro alle Amministrazioni centrali;
il complesso dei fondi FAS di competenza delle amministrazioni centrali stanziati per il periodo 2008-2012 ha subìto "preallocazioni" per oltre 18 miliardi di euro; nel giugno 2009 ulteriori risorse del FAS - per un ammontare complessivo non inferiore a 2 miliardi e non superiore a 4 miliardi di euro sono state utilizzate per interventi urgenti per il sisma in Abruzzo;
anche le risorse FAS destinate alle Regioni hanno subìto rilevanti decurtazioni. Le risorse FAS assegnate alle regioni e alle province autonome, pari a 27.027 milioni, sono state ripartite senza rispettare il vincolo territoriale di ripartizione: il Mezzogiorno, a cui per legge è attribuito 1'85 per cento delle risorse, ha avuto assegnazioni per 1,141 miliardi di euro in meno rispetto alla percentuale stabilita;
per il finanziamento degli ammortizzatori sociali concessi in deroga alla normativa vigente e per quelli destinati in via ordinaria, con la delibera CIPE 2/2009 il Fondo sociale per l'occupazione e la formazione ha avuto una dote di 4 miliardi dal FAS, di cui 2.950 milioni destinati al Centro-Nord e 1.050 milioni al Mezzogiorno;
la Finanziaria 2010 conferma l'orientamento del Governo per le aree sottoutilizzate: manca un chiaro indirizzo di sostegno alle politiche di crescita del Mezzogiorno; del tutto assenti sono le indicazioni sugli impieghi del Fondo per le aree sottoutilizzate; né è possibile individuare, nella manovra 2010, alcuna iniziativa per rafforzare la competitività del Mezzogiorno, rimuovendo tutti gli ostacoli - in particolare la criminalità organizzata, la fragilità del tessuto sociale, l'inefficienza della pubblica amministrazione - che rendono meno attraenti gli investimenti nelle regioni meridionali;
la Finanziaria 2010 continua a sottrarre risorse dal F AS per coprire spesa corrente; infatti nell'ambito della nuova disciplina sui disavanzi sanitari regionali autorizza, all'articolo 2, comma 80, le regioni interessate ai piani di rientro ad utilizzare, limitatamente ai risultati di esercizio 2009, l'impiego delle risorse del FAS per la copertura dei debiti sanitari,
impegna il Governo:
ad interpretare l'autorizzazione ad utilizzare le risorse FAS per la copertura dei debiti sanitari come un'anticipazione da reintegrare, mediante apposita indicazione nei rispettivi piani di rientro, in un lasso temporale non superiore ai 24 mesi, considerando il mancato reintegro del FAS una fattispecie equiparabile al verificarsi delle condizioni indicate all'articolo 2, comma 86 in materia di mancato raggiungimento degli obiettivi del piano di rientro.
(0/1790-B/21/5)
MERCATALI, CARLONI, GIARETTA, LEGNINI, LUMIA, LUSI, MILANA, MORANDO, NICOLA ROSSI