• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/02936-A/207 premesso che:l'attuale manovra Finanziaria prevede uno stanziamento della cooperazione allo sviluppo (legge 26 febbraio 1981, n. 7 e alla legge 26 febbraio 1987, n. 49) di soli 326 milioni,...



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/2936-A/207 presentato da ALESSANDRO MARAN testo di mercoledì 16 dicembre 2009, seduta n.259

La Camera,
premesso che:
l'attuale manovra Finanziaria prevede uno stanziamento della cooperazione allo sviluppo (legge 26 febbraio 1981, n. 7 e alla legge 26 febbraio 1987, n. 49) di soli 326 milioni, risorse che confermano il decurtamento sostanzioso realizzato con i provvedimenti finanziari degli scorsi anni, continuando ad allontanare il nostro paese dagli obiettivi concordati a livello internazionale, comportanti il raggiungimento di un ammontare di risorse pari allo 0,51 per cento del PIL entro il 2010;
oltretutto, la somma prevista per il rifinanziamento della legge 49 per gli anni 2011 e 2012 scende addirittura a 210 milioni, importo che ridurrebbe il contributo complessivo dell'aiuto pubblico italiano allo sviluppo al di sotto dello 0,10 per cento;
nonostante i ripetuti tagli alle risorse destinate alla cooperazione, in seno all'ultimo vertice del G8 tenutosi a L'Aquila, sotto presidenza italiana, il Presidente del Consiglio ha sottoscritto nuovi impegni e promesso nuovi stanziamenti, in particolare legati al cosiddetto L'Aquila Joint statement, per i quali non sono mai stati indicati al Parlamento né le scadenze né i capitoli di Bilancio sui quali graveranno;
non più tardi dello scorso ottobre la Camera dei deputati ha approvato la mozione 1-00253, Quartiani e altri, che impegnava il Governo a prevedere, nell'ambito della manovra di finanza pubblica per il 2010, quanto al finanziamento delle leggi n. 7 del 1981 e n. 49 del 1987, risorse consistenti e volte al riequilibrio dei fondi stanziati tra canale diretto e bilaterale e canale multilaterale, rivedendo, altresì, le previsioni di spesa per i due anni successivi, in modo da invertire il trend di riduzione dell'aiuto pubblico allo sviluppo dell'Italia e riavviare il percorso di avvicinamento all'obiettivo di destinare all'aiuto pubblico allo sviluppo entro il 2015 lo 0,7 per cento del prodotto interno lordo, mozioni analoghe, promosse da deputati di maggioranza sono state approvate nella stessa seduta;
tali atti di indirizzo non sono stati in alcun modo rispettati nella legge finanziaria proposta dal Governo,

impegna il Governo

ad adottare ulteriori iniziative normative volte a ripristinare nel più breve tempo possibile le risorse tagliate con la disposizione in esame, anche destinando al settore della cooperazione parte delle eventuali entrate fiscali previste nei prossimi mesi,
9/2936-A/207.Maran, Barbi, Tempestini, Corsini, Quartiani, Sarubbi, Mogherini Rebesani, Touadi, Pistelli, Narducci, Bobba, Bossa, Concia.