• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/02252 FUCCI. - Al Ministro della salute. - Per sapere - premesso che: l'utilizzo del cosiddetto «codice triage», che impiega quattro colori per identificare l'urgenza o meno di un caso...



Atto Camera

Interrogazione a risposta in Commissione 5-02252 presentata da BENEDETTO FRANCESCO FUCCI
martedì 15 dicembre 2009, seduta n.258
FUCCI. - Al Ministro della salute. - Per sapere - premesso che:

l'utilizzo del cosiddetto «codice triage», che impiega quattro colori per identificare l'urgenza o meno di un caso in pronto soccorso (in ordine crescente: «bianco», «verde», «giallo» e «rosso»), rappresenta un utile strumento da una parte per evitare l'affollarsi nei pronto soccorsi di casi che invece vanno fatti esaminare dal medico di famiglia e dall'altra per far sì che, in ogni caso, chi si presenti al pronto soccorso senza presentare sintomi realmente gravi partecipi alla spesa sanitaria in cambio della prestazione ricevuta;

l'articolo 1, comma 796, lettera p), della legge n. 296 del 2006 (legge finanziaria per il 2007) recita: «Per le prestazioni erogate in regime di pronto soccorso ospedaliero non seguite da ricovero, la cui condizione è stata codificata come codice bianco, ad eccezione di quelli afferenti al pronto soccorso a seguito di traumatismi ed avvelenamenti acuti, gli assistiti non esenti sono tenuti al pagamento di una quota fissa pari a 25 euro»;

la norma sopra richiamata è chiarissima nella sua formulazione e non ci possono essere fraintendimenti sul fatto che, a legislazione vigente, quanti si presentano nei pronto soccorsi con codici verde, giallo e rosso non debbano pagare il ticket;

nel concreto, però, vi sono crescenti segnalazioni a proposito di una presunta applicazione non omogenea della richiamata norma contenuta nella legge finanziaria per il 2007 da parte delle ASL pugliesi che in numerosi casi, per una serie di motivi mai chiariti (cattiva interpretazione delle norme, eccessiva burocrazia o inefficienza), farebbero pagare il ticket pure a quei cittadini presentatisi al pronto soccorso per casi poi contraddistinti dai codici di colore diverso dal bianco;

più nello specifico, una segnalazione recente è giunta dal gruppo di Andria del Movimento Consumatori che, un anno dopo avere raccolto le denunce di un gruppo di cittadini cui era stato imposto senza motivo l'obbligo di pagare il ticket da parte della ASL Bat, ha ottenuto nelle scorse settimane il rimborso delle quote illecitamente riscosse;

lo stesso Movimento Consumatori di Andria, inoltre, segnala:

l'improvviso aumento, in corrispondenza delle sue richieste di chiarimento nei confronti della direzione generale della ASL Bat, del numero di casi in uscita dal pronto soccorso classificati dal codice bianco;

alcuni casi di persone dimesse con il codice bianco - che però riguarda casi non gravi che sarebbe stato più opportuno indirizzare al medico di medicina generale o al medico di guardia medica - poi costrette a ricoverarsi d'urgenza, il giorno dopo, in ospedale -:

quali eventuali iniziative intenda assumere, per quanto di sua competenza e pur nel rispetto delle autonomie regionali in materia di gestione sanitaria, per far si che quanto affermato dalla normativa nazionale in materia di esenzione dal pagamento del ticket sia puntualmente rispettato in tutto il territorio del Paese;

con specifico riferimento a quanto affermato in premessa se disponga di informazioni in proposito e quali di iniziative di competenza intenda assumere perché vi sia un'applicazione omogenea dei «codice triage».(5-02252)