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Atto a cui si riferisce:
C.4/03626 PORTA, ANGELI, BUCCHINO, DI BIAGIO, GIANNI FARINA, FEDI, GARAVINI, LUPI, RICARDO ANTONIO MERLO, NARDUCCI e VACCARO. - Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso...



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata mercoledì 9 dicembre 2009
nell'allegato B della seduta n. 255
All'Interrogazione 4-03626 presentata da
FABIO PORTA
Risposta. - In merito a quanto rappresentato dall'interrogante nell'interrogazione in esame si forniscono i seguenti elementi di risposta.
L'articolo 26 della Legge n. 416 del 1981 prevede la corresponsione di contributi alla stampa periodica in lingua italiana edita e diffusa all'estero. nonché a quella edita in Italia e diffusa prevalentemente all'estero. L'erogazione delle provvidenze da parte del Dipartimento per l'informazione e l'editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri è regolata dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri n. 48 del 1983, che all'articolo 1 definisce la composizione di un'apposita Commissione, con il compito di accertare i requisiti di ammissione ai contributi e deliberare la relativa assegnazione, oppure esclusione, nei riguardi delle testate richiedenti.
Nell'ambito di tale esercizio il ministero degli affari esteri (Mae) interviene in fase preliminare per il tramite della rete diplomatico-consolare, ricevendo le domande degli editori e fornendo informazioni sulla tiratura delle testate. Il Mae trasmette quindi la documentazione raccolta al competente Dipartimento della Presidenza del Consiglio e partecipa con una propria delegazione ai lavori della Commissione per la concessione dei contributi.
In particolare, per quanto riguarda il caso della rivista italo-brasiliana Comunità Italiana citata nell'interrogazione in esame si rileva che le valutazioni tecniche preliminari ai lavori della Commissione sono di competenza del suddetto Dipartimento per l'informazione e l'editoria. In particolare, risulta oggetto di verifica presso quegli Uffici l'osservanza dell'articolo 2 del decreto del Presidente della Repubblica n. 48 del 1983, che prescrive la presenza di «testi scritti prevalentemente in lingua italiana».

Il Sottosegretario di Stato per gli affari esteri: Alfredo Mantica.