• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
S.9/01850/006 [Servizi di vigilanza privata bordo di navi mercantili e da pesca battenti bandiera italiana in acque internazionali in cui esista un concreto rischio di pirateria]



Atto Senato

Ordine del Giorno 9/1850/6 presentato da PAOLO AMATO
mercoledì 2 dicembre 2009, seduta n.294

Il Senato,
in sede di esame del disegno di legge n. 1850 "Conversione in legge del decreto-legge 4 novembre 2009, n. 152, recante disposizioni urgenti per la proroga degli interventi di cooperazione allo sviluppo e a sostegno dei processi di pace e di stabilizzazione, nonché delle missioni internazionali delle Forze armate e di polizia",
premesso che:
nei primi nove mesi del 2009 il numero degli attacchi sferrati nel mondo dalla pirateria alle flotte commerciali ha già superato i dati dell'intero 2008, registrando 306 assalti, 661 operatori presi in ostaggio, 34 navi perse;
tale fenomeno, che colpisce il Sud Est asiatico come il Sud America, trova nel Golfo di Aden e nel tratto di mare al largo delle coste della Somalia il suo fulcro. In questa parte di Oceano Indiano dove si concentrano il 12 per cento del traffico commerciale mondiale e il 20 per cento delle risorse energetiche mondiali, gli attacchi si susseguono continui con un incremento, ad ottobre 2009, di oltre il 50 per cento dei casi rispetto al medesimo periodo del 2008;
sotto il profilo militare, le Nazioni Unite hanno affidato alla NATO e all'Unione Europea il mantenimento della sicurezza delle acque del Golfo di Aden;
l'Italia contribuisce attivamente a tali missioni, con un rilevante supporto militare e finanziario, guidando, peraltro, l'operazione militare dell'Unione Europea denominata "Atalanta", finanziata all'articolo 2 comma 13 del provvedimento in esame;
considerato che:
il susseguirsi di sequestri, rapine ed assalti sferrati dai pirati ha dimostrato che la presenza militare, da sola, non può bastare e che, per la diffusione e la capillarità del fenomeno in continua espansione, è necessario moltiplicare le opportunità di sicurezza per gli armatori che battono le rotte più a rischio di abbordaggi;
sulla scorta dei pesanti attacchi recentemente subiti dalle proprie imbarcazioni, sia il governo francese che quello spagnolo hanno recentemente approntato specifiche misure per la difesa delle rispettive flotte mercantili e da pesca;
la Francia ha disposto l'imbarco di militari a bordo di ciascuna delle navi tonniere operanti nell'Oceano Indiano, mentre la Spagna ha autorizzato l'imbarco di un security team armato, a spese dell'armatore, delle navi da pesca presenti nei mari a rischio di pirateria;
in data 4 giugno 2009 al punto 3 della Raccomandazione n. 840 dell'Assemblea della UEO sul ruolo dell'Unione Europea nel contrasto contro la pirateria dove si richiede espressamente ai paesi membri dell'Unione di "incrementare notevolmente il numero di squadre di protezione a bordo sulle navi in transito.";
l'Italia, a differenza della quasi totalità dei Paesi nostri diretti competitori nel settore marittimo, non prevede la possibilità di imbarcare sulle navi mercantili o pescherecci battenti bandiera italiana agenti di sicurezza privata atti a dissuadere e reprimere gli attacchi dei pirati;
le disposizioni legislative vigenti limitano, di fatto, la competitività del comparto marittimo mercantile italiano se raffrontato, sotto il profilo della sicurezza dei traffici, ai principali concorrenti in ambito comunitario;
in un simile contesto si configura concretamente il rischio che i principali gruppi di armatori italiani scelgano di immatricolare le proprie unità con la bandiera di un altro Paese comunitario, con le evidenti negative ricadute economiche, fiscali ed occupazionali che ne deriverebbero per il nostro Paese,
impegna il Governo al fine di valutare la possibilità di modificare la legislazione vigente nel senso di consentire l'esercizio di servizi di vigilanza privata a protezione delle merci e dei valori a bordo di navi mercantili e da pesca battenti bandiera italiana in acque internazionali in cui esista un concreto rischio di pirateria.
(numerazione resoconto Senato G2.1)
(9/1850/6)
AMATO, CARRARA