• Testo DDL 1088

link alla fonte  |  scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
S.1088 Modifiche all'articolo 48 della Costituzione relative all'estensione del diritto di voto ai sedicenni e agli extracomunitari residenti da almeno cinque anni per le elezioni amministrative





Legislatura 16º - Disegno di legge N. 1088


 
 

Senato della Repubblica

XVI LEGISLATURA

 

N. 1088
 
 
 

 

DISEGNO DI LEGGE COSTITUZIONALE

d’iniziativa dei senatori INCOSTANTE, CECCANTI,
ADAMO, VITALI, BARBOLINI, CARLONI, CHIAROMONTE,
DI GIOVAN PAOLO, Vittoria FRANCO, Maria Pia GARAVAGLIA, LEGNINI,
MARINARO, MICHELONI, PAPANIA e PASSONI

COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 7 OTTOBRE 2008

Modifiche all’articolo 48 della Costituzione relative all’estensione
del diritto di voto ai sedicenni e agli extracomunitari residenti
da almeno cinque anni per le elezioni amministrative

 

Onorevoli Senatori. – Il programma elettorale del Partito Democratico prevede due importanti proposte relative al voto alle elezioni amministrative, che il presente disegno di legge, intervenendo sull’articolo 48 della costituzione, cerca di rendere azionabili, senza che se ne possa mettere in alcun modo in discussione la legittimità costituzionale, anche se non mancano opinioni dottrinali che sostengono che si possa prescindere da un intervento di tal genere, operando solo su un piano di legislazione ordinaria statale e/o regionale.

    Il programma afferma in primo luogo rispetto ai cittadini extracomunitari regolarmente residenti che: «È necessario un patto di cittadinanza con gli immigrati, basato su un sistema chiaro di diritti e di doveri, con al centro i valori fondanti della nostra Costituzione. Si deve poi prevedere la concessione del diritto di voto amministrativo dopo un congruo periodo di residenza regolare (cinque anni) su richiesta degli interessati (in analogia al trattamento previsto dalla normativa per i comunitari)».
    In secondo luogo, rispetto all’estensione ai sedicenni, che il Partito Democratico pratica già autonomamente a partire dalle cosiddette elezioni primarie del 14 ottobre 2007 il programma continua sostenendo che: «Nella riforma dei sistemi elettorali, si deve prevedere il diritto di voto ai sedicenni nelle elezioni amministrative, per spostare l’attenzione sui temi dei giovani».
    Le motivazioni essenziali spiegate nel programma sono più che sufficienti a motivare questa doppia e importante estensione di un fondamentale diritto politico, che ci pare opportuno segnalare come priorità per la nuove legislatura.
    Per quanto sopra esposto, si auspica un esame ed un’approvazione in tempi rapidi del presente disegno di legge costituzionale.

 

DISEGNO DI LEGGE COSTITUZIONALE

Art. 1.

    1. Il primo comma dell’articolo 48 della Costituzione è sostituito dal seguente:

    «Sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore età. Con esclusione dell’elezione dei membri della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica, la legge regola altresì il diritto di voto attivo e passivo dei cittadini maggiori di anni sedici e degli extracomunitari residenti da almeno cinque anni».
 
 


torna su