• Testo MOZIONE

link alla fonte

Atto a cui si riferisce:
C.1/00289 [Incrementare le politiche volte al sostegno delle famiglie in difficoltà e a tutelare il diritto alla salute dei bambini]



Atto Camera

Mozione 1-00289 presentata da LUCA VOLONTE' testo di giovedì 19 novembre 2009, seduta n.250
La Camera,

premesso che:

il 20 novembre 1959 con la Dichiarazione dei diritti del fanciullo, adottata dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite (ONU) è stata enunciata la necessità di concedere una protezione speciale al fanciullo;

il 20 novembre 1989 la Convenzione internazionale sui diritti dell'infanzia adottata dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite (ONU) ha segnato una svolta straordinaria nei rapporti tra adulti e bambini, affermando che ogni ragazzo deve poter crescete sano e sereno;

dopo secoli in cui i bambini sono stati considerati esseri inferiori, privati della loro identità e di ogni tipo di diritto, da diversi anni si è sviluppata una diffusa consapevolezza del valore dell'infanzia, arrivando alla firma, a New York il 20 novembre 1989, della Convenzione ONU sui diritti del fanciullo, Convenzione ratificata dall'Italia con la legge n. 176 del 1991;

il 26 gennaio 1996 è stata firmata a Strasburgo una Convenzione europea sull'esercizio dei diritti dei fanciulli, ratificata, fra gli altri, dall'Italia con la legge n. 77 del 2003, ma perché dalle leggi si passi alla reale applicazione dei principi in esse enunciati, non è sufficiente la loro approvazione: occorre un impegno diffuso di tutti i cittadini e quindi una capillare sensibilizzazione sul tema;

la convenzione del 1989 considera bambino anche il concepito non ancora nato, come risulta dal preambolo, dove si afferma che «il fanciullo, a causa della sua immaturità fisica e intellettuale ha bisogno di una particolare protezione e di cure speciali, compresa una adeguata protezione giuridica, sia prima che dopo la nascita», ed anche dall'articolo 1, secondo cui «si intende per fanciullo ogni essere umano avente un'età inferiore a 18 anni, ovvero che abbia raggiunto prima la maturità in virtù della legge applicabile»;

la Dichiarazione universale del 10 dicembre 1948, tutte le Dichiarazioni e i Trattati successivi sui diritti dell'uomo e tutte le costituzioni nazionali respingono l'idea che possano esistere essere umani inferiori, privi di diritti, eliminabili, e pongono la uguale dignità di tutti i membri della famiglia umana a fondamento dell'ordine giuridico nazionale ed internazionale;

la Convenzione sui diritti dell'infanzia è stato il primo strumento di tutela internazionale a sancire nel proprio resto le diverse tipologie di diritti umani: civili, culturali, economici, politici e sociali, nonché quelli concernenti il diritto internazionale umanitario;

la Convenzione ha introdotto come oggetto di tutela e protezione dell'infanzia, tra gli altri, il diritto a nessuna forma di discriminazione, il diritto alla vita ed alla salute fisica, intellettuale, morale e spirituale, il diritto ad un nome e ad una nazionalità, il diritto alla sicurezza sociale, il diritto ad una vita soddisfacente, anche per chi è fisicamente o mentalmente svantaggiato, il diritto all'amore ed alla comprensione, il diritto alla educazione, conoscenza, istruzione e al gioco, il diritto a non essere trascurato o maltrattato e a non essere oggetto di mercato, il diritto alla pace e a vivere in un clima sereno e di fratellanza universale;

la ricorrenza dei 20o anniversario della Convezione dei diritti del fanciullo ha offerto ai sottoscrittori del presente atto di indirizzo l'opportunità di ripresentare l'iniziativa dell'Unione di Centro per la modifica dell'articolo 1 del codice civile, che punta ad estendere i diritti personali dal momento della nascita al momento del concepimento. La proposta, aperta alle sottoscrizioni dei parlamentari di tutte le formazioni, intende anticipare al momento del concepimento il riconoscimento della capacità giuridica, capacità attualmente fissata al momento del nascita;

due sentenze di Corti costituzionali europee (in Italia la decisione n. 35 del 10 febbraio 1997 e in Polonia la decisione del 28 maggio 1997) hanno richiamato proprio la Convenzione sui diritti del fanciullo per affermare il diritto alla vita del concepito fin dalla fecondazione;

il Governo ha dato parere favorevole, in data 15 luglio 2009, alla mozione n. 1-00192 Buttiglione ed altri, approvata lo stesso giorno dalla Camera, in cui si impegnava a promuovere la stesura e l'approvazione di una risoluzione delle Nazioni Unite che condannasse l'uso dell'aborto come strumento di controllo demografico ed affermasse il diritto di ogni donna a non essere costretta ad abortire,
impegna il Governo:
a promuovere ogni utile iniziativa a livello nazionale e presso le Nazioni Unite che garantisca l'impegno costante a supportare progetti educativi per la crescita umana e cristiana dei bambini;

a contribuire affinché ai bambini e agli adolescenti siano assicurate condizioni di vita consone allo sviluppo della propria persona - oltre che a garantire la sicurezza e l'incolumità nei luoghi adibiti ad attività scolastiche - e a promuovere iniziative finalizzate alla difesa e tutela dell'infanzia e dell'adolescenza da ogni tipo di strumentalizzazione (compresa quella mediatica) e di sfruttamento;

ad incrementare le politiche volte al sostegno delle famiglie in difficoltà e a tutelare il diritto alla salute dei bambini in apposite strutture specializzate, come ad esempio reparti di pediatria;

a sostenere iniziative del territorio e politiche volte alla realizzazione di un ambiente più favorevole alla vita dei bambini e degli adolescenti, soprattutto negli ambiti urbani e metropolitani, dal punto di vista ecologico, ricreativo, sportivo, culturale, musicale, scolastico;

a garantire che tutti i bambini secondo quanto prevede la legge 28 marzo 2001, n. 149, in materia di affidamento e adozione, abbiano e vivano in una famiglia;

a varare entro breve tempo un piano di azione per l'infanzia che preveda una strategia concreta e fattibile che possa garantire il benessere del minore;

ad assumere iniziative finalizzate a stanziare fondi per potenziare l'azione della polizia postale, contro l'adescamento in rete dei bambini che rischiano ogni giorno di divenire vittime della pedopornografia;

a prevedere forme di sostegno per le associazioni familiari per informarle dei rischi connessi all'uso di «internet», strumento in sé positivo ma che presenta non poche problematicità per i ragazzi che ne fanno un uso ormai frequente;

a predisporre un tavolo di confronto con le associazioni familiari e con tutte le diverse associazioni e realtà che a vario titolo e in vario modo si occupano di infanzia;

ad assumere iniziative formali in sede ONU, in coerenza con gli impegni già assunti dal Governo italiano e richiamati in premessa, per approvare al più presto la risoluzione delle Nazioni Unite di condanna l'uso dell'aborto come strumento di controllo demografico.

(1-00289)
«Volontè, Capitanio Santolini, Buttiglione, Nunzio Francesco Testa, De Poli, Drago, Delfino, Compagnon, Naro, Ciccanti, Tassone».