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Atto a cui si riferisce:
C.4/03371 SBROLLINI. - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, al Ministro per lo sviluppo economico. - Per sapere - premesso che: da troppi anni il Nord Est, e il Veneto in...



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata martedì 17 novembre 2009
nell'allegato B della seduta n. 248
All'Interrogazione 4-03371 presentata da
DANIELA SBROLLINI
Risposta. - In riferimento all'interrogazione in esame, si forniscono i seguenti elementi di risposta.
La tratta Alta velocità/Alta capacità Verona-Padova rappresenta il completamento della linea AV/AC Verona-Venezia lunga complessivamente circa 100 km di cui circa 27 già attivati all'esercizio ferroviario tra Padova e Mestre.

Il tracciato ha inizio all'interno del fascio binari di Verona Porta Vescovo e termina in corrispondenza della stazione di Padova.

Il Cipe con delibera n. 94 del 29 marzo 2006, ha approvato il progetto preliminare limitatamente alle tratte di prima fase tra Verona e Montebello e tra Grisignano di Zocco e Padova, con prescrizioni e raccomandazioni. Con tale delibera è stabilito in 3.333 milioni di euro il «limite di spesa» dell'intervento di prima fase.

Per la rimanente tratta è solo individuato il corridoio nell'ambito del quale si colloca il tracciato della nuova linea e, per la valutazione della formale focalizzazione urbanistica e della compatibilità ambientale, si rinvia al progetto definitivo che dovrà essere presentato, ai sensi dell'articolo 4-bis comma 5 del decreto legislativo n. 189 del 2005, contestualmente alla presentazione del progetto definitivo delle tratte oggetto di approvazione della delibera n. 94 del 2006.

Il contratto di programma 2007-2011, tra il ministero delle infrastrutture e dei trasporti e rete ferroviaria italiana, aggiornamento 2008, prevede la linea AV/AC Verona-Padova tra i progetti inseriti in tabella C tra le altre opere da avviare, per i quali non è disponibile il finanziamento necessario per lo svolgimento delle attività connesse.

Per questa opera viene riportato l'ammontare delle risorse da reperire, pari a 4.959 milioni di euro di cui 120 milioni di euro sono stati indicati come fabbisogno 2009, per l'avvio dello sviluppo della progettazione definitiva nell'ambito del quadro giuridico-contrattuale relativo alle modalità di affidamento in vigore nel gennaio 2008.

A pochi mesi dalla sottoscrizione dell'aggiornamento 2008 del contratto di programma, il decreto legge n. 112 del 2008 ha introdotto sostanziali modifiche, successivamente confermate dalla legge finanziaria 2009, nello scenario finanziario assunto a base dello stesso aggiornamento non prevedendo le nuove risorse attese. Ciò ha comportato la necessità di revisionare la complessiva pianificazione degli investimenti per renderli finanziariamente sostenibili.

In questo contesto per l'AV/AC Verona-Padova sono ancora da individuare le risorse finanziarie, che dovrebbero arrivare a coprire un fabbisogno quantificabile in 3.900 milioni di euro, necessario per la realizzazione, progettazione definitiva e costruzione, dei tratti di linea il cui progetto preliminare ha già ricevuto dal 2006 l'approvazione Cipe.

Lo strumento programmatorio, entro cui può trovare certezza questa esigenza di
investimento, è il Dpef sulla base del quale viene sviluppata la legge finanziaria ed i provvedimenti ad essa collegati, che successivamente sono recepiti nel contratto di Programma tra RFI ed il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

Anche nel recente Dpef 2010, approvato il 15 luglio scorso dal Cipe, la costruzione della linea AV/AC Torino-Milano-Verona-Venezia-Trieste è stata indicata come una delle priorità del Paese ed è stata confermata la classificazione tra le principali infrastrutture strategiche.

L'attenzione rivolta allo sviluppo di questo asse ferroviario internazionale è stata ulteriormente avvalorata dallo stanziamento da parte del Cipe delle risorse necessarie per dare avvio alla fase realizzativa della tratta Treviglio-Brescia, la più avanzata dal punto di vista progettuale.

Si evidenzia altresì che in data 4 agosto 2009, in linea con l'indirizzo espresso dalla Corte dei conti, è stato approvato dal Cipe un primo lotto funzionale della Treviglio Brescia pari a 950 milioni di euro posto che, sempre secondo la stessa Corte, il Governo dovrà impegnarsi a reperire le adeguate risorse per realizzare nel tempo l'intera opera, anche attraverso un preciso cronoprogramma da definire nei prossimi Dpef. Tale volontà è un segnale importante e un primo atto per il proseguimento dei lavori con l'impegno di reperire le risorse necessarie sia per il proseguimento della Brescia-Verona, sia per la Verona-Padova, a valere sulle prossime programmazioni finanziarie.

In attesa di individuare la migliore soluzione per l'attraversamento del nodo di Vicenza, l'avvio della tratta AV/AC Verona-Padova è solo rinviato all'anno prossimo e quindi l'investimento sarà inserito nella prossima manovra triennale 2009-2011.
Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti: Altero Matteoli.