• Testo della risposta

link alla fonte

Atto a cui si riferisce:
C.4/03338 [Risarcimento dei danni conseguenti alla sciagura aerea di Monte Serra avvenuta il 3 marzo 1977]



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata lunedì 16 novembre 2009
nell'allegato B della seduta n. 247
All'Interrogazione 4-03338 presentata da
GIUSEPPE FRANCESCO MARIA MARINELLO
Risposta. - L'interrogazione in esame, nel riproporre la questione, ancora aperta, dell'esclusione dai risarcimenti ordinari di alcuni dei familiari delle vittime della sciagura aerea di Monte Serra avvenuta il 3 marzo 1977, è mirato a conoscere gli intendimenti del Governo riguardo all'adozione di «iniziative normative urgenti al fine di prevedere lo stanziamento delle risorse necessarie al risarcimento dei danni conseguenti alla sciagura».
Al riguardo, voglio ricordare che dopo l'archiviazione dell'inchiesta penale, la Corte di Appello di Roma, con la sentenza n. 1480 del 12 aprile 2000, ha riconosciuto il diritto al risarcimento dei danni in favore di quei parenti delle vittime che avevano agito in giudizio.
Invece, i parenti delle vittime che non avevano voluto o potuto intraprendere l'azione legale si sono visti esclusi dalla possibilità di ottenere il riconoscimento del danno subito, stante la mancanza nell'ordinamento di uno strumento amministrativo o di un istituto giuridico che potesse consentire di estendere il giudicato anche nei loro confronti.
Tale discrimine che si è venuto a determinare tra quei parenti che hanno avuto un risarcimento e quelli che non lo hanno avuto, ne sono convinto, costituisce un vulnus, non tanto e non solo da un punto di vista giuridico, ma anche e soprattutto da un punto di vista morale.
Di recente, la problematica in parola è stata posta all'attenzione del Governo al fine di inserire, in un provvedimento legislativo di carattere finanziario, disposizioni volte a riconoscere un indennizzo ai parenti delle vittime del disastro aereo che non hanno agito in via giudiziale nei confronti dell'Amministrazione militare.
Posso solo sottolineare, in conclusione, a testimonianza del vivo interesse che la vicenda ancora suscita e dell'impegno profuso dalle istituzioni che, all'esito di una riunione di coordinamento svoltasi presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il mio dicastero è stato incaricato di predisporre una norma, comportante oneri strettamente commisurati all'eliminazione delle disparità di trattamento tra i parenti delle vittime, che verrà sottoposta in tempi brevi alla stessa Presidenza del Consiglio.

Il Ministro della difesa: Ignazio La Russa.