• Testo DDL 1853

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Atto a cui si riferisce:
S.1853 Obblighi di certificazione sul non uso di sostanze stupefacenti e psicotrope per i titolari di cariche elettive





Legislatura 16º - Disegno di legge N. 1853


 
 

Senato della Repubblica

XVI LEGISLATURA

 

N. 1853
 
 
 

 

DISEGNO DI LEGGE

d’iniziativa del senatore LAURO

COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 5 NOVEMBRE 2009

Obblighi di certificazione sul non uso di sostanze stupefacenti
e psicotrope per i titolari di cariche elettive

 

Onorevoli Senatori. – L’antiparlamentarismo, come insegna la storia del Novecento, costituisce l’anticamera del totalitarismo.

    Dall’inizio della XVI legislatura, ha iniziato a spirare, senza intermittenza, un vento antiparlamentare e si è diffusa una campagna mediatica che tende a rappresentare i parlamentari, Senatori e Deputati, e chiunque eletto dal popolo sovrano, come una casta di parassiti, carica di ogni privilegio e, non di rado, condizionata dall’uso abituale di sostanze stupefacenti.
    Bisogna contrastare questa deriva antidemocratica con iniziative legislative parlamentari, che restituiscano trasparenza e correttezza ai comportamenti dei membri del Parlamento e di chiunque eletto dal popolo sovrano, nonché fiducia nelle pubbliche istituzioni.
    Il disegno di legge di abolizione dei privilegi (atto Senato n. 1708) per chi abbia ricoperto incarichi pubblici o rappresentativi, nessun organo costituzionale escluso, rappresenta soltanto un primo passo.
    Questo disegno di legge, quindi, è volto a sensibilizzare coloro che ricoprono cariche pubbliche di natura elettiva, sulla necessità di essere adeguati alle responsabilità alle quali sono chiamati.
    Occorre che il Parlamento recuperi presso l’opinione pubblica una credibilità che rischia di essere drammaticamente compromessa.
    L’uso da parte di uomini pubblici di sostanze stupefacenti e psicotrope, anche nell’ipotesi in cui ciò non integri fattispecie di reato, è censurabile sotto molteplici punti di vista. Per scoraggiare tali abitudini occorre che i parlamentari accettino di sottoporsi a controlli medici periodici, in grado di certificare l’assenza del consumo abituale di quelle sostanze.
    Il disegno di legge introduce, pertanto, l’obbligo di presentare una certificazione medica che attesti il non uso di sostanze stupefacenti e psicotrope a carico dei parlamentari nazionali e dei consiglieri regionali, provinciali e comunali. A tale adempimento essi sono tenuti sia immediatamente prima dell’assunzione del mandato, sia periodicamente con cadenza almeno annuale.
    Al medesimo obbligo sono tenuti i membri del Governo che non siano parlamentari e i componenti delle giunte provinciali e comunali che non siano consiglieri.
    Nel caso in cui, per più di due volte consecutive, non sia adempiuto l’obbligo di presentazione della certificazione, verrà resa pubblica l’identità dei soggetti inadempienti. Ciò appare probabilmente la sanzione più congrua e anche la più idonea, anche per la sua efficacia deterrente, dal momento che incide direttamente, compromettendolo in modo irreversibile, sul rapporto di fiducia che lega l’eletto agli elettori.

 

DISEGNO DI LEGGE

Art. 1.

    1.  Nel periodo intercorrente tra la data delle elezioni e la prima seduta dell’Assemblea di appartenenza e successivamente, almeno con cadenza annuale, i parlamentari nazionali e i consiglieri regionali, provinciali e comunali sono obbligati a presentare alla Presidenza della rispettiva Assemblea un certificato medico che attesti il non uso di sostanze stupefacenti e psicotrope, ovvero l’uso esclusivo per scopi terapeutici.

    2.  Al medesimo obbligo di cui al comma 1 sono tenuti i membri del Governo che non siano parlamentari e i componenti delle giunte regionali, provinciali e comunali che non siano consiglieri. I membri del Governo presentano il certificato ai Presidenti delle Camere e i componenti delle giunte regionali, provinciali e comunali ai Presidenti dei rispettivi consigli.
    3.  Nel caso in cui per più di due volte consecutive non sia adempiuto l’obbligo di presentazione della certificazione, è resa pubblica l’identità dei soggetti inadempienti.


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