• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/04904 FARINA COSCIONI, BERNARDINI, BELTRANDI, MECACCI, MAURIZIO TURCO e ZAMPARUTTI. - Al Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali. - Per sapere - premesso che: Il Giorno...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-04904 presentata da MARIA ANTONIETTA FARINA COSCIONI
lunedì 9 novembre 2009, seduta n.242
FARINA COSCIONI, BERNARDINI, BELTRANDI, MECACCI, MAURIZIO TURCO e ZAMPARUTTI. - Al Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali. - Per sapere - premesso che:

Il Giorno edizione di Pavia riporta la denuncia sfogo del presidente dell'Associazione nazionale mutilati e invalidi civili (ANMIC) di Pavia Antonio Valdi: «Arrivi, ti sottopongono tre domande e ti sospendono l'erogazione dell'indennità di accompagnamento, senza neanche darti una spiegazione o fornirti un verbale perché tu possa fare ricorso»;

in particolare, il dottor Valdi riferisce di alcuni dei 4mila associati all'ANMIC di Pavia «richiamati dalla commissione per la revisione relativa all'erogazione delle indennità tornare a casa con le pive nel sacco... Coloro che sono stati chiamati per le prime visite si sono ritrovati immediatamente con l'indennità bloccata, Ma quei soldi servono a persone che non sono in grado di compiere gli atti della vita quotidiana. Con quel denaro pagano le badanti che li seguono o la retta della casa di riposo. Alcuni mesi senza percepirli vuol dire andare in difficoltà... Certamente in seguito verrà fornito un verbale della visita, ma tra quanto tempo? I ricorsi possono essere presentati entro certi limiti, saranno rispettati? E poi perché procedere ad una sospensione d'ufficio? In provincia sono 15mila gli invalidi, che sono stati prima valutati da una commissione composta dai medici dell'Azienda sanitaria locale e poi da una dell'INPS incaricata dell'erogazione delle indennità. Rispetto alle altre province lombarde il dato è leggermente superiore, ma nel numero rientrano tutti i tipi di disabilità, fisica e psichica, e i superstiti degli incidenti stradali. Quando si presentano alla revisione non vengono neppure prese in esame le patologie che gli invalidi accusano. I commissari non guardano la documentazione clinica che viene presentata, pongono tre domande a bruciapelo e sospendono l'indennità senza neanche analizzare le motivazioni che hanno portato all'erogazione. Perché non possiamo dimenticarci che altri medici dell'ASL hanno deciso di concederla e io avranno fatto su basi concrete. Sono tutti miracolati i pavesi? Possibile che a cento metri di distanza i medici dell'INPS e della ASL non si parlino?»;

partendo da questo presupposto, il dottor Valdi sottolinea come l'azienda sanitaria si dovrebbe preoccupare per quanto sta accadendo e che i criteri da seguire dovrebbero essere uguali per tutti; rileva come all'invalidità siano legati altri benefìci dei quali fruiscono anche i figli dei disabili, domandandosi che fine faranno; pone l'accento su «persone che fino a qualche tempo fa potevano beneficiare di uno Stato con conquiste che ci portavano ai massimi livelli in Europa e che adesso rischiamo di perdere per un decreto, quello cosiddetto anticrisi firmato dal Ministro Renato Brunetta; lo stesso Valdi si chiede: «la crisi la debbono pagare gli invalidi?»;

ad avviso degli interroganti non è normale e comunque accettabile che, come sostiene il dottor Valdi, «arrivi, ti sottopongono a tre domande e ti sospendono l'erogazione dell'indennità di accompagnamento senza darti una spiegazione o fornirti un verbale perché tu possa presentare un ricorso» -:

se il Ministro interrogato sia a conoscenza di quanto esposto in premessa, quale sia la procedura seguita per la verifica della sussistenza dei requisiti per l'erogazione dell'indennità di accompagnamento e se tale procedura preveda domande standardizzate da rivolgere ai cittadini interessati;

se siano state definite forme di coordinamento tra le aziende sanitarie locali e l'Inps volte ad assicurare una maggiore efficienza e razionalità delle procedure di concessione, verifica e revoca dei benefici di cui in premessa. (4-04904)