• Testo RISOLUZIONE IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.7/00212 [Autonomia scolastica]



Atto Camera

Risoluzione in Commissione 7-00212 presentata da MANUELA GHIZZONI
giovedì 15 ottobre 2009, seduta n.233
La VII Commissione,

premesso che:

la legge n. 440 del 1997 crea disposizioni volte al finanziamento della legge istitutiva dell'autonomia scolastica (legge n. 59 del 1997); approvata in sede legislativa dalla VII Commissione della Camera il 30 luglio 1997 e varata definitivamente al Senato l'11 dicembre 1997, ha raggiunto quest'anno, i 12 anni di vita e, nel decennale del regolamento dell'autonomia scolastica (decreto del Presidente della Repubblica n. 275 del 1999), richiederebbe una verifica profonda;

l'intento originario e l'obiettivo prioritario della legge erano - così come attestano la relazione illustrativa e il dibattito parlamentare di allora - quelli di accompagnare l'impegnativa riforma di sistema dell'autonomia scolastica, finanziando in modo mirato la scuola con un Fondo permanente, che, destinato particolarmente ai territori, anticipava l'idea di un fondo perequativo;

l'autonomia delle istituzioni scolastiche - ivi compresa l'autonomia didattica - rimane ancora un obbiettivo da raggiungere come si constata quotidianamente e come confermano le comparazioni internazionali che valutano il sistema scolastico italiano centralistico e con scarsa autonomia;

sono da raggiungere, e talvolta non sono ancora stati affrontati sistematicamente, obiettivi correlati alla riforma dell'autonomia e indicati dalla legge n. 440 del 1997, all'articolo 1, primo fra tutti la valutazione dell'efficienza e dell'efficacia del sistema scolastico, valutazione ancora assente e già allora definita «fondamentale per il sostegno dell'autonomia delle scuole, strumento di cui il nostro sistema scolastico, l'unico fra quelli dei Paesi sviluppati, non è ancora dotato»;

i precedenti elementi giustificano da sé l'attualità e la necessità della legge n. 440 del 1997, ma parimenti, domandano una coraggiosa valutazione «strategica» delle modalità e degli esiti dell'applicazione della legge, in particolare degli spazi di autonomia introdotti e del raggiungimento di una migliore qualità ed equità dell'intero sistema scolastico italiano attraverso progetti e azioni finanziati col Fondo, valutazione fino ad ora mai affrontata;

per affrontare una revisione della legge occorre disporre di un quadro informativo più ampio del semplice cespite finanziario messo a disposizione annualmente dalla direttiva ed è, dunque, essenziale che il Governo, a cui è affidata l'attuazione della legge, fornisca elementi puntuali e proprie valutazioni sul funzionamento reale dell'autonomia scolastica, sull'ammontare e sulla provenienza delle risorse che intende destinare allo sviluppo dell'autonomia, sulle azioni di monitoraggio che intende effettuare;

una revisione ed un potenziamento della legge n. 440 del 1997, in prospettiva di una nuova fase di attuazione dell'autonomia delle istituzioni scolastiche e di un impegno finalizzato e non generico ai fini del raggiungimento di una reale qualità della scuola italiana, richiedono espliciti criteri di raffronto e di orientamento, quali:

a) promuovere l'autonomia di ricerca e sviluppo delle scuole, per stimolare il miglioramento della qualità dell'istruzione (ad esempio, con specifici finanziamenti per istituire Dipartimenti disciplinari di scuola, progetti di innovazione curricolare, e altro);

b) rafforzare la professionalità degli operatori scolastici attraverso idonee iniziative di formazione in servizio, da interpretare come riflessione sul lavoro d'aula, come costituzione di comunità di studio e di pratica, come partecipazione ad iniziative di alta qualificazione, master, specializzazioni, e altro);

c) sviluppare un'aggiornata cultura dell'organizzazione che consenta ad ogni comunità scolastica di utilizzare tutti gli strumenti previsti dal decreto del Presidente della Repubblica n. 275 del 1999 in materia di flessibilità ed autonomia organizzativa e didattica (ad esempio funzioni di staff, leadership distribuita, forme di progettazione partecipata, e altro);

d) stimolare l'innovazione degli ambienti di apprendimento in termini di sviluppo di tecnologie, utilizzo effettivo di laboratori ed attrezzature, miglioramento dei metodi di insegnamento orientati a promuovere negli allievi autonomia di studio, padronanza di competenze, spirito di iniziativa, in sintonia con gli indirizzi in materia dell'Unione europea;

e) realizzare - a livello di scuola - sistemi di autovalutazione e di verifica degli apprendimenti, dell'insegnamento e dell'organizzazione, in correlazione con gli organismi di valutazione esterna, per favorire una maggiore riflessività dell'organizzazione scolastica e forme di rendicontazione pubblica (ad esempio, bilancio sociale);

f) promuovere forme di apertura dell'istituzione scolastica ad una fruizione più ampia da parte degli allievi, della famiglia, della comunità attraverso iniziative culturali, artistiche, sportive, anche d'intesa con gli enti locali e l'associazionismo, per favorire autorealizzazione, protagonismo, impegno dei ragazzi;

g) sostenere la cultura e la pratica della rete e della concertazione tra le scuole, per contrastare fenomeni di autarchia e competizione, rafforzare i sistemi educativi territoriali, agevolare i rapporti con gli enti locali, anche in previsione di una più incisiva partecipazione degli stessi alla gestione del sistema educativo;

sarebbe oltremodo opportuna un'approfondita verifica in sede parlamentare degli esiti prodotti dalla legge in relazione alle finalità per le quali è stata promulgata in modo da avviare, in tempo utile per la direttiva 2010, un percorso di valutazione della legge n. 440 del 1997,
impegna il Governo:
a fornire tutti gli elementi utili finalizzati alla valutazione tecnica della stessa legge, con l'apporto di tutte le strutture ministeriali interessate;

a riferire approfonditamente - in tempo utile per la ripartizione del Fondo 2010 - sugli esiti dell'applicazione della legge n. 440 del 1997 in relazione all'implementazione della autonomia scolastica, dall'emanazione della legge ad oggi, attraverso quadri di sintesi esplicativi che evidenzino le aree tematiche di volta in volta privilegiate, il livello di erogazione dei fondi (alle scuole, all'amministrazione periferica, al Ministero centrale), l'incidenza sul curricolo scolastico e sulla qualità dell'insegnamento e degli apprendimenti, al fine di individuare le effettive carenze normative e finanziarie da colmare per una piena realizzazione dell'autonomia scolastica;

a fornire indicazioni utili per una eventuale revisione della legge n. 440 del 1997 in funzione dell'attuale nuova fase dell'autonomia delle istituzioni scolastiche e di un impegno mirato e non generico per il raggiungimento della qualità dell'intero sistema scolastico italiano, anche in considerazione della necessità di definire i livelli essenziali delle prestazioni (LEP) in materia di istruzione, così come previsto della legge sul federalismo fiscale.

(7-00212)
«Ghizzoni, De Torre, De Pasquale, Levi, Pes, Nicolais, Coscia, Bachelet, Picierno, Rossa».