• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/04529 PORTA, BUCCHINO, GIANNI FARINA, FEDI, GARAVINI e NARDUCCI. - Al Ministro degli affari esteri, al Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, al Ministro dell'economia e delle...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-04529 presentata da FABIO PORTA
martedì 13 ottobre 2009, seduta n.231
PORTA, BUCCHINO, GIANNI FARINA, FEDI, GARAVINI e NARDUCCI. - Al Ministro degli affari esteri, al Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, al Ministro dell'economia e delle finanze. - Per sapere - premesso che:


nei Paesi dell'America latina le nostre strutture diplomatiche e consolari, per fronteggiare le note carenze di organico, ricorrono normalmente all'impegno di impiegati a contratto utile, in particolare, per il lavoro straordinario richiesto dall'esame delle pratiche di cittadinanza giacenti da anni;


il livello retributivo di tale personale, tanto più se si tratta di assunti mediante contratti di diritto locale, è notoriamente contenuto ed esposto, oltre agli andamenti congiunturali del costo della vita, ad una serie di oneri di natura assistenziale e previdenziale imposti dalle situazioni locali;


tale condizione si evidenzia, in particolare, nel campo dell'assistenza sanitaria, in cui per la limitata efficienza dei sistemi pubblici del poso gli interessati devono fare ordinariamente ricorso ad assicurazioni private che garantiscano di solito la parziale copertura delle spese mediche;


molti degli assicurati, tra l'altro, sono costretti a stipulare un'assicurazione aggiuntiva che consenta il recupero delle spese sanitarie non coperte da quella privata. In alcuni Paesi come il Cile, l'iscrizione al sistema pubblico, comporta una partecipazione onerosa non inferiore al 7 per cento del reddito percepito;


il rimborso delle spese mediche sostenute all'estero presso le ASL italiane, pur consentito dalla normativa vigente, è richiesto sporadicamente per le difficoltà e le lentezze burocratiche e, in ogni caso, non risolve il problema delle emergenze per le quali occorre affrontare onerose anticipazioni;


per gli impiegati assunti con contratti locali, alle spese di assicurazione sanitaria si aggiungono gli ostacoli al diritto alla previdenza italiana nonostante le espresse disposizioni del decreto legislativo n. 103 del 2000 in merito;


nell'ambito dell'esercizio delle funzioni di assistenza assicurate dallo Stato italiano ai suoi cittadini in condizioni di indigenza che vivono in America latina sono state già sperimentate utilmente convenzioni con istituti assicurativi privati -:


se non intendano assumere iniziative finalizzate a risolvere la situazione di disagio degli impiegati a contratto che operano in America latina affinché si possano stipulare convenzioni volte a coprire le loro esigenze sanitarie come previsto dal decreto del Presidente della Repubblica n. 618 del 1980 e consentire la libertà di scelta dei medici e delle strutture alle quali rivolgersi senza dovere sostenere pesanti anticipazioni.(4-04529)