• Testo INTERPELLANZA

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Atto a cui si riferisce:
C.2/00493 I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, per sapere - premesso che: come riportato dagli organi di stampa nazionale e...



Atto Camera

Interpellanza urgente 2-00493 presentata da LUCIANA PEDOTO
giovedì 1 ottobre 2009, seduta n.224
I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, per sapere - premesso che:

come riportato dagli organi di stampa nazionale e locale, in data 19 agosto 2009, presso l'Ospedale di Pisa, l'équipe del Professor Ugo Boggi ha effettuato un trapianto di rene su un bambino di 5 anni, Tommaso R., affetto fin dalla nascita da insufficienza renale cronica;

l'organo trapiantato è stato donato dal padre del bambino, Pier Enrico R., che, per aiutare il figlio, si è dovuto licenziare dal lavoro, perché - ha dichiarato - in Italia non esiste una norma che tuteli la donazione da vivente, cioè che non è riconosciuta l'assenza dal lavoro per malattia a chi doni un organo in favore di un'altra persona;

l'articolo 5 della legge 26 giugno 1967, n. 458 «Trapianto del rene tra persone viventi» equipara lo stato giuridico del donatore a quello del paziente e precisamente: «Per l'intervento chirurgico del prelievo del rene, il donatore è ammesso a godere dei benefici previsti dalle leggi vigenti per i lavoratori autonomi o subordinati in stato di infermità; è altresì assicurato contro i rischi immediati e futuri inerenti all'intervento operatorio e alla menomazione subìta»;

l'articolo 8 della citata legge prevede l'emanazione di un regolamento ministeriale di esecuzione entro sei mesi dall'entrata in vigore della legge;

in questi quarantadue anni non sono stati fatti passi avanti in tal senso;

la Conferenza Stato Regioni nella seduta dell'8 aprile 2009 ha dato parere favorevole allo schema di decreto recante «Regolamento per lo svolgimento delle attività di trapianto di organi da donatore vivente» -:

se e in quali tempi il Ministro intenda adottare il tanto atteso regolamento di esecuzione così come previsto dall'articolo 8 della legge del 26 giugno 1967 n. 458, onde tradurre in realtà le disposizioni dell'articolo 5, evitando così il ripetersi di situazioni incresciose come quella avvenuta a Pisa nella scorsa estate che penalizzano ulteriormente coloro che compiono gesti di così elevato valore morale, oltre che di salvaguardia della salute del singolo e della collettività, nonché quali iniziative intenda adottare per fare in modo che ai cittadini che hanno subito espianti vengano riconosciuti i diritti pregressi lesi da tali gravi omissioni da parte dello Stato e dei Governi che si sono via via succeduti.

(2-00493)
«Pedoto, Fontanelli, Realacci, Livia Turco, Binetti, Bocci, Bossa, Cesario, De Pasquale, Ferranti, Fioroni, Fogliardi, Froner, Gatti, Genovese, Giacomelli, Grassi, Iannuzzi, Lenzi, Losacco, Madia, Margiotta, Martella, Pierdomenico Martino, Giorgio Merlo, Merloni, Murer, Pes, Rubinato, Sanga, Strizzolo».