• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/04363 MAURIZIO TURCO, BELTRANDI, BERNARDINI, FARINA COSCIONI, MECACCI e ZAMPARUTTI. - Al Ministro della difesa. - Per sapere - premesso che: risulta agli interroganti che a tutto il...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-04363 presentata da MAURIZIO TURCO
mercoledì 30 settembre 2009, seduta n.223
MAURIZIO TURCO, BELTRANDI, BERNARDINI, FARINA COSCIONI, MECACCI e ZAMPARUTTI. - Al Ministro della difesa. - Per sapere - premesso che:

risulta agli interroganti che a tutto il personale militare, con la sola esclusione del personale del ruolo dei sergenti, all'atto della definizione della partita pensionistica definitiva, è attribuito il beneficio dei sei scatti stipendiali ex articolo 1, comma 15-bis, del decreto-legge n. 379 del 1987, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 468 del 1987, come sostituito dall'articolo 11 della legge n. 231 del 1990;

sebbene l'Amministrazione della Difesa fosse a conoscenza di tale immotivata esclusione sin dall'emanazione del decreto legislativo n. 165 del 1997 avente ad oggetto «Attuazione delle deleghe conferite dall'articolo 2, comma 23, della legge 8 agosto 1995, n. 335, e dall'articolo 1, commi 97, lettera g), e 99, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, in materia di armonizzazione al regime previdenziale generale dei trattamenti pensionistici del personale militare, delle Forze di polizia e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, nonché del personale non contrattualizzato del pubblico impiego», non è stata mai intrapresa nessuna iniziativa di sorta per la soluzione della problematica;

verosimilmente, la mancata attenzione su questa carenza normativa può essere unicamente imputata all'implicita convinzione che il ruolo sergenti fosse parte integrante di un ruolo unico dei sottufficiali «marescialli-sergenti», anche alla luce dell'attenzione normativa avuta al riguardo del ruolo truppa con l'estensione del beneficio in parola avvenuta con l'articolo 32 del decreto legislativo n. 196 del 1995;

in data 2 luglio 2009, la Direzione generale delle pensioni militari del collocamento al lavoro dei volontari congedati e della leva, con il foglio prot. N. M-D/GPREV/1/1°/1000/165/97/131376, rispondendo ad un quesito posto dalla collaterale Direzione generale per il personale militare (IV Reparto - 14° Divisione), di fatto ha sancito l'impossibilità dell'attribuzione dei sei scatti periodici stipendiali al personale del ruolo sergenti, se non in presenza di una specifica norma di estensione; il quesito riguardava il caso di un sergente collocato in quiescenza per infermità, visto che tali benefici possono essere attribuiti solo in presenza di diritto a pensione e che i primi pensionamenti per anzianità di personale appartenente al ruolo dei sergenti si avranno tra venti anni;

tale vuoto normativo è stato portato alla ribalta dal Coir dell'Aeronautica militare del Comando squadra aerea e del Coir dell'Esercito del Comando delle forze operative terrestri, mentre nessun Cocer delle Forze armate notoriamente privi di delegati appartenenti al ruolo sergenti, è intervenuto sulla materia;

purtroppo i recenti e tragici fatti di Kabul hanno evidenziato tutta la gravità di questo vuoto normativo che non riguarda solo i pensionamenti per anzianità o per infermità. È noto, infatti, che qualora il decesso di un militare avvenga in attività di servizio viene liquidata agli aventi diritto la pensione indiretta, mentre, se esso avviene dopo il collocamento in quiescenza, si ha la pensione di reversibilità. Ma, non essendo possibile riconoscere il beneficio in parola al personale del ruolo sergenti, ne consegue che, a seguito del decesso in servizio del sergente maggiore Roberto Valente, nella definizione della pratica di pensione indiretta in favore della vedova, non saranno conteggiati i cosiddetti «sei scatti stipendiali» -:

ad avviso degli interroganti, è estremamente grave la mancata iniziativa, da parte degli organi preposti, che hanno lasciato permanere per oltre un decennio un evidente vuoto normativo che ha determinato, e continua a determinare, una sperequazione esclusivamente nei confronti del personale appartenente al ruolo sergenti, atteso che tali benefici vengono invece attribuiti a tutto il rimanente personale militare (ufficiali, marescialli e truppa in servizio permanente);

quali iniziative intenda adottare il Ministro al fine di ripristinare una pari dignità normativa, con decorrenza retroattiva, nei confronti del personale del ruolo dei sergenti oggi escluso dall'attribuzione dei sei scatti stipendiali, in particolare nei confronti della vedova del sergente maggiore Valente Roberto;

quanti sergenti e sergenti maggiore, dal 1997, siano stati collocati in pensione a seguito di infermità senza che gli siano stati riconosciuti i sei scatti stipendiali, e quanti siano quelli deceduti nell'adempimento del proprio dovere senza che sia stato riconosciuto ai familiari aventi diritto alla pensione indiretta il beneficio dei sei scatti stipendiali. (4-04363)