• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
C.3/00682 GENTILONI SILVERI, SERENI, BRESSA, QUARTIANI, GIACHETTI, ENZO CARRA, CUPERLO, MELANDRI, GIORGIO MERLO, PELUFFO, META, BOFFA, BONAVITACOLA, CARDINALE, FIANO, GINEFRA, LARATTA, LOVELLI, PIERDOMENICO...



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-00682 presentata da PAOLO GENTILONI SILVERI
mercoledì 30 settembre 2009, seduta n.223
GENTILONI SILVERI, SERENI, BRESSA, QUARTIANI, GIACHETTI, ENZO CARRA, CUPERLO, MELANDRI, GIORGIO MERLO, PELUFFO, META, BOFFA, BONAVITACOLA, CARDINALE, FIANO, GINEFRA, LARATTA, LOVELLI, PIERDOMENICO MARTINO, TULLO e VELO. - Al Ministro dello sviluppo economico. - Per sapere - premesso che:

il valore della libertà di informazione, sancito dall'articolo 21 della nostra Carta costituzionale, rappresenta il presupposto incomprimibile per il pieno esercizio delle prerogative democratiche in una società moderna e pluralista;

nel nostro Paese si sta concretizzando un clima in cui si registrano pressioni, condizionamenti, intimidazioni, nei confronti di organi di stampa, di professionisti e di trasmissioni tv, che rischia di pregiudicare il sereno confronto politico-culturale e la libera espressione del pensiero, al punto di compromettere la credibilità internazionale del nostro Paese e del nostro sistema politico-istituzionale;

la scorsa settimana un giornale di famiglia del Presidente del Consiglio dei ministri ha lanciato una campagna di boicottaggio del canone Rai, configurando un evidente caso di conflitto di interessi;

in questo quadro si inserisce l'improvvida e inedita iniziativa di aprire un'istruttoria nei confronti di una singola trasmissione televisiva della Rai;

tale atto appare agli interroganti del tutto illegittimo alla luce della vigente legislazione e del contratto di servizio, dai quali da un lato si evince che compiti prioritari della concessionaria siano la libertà, la completezza, l'obiettività e il pluralismo dell'informazione, considerate nell'interezza della sua programmazione, dall'altro si riconosce alla Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi la competenza in materia di indirizzo e controllo del pluralismo, mentre all'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni spetta il potere di irrogare sanzioni sui singoli programmi e di far rispettare il contratto di servizio;

la facoltà del Governo di acquisire direttamente informazioni ed elementi relativi al rispetto delle disposizioni del contratto di servizio, vengono riconosciuti «fatto salvo quanto previsto dalle vigenti disposizioni», ovvero le competenze degli organismi sopra ricordati: e per questo nessun Governo è mai intervenuto su singole trasmissioni del servizio pubblico -:

quali urgenti iniziative si intenda assumere al fine di far rientrare l'azione del Governo nel pieno rispetto della legislazione vigente e delle prerogative delle altre istituzioni, a tal fine disponendo la cessazione dell'iniziativa indicata in premessa, e più complessivamente per favorire il ripristino di un corretto rapporto tra sistema istituzionale e politico e mondo dell'informazione. (3-00682)