• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/01989 GIULIANO, CORONELLA, VETRELLA, SARRO, COMPAGNA - Al Ministro dell'interno - Premesso che: con decreto del Presidente della Repubblica del 19 marzo 2008 veniva disposto lo scioglimento del...
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Testo della risposta scritta



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-01989 presentata da PASQUALE GIULIANO
mercoledì 23 settembre 2009, seduta n.257

GIULIANO, CORONELLA, VETRELLA, SARRO, COMPAGNA - Al Ministro dell'interno - Premesso che:

con decreto del Presidente della Repubblica del 19 marzo 2008 veniva disposto lo scioglimento del Consiglio comunale di San Cipriano d'Aversa (Caserta), ai sensi dell'art. 143 del decreto legislativo n. 267 del 2000, con conseguente nomina di una commissione straordinaria per la gestione provvisoria dell'ente;

il Consiglio di Stato, sezione VI, con sentenza del 24 luglio 2009, in riforma della sentenza del Tar Campania, sezione I, annullava il citato provvedimento di scioglimento;

la legge 15 agosto 2009, n. 94, contenente "Disposizione in materia di sicurezza pubblica", statuisce quanto segue: "il decreto di scioglimento conserva i suoi effetti per un periodo da dodici mesi a diciotto mesi prorogabili fino ad un massimo di ventiquattro mesi in casi eccezionali, dandone comunicazione alle Commissioni parlamentari competenti, al fine di assicurare il regolare funzionamento dei servizi affidati alle amministrazioni, nel rispetto dei principi di imparzialità e di buon andamento dell'azione amministrativa. Le elezioni degli organi sciolti ai sensi del presente articolo si svolgono in occasione del turno annuale ordinario di cui all'art. 1 della legge 7 giugno 1991, n. 182, e successive modifiche. Nel caso in cui la scadenza della durata dello scioglimento cada nel secondo semestre dell'anno, le elezioni si svolgono in un turno straordinario da tenersi in una domenica compresa tra il 15 ottobre e 15 dicembre. La data delle elezioni è fissata ai sensi dell'art. 3 della citata legge n. 182 del 1991, e successive modificazioni. L'eventuale provvedimento di proroga della durata dello scioglimento è adottato non oltre il cinquantesimo giorno antecedente alla data di scadenza della durata di scioglimento stesso, osservando le procedure e le modalità stabilite nel comma 4";

nel caso di specie, a seguito del decreto di scioglimento, il termine ultimo era dunque il 18 settembre 2009, sicché le elezioni si sarebbero dovute svolgere "in un turno straordinario da tenersi in una domenica compresa tra il 15 ottobre e 15 dicembre";

dopo l'annullamento del citato provvedimento di scioglimento da parte del Consiglio di Stato, il turno elettorale straordinario non è però stato indetto;

all'indomani della menzionata sentenza del Consiglio di Stato, anziché reintegrare il Consiglio comunale sciolto (per il quale si è intanto completato il periodo naturale di consiliatura), si è provveduto a sostituire la commissione straordinaria con un Commissario ordinario, dottor Marcello Palmieri, peraltro già membro dell'organo commissariale straordinario;

alla luce di quanto esposto è innegabile che il mancato reintegro del Consiglio comunale e la nomina del Commissario hanno ingiustificatamente leso il diritto, costituzionalmente tutelato, dei cittadini di San Cipriano d'Aversa di essere governati da rappresentanti da essi liberamente eletti;

sta di fatto che l'illegittimo decreto di scioglimento, unitamente al provvedimento di insediamento del Commissario all'indomani della sentenza del Consiglio di Stato, hanno comportato che il Comune di San Cipriano d'Aversa sia stato e sia attualmente governato da un Commissario che non aveva e non ha più alcuna legittimazione;

a giudizio degli interroganti è quanto mai arduo, se non impossibile, giustificare ai cittadini di San Cipriano d'Aversa il permanere di un commissariamento di fronte alla sentenza del Consiglio di Stato, che, facendo giustizia di un provvedimento che non aveva alcuna ragione d'essere, ha irrevocabilmente sancito che quel Comune non avrebbe meritato un infamante scioglimento;

a voler seguire l'interpretazione secondo la quale non andrebbero rispettati i termini più sopra menzionati per lo svolgimento delle elezioni perché San Cipriano d'Aversa non è più un Comune sciolto per infiltrazione camorristica, si perverrebbe all'assurda conclusione che la suddetta città, la cui immagine è stata fortemente pregiudicata da un illegittimo ed ingiustificato provvedimento, dovrebbe subire l'ulteriore "ingiuria" (summum ius summa iniuria) di non vedersi amministrare dagli eletti del popolo,

si chiede di sapere:

se e quando sia stata iniziata un'istruttoria tesa a individuare e comprendere le reali ragioni per le quali sia stato richiesto il più volte menzionato decreto di scioglimento, che tanto danno ha prodotto all'immagine della città di San Cipriano d'Aversa e agli stessi suoi amministratori incolpevolmente coinvolti;

se e quali responsabilità siano ravvisabili nell'illegittimo decreto di scioglimento;

alla luce di un'interpretazione illuminata della normativa, se e quali provvedimenti urgenti il Ministro in indirizzo intenda adottare affinché gli elettori di San Cipriano d'Aversa possano al più presto tornare ad esprimersi per indicare coloro che dovranno amministrarli nei prossimi cinque anni.

(4-01989)