• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/01824 CORSINI, GHIZZONI e FERRARI. - Al Ministro per i beni e le attività culturali. - Per sapere - premesso che: la stampa locale e nazionale, nonché gli organi di informazione...



Atto Camera

Interrogazione a risposta in Commissione 5-01824 presentata da PAOLO CORSINI
mercoledì 23 settembre 2009, seduta n.219
CORSINI, GHIZZONI e FERRARI. - Al Ministro per i beni e le attività culturali. - Per sapere - premesso che:


la stampa locale e nazionale, nonché gli organi di informazione radio-televisiva, hanno dato ampia notizia del trasferimento dell'architetto Luca Rinaldi, soprintendente di Brescia, dando vita ad una vasta polemica nei confronti del Ministero, polemica nel corso della quale molteplici ed unanimi sono state le attestazioni di stima nei confronti dell'architetto Luca Rinaldi da parte di tutte le rappresentanze politiche locali, così come da parte delle associazioni culturali e di tutela;


la Soprintendenza ai monumenti e al paesaggio di Brescia-Cremona-Mantova è stata affidata ad un dirigente di prima nomina ed accorpata, attraverso l'interim, con quella di Verona-Vicenza-Rovigo;


nessuna altra sede in Italia è stata accorpata con attribuzioni ad interim se non quelle di Lucca, Lecce e Sassari, di formazione molto più recente rispetto a quella di Verona, nonché di minor prestigio e carico di lavoro, e comunque tali sedi sono state affidate ad interim a strutture viciniori esistenti nella stessa regione e non a quelle di altre regioni;


mai della storia la soprintendenza di Verona, creata nel lontano 1907, e quella di Brescia, creata nel 1975, sono state accorpate in un'unica gestione;




la nomina nel recente concorso di ben 25 nuovi dirigenti architetti (11 vincitori e 14 idonei) per coprire le esigenze di molte sedi scoperte tra le 33 esistenti sul territorio italiano, avrebbe dovuto servire in primo luogo ad occupare le strutture di maggior prestigio, e sembra invece che Verona e Brescia, Mantova e Vicenza, Cremona e Rovigo, siano state considerate come province di secondaria importanza dal punto di vista culturale;


il principio della rotazione degli incarichi preso a giustificazione dal Ministero non è stato affatto seguito;


tra i soprintendenti architetti, non di nuova nomina, ne sono stati confermati in sede 10: Milano (7 anni di dirigente contro gli 8 di Rinaldi) Venezia, Genova, Roma, Pisa, Perugia, Napoli, Salerno, Potenza, Cagliari. Solo 4, (Verona, Ravenna, Firenze, Aquila) sono stati spostati, ma su sedi vicine a quelle di provenienza, se non proprio nei loro territori di origine;


a tutti gli altri architetti immessi in ruolo col nuovo concorso da solo 4 mesi, con qualche isolata eccezione, sono state assegnate sedi comunque vicine ai luoghi di origine o di residenza;


malgrado l'architetto Luca Rinaldi con anzianità di ruolo sia con altri due colleghi al terzo posto in graduatoria, è stato assegnato a sede da lui non richiesta, tanto lontana che rispetto a Trieste o alla più recente proposta di Cosenza, risultano innumerevoli, e in gran parte di prima fascia le soprintendenze più vicine al suo luogo di residenza;


secondo gli interroganti si prefigura uno scadimento dell'attenzione dello Stato verso i beni culturali del territorio della Lombardia orientale e del Veneto occidentale attraverso il depotenziamento delle strutture periferiche, accorpate tra loro, oberate di carichi di lavoro sempre maggiori, tali da portare al loro mal funzionamento;


secondo gli interroganti il provvedimento a carico dell'architetto Luca Rinaldi, potrebbe forse derivare dalle battaglie coraggiosamente combattute in questi anni contro le speculazioni immobiliari nelle zone turistiche, come il lago di Guarda -:


quali siano le motivazioni del provvedimento adottato nei confronti dell'architetto Rinaldi;

come si concilino le dichiarazioni del Ministro Bondi sulla qualificazione, sulla responsabilità dei dirigenti, sull'esigenza primaria della tutela del paesaggio con l'allontanamento dell'architetto Luca Rinaldi a sede periferica e relativa diminuzione della sua retribuzione;


come vengano considerate dal Ministero la sede friulana nella quale in solo 4 anni risultino avvicendati ben nove soprintendenti e/o la sede cosentina;


se il Ministero non intenda revocare il provvedimento ed assegnare all'architetto Luca Rinaldi una sede consona alla sua carriera dirigenziale e alle sue qualità ampiamente attestate e riconosciute.
(5-01824)