• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/04284 OCCHIUTO, TASSONE, NUNZIO FRANCESCO TESTA, LIBÈ, CERA, DIONISI, COMPAGNON, CICCANTI, ZINZI, VOLONTÈ, NARO, VIETTI, ADORNATO, BOSI, BUTTIGLIONE, CAPITANIO SANTOLINI, CIOCCHETTI, DE POLI, DELFINO,...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-04284 presentata da ROBERTO OCCHIUTO
mercoledì 23 settembre 2009, seduta n.219
OCCHIUTO, TASSONE, NUNZIO FRANCESCO TESTA, LIBÈ, CERA, DIONISI, COMPAGNON, CICCANTI, ZINZI, VOLONTÈ, NARO, VIETTI, ADORNATO, BOSI, BUTTIGLIONE, CAPITANIO SANTOLINI, CIOCCHETTI, DE POLI, DELFINO, DRAGO, ANNA TERESA FORMISANO, GALLETTI, MANNINO, MEREU, PEZZOTTA, PISACANE, POLI, RAO, ROMANO, RUGGERI, RUVOLO e TABACCI. - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali. - Per sapere - premesso che:

dai risultati delle ultime indagini condotte dalla procura della Repubblica calabrese e dall'Arpacal (Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente della Calabria), in merito alla possibile presenza di elementi radioattivi lungo il greto del fiume Olivo, tra Aiello Calabro e Serra d'Aiello (CS), emergerebbe una forte contaminazione di questa area della provincia di Cosenza;

tali notizie hanno subito e comprensibilmente generato nella pubblica opinione una forte preoccupazione, a causa del possibile pericolo per le popolazioni del luogo dovuto alla presenza di contaminanti ambientali capaci di indurre gravi patologie anche e soprattutto tumorali;

i sopraddetti rischi troverebbero conferma, come rilevano organi di stampa, anche da parte del dipartimento per la salute della Regione che, in un documento prodotto, segnala espressamente la presenza di un pericolo per la popolazione residente nei territori circostanti il letto del fiume Olivo, in località Foresta, ricadenti nei comuni di Serra Aiello, San Pietro in Amantea, Cleto, Amantea e Aiello. Il tutto sembrerebbe legato all'affondamento, nel 1990, della nave Jolly Rosso, probabilmente carica di rifiuti tossici;

i magistrati della procura della Repubblica calabrese sospettano, inoltre, che in questa area sia stata occultata un'enorme quantità di materiale radioattivo che sarebbe frutto, quasi sicuramente, di traffici legati all'illegale stoccaggio di rifiuti tossici e pericolosi. Le perizie tecniche hanno accertato, attraverso i carotaggi del terreno e le misurazioni dell'aria, l'esistenza di un livello di radioattività cinque volte superiore al normale, nonché la presenza di radionuclidi come il cesio 137, che è la stessa sostanza Fuoriuscita dalla centrale nucleare di Chernobyl, e lo stronzio che sono elementi radioattivi altamente cancerogeni;

il ritrovamento del relitto di un mercantile carico di fusti sospetti al largo di Cetraro (Cosenza), avvenuto il 12 settembre 2009, conferma le denunce di Legambiente sulle navi che sarebbero state affondate in mare volontariamente per smaltire in modo rapido e illegale rifiuti tossici e radioattivi;

il procuratore capo di Paola (CS), Bruno Giordano, che sta coordinando l'inchiesta, dopo aver visionato le immagini filmate da un robot subacqueo del relitto scoperto a Cetraro, ha trovato ulteriori riscontri alle dichiarazioni del pentito Francesco Fonti sull'affondamento di mercantili carichi di rifiuti pericolosi che sarebbero stati condotti dalla 'ndrangheta non solo in mare, ma anche sulla costa calabrese;

negli ultimi anni, nelle sopraddette zone, si è verificato un aumento statistico di morti, per cancri e leucemie. Un dato che, secondo la procura di Paola, sarebbe collegabile alla presenza delle scorie tossiche nella zona -:

quali urgenti iniziative intenda adottare per fare luce su quanto elencato in premessa e per assicurare adeguati finanziamenti per l'effettuazione di una bonifica radicale e sicura delle zone interessate;

se non ritenga opportuno, utilizzando le tecnologie già disponibili, procedere nella ricerca di eventuali ulteriori relitti, così come paventato, al fine di salvaguardare la salute dei cittadini e del delicato ecosistema del Mediterraneo. (4-04284)