• Testo DDL 1773

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Atto a cui si riferisce:
S.1773 Conversione in legge del decreto-legge 18 settembre 2009, n. 131, recante ulteriore rinvio delle consultazioni elettorali amministrative nella provincia di L'Aquila
approvato con il nuovo titolo
"Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 18 settembre 2009, n. 131, recante ulteriore rinvio delle consultazioni elettorali amministrative nella provincia di L'Aquila"





Legislatura 16º - Disegno di legge N. 1773


 
 

Senato della Repubblica

XVI LEGISLATURA

 

N. 1773
 
 
 

 

DISEGNO DI LEGGE

presentato dal Presidente del Consiglio dei ministri (BERLUSCONI)

e dal Ministro dell’interno (MARONI)

di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze (TREMONTI)

COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 21 SETTEMBRE 2009

Conversione in legge del decreto-legge 18 settembre 2009, n. 131,
recante ulteriore rinvio delle consultazioni elettorali amministrative
nella provincia di L’Aquila

 

Onorevoli Senatori. – Gli eventi sismici che hanno colpito gran parte dei comuni della provincia di L’Aquila hanno creato condizioni tali da rendere necessario il rinvio all’autunno del corrente anno, ai sensi dall’articolo 6, comma 3, del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77, dei procedimenti elettorali per il rinnovo degli organi elettivi di cinquantuno amministrazioni comunali e dell’amministrazione provinciale di L’Aquila, nonché del turno di ballottaggio nel comune di S. Benedetto dei Marsi, in esecuzione della decisione del Consiglio di Stato, V sezione, n. 2079, depositata il 2 aprile 2009.

    Le principali istituzioni e forze politiche hanno fatto presente che risultano ancora particolarmente difficoltose la scelta delle candidature amministrative da parte delle forze politiche locali, la conseguente raccolta delle firme a corredo di tali candidature, nonché la stessa possibilità di effettuare comizi e di affiggere manifesti elettorali amministrativi in tutte le più importanti vie e piazze della provincia.
    Quanto sopra non garantisce la necessaria tempestività e regolarità del complesso procedimento di presentazione ed ammissione delle liste presso le segreterie comunali, presso le commissioni e sottocommissioni elettorali circondariali e l’Ufficio elettorale centrale presso la corte d’appello di L’Aquila. Notevoli problemi presentano anche la stampa e l’affissione dei manifesti ufficiali delle liste e delle candidature definitivamente ammesse, nonché la stampa e la distribuzione delle schede di votazione.
    Inoltre, in sede di approvazione alla Camera del disegno di legge di conversione del citato decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, il Governo, il 17 giugno 2009, aveva accolto l’ordine del giorno n. 9/2468/77 (presentato dall’onorevole Fontanelli ed altri) che, evidenziando le difficoltà logistiche ed organizzative, lo impegnava a valutare l’opportunità di rinviare le accennate elezioni accorpandole con il turno elettorale amministrativo generale previsto per la primavera del 2010.
    Si ritiene, pertanto, di dover ricorrere ad un’apposita norma d’urgenza per disporre un ulteriore rinvio di tutte le consultazioni amministrative nella provincia di L’Aquila facendole coincidere con il turno elettorale ordinario del 2010.
    Il primo periodo dell’articolo 1 del decreto prevede, quindi, un rinvio delle elezioni amministrative circoscritto ad un arco temporale ritenuto congruo ai fini del ripristino delle condizioni idonee ad assicurare il regolare svolgimento delle consultazioni. Il secondo periodo stabilisce, di conseguenza, la proroga del mandato degli organi attualmente in carica fino allo svolgimento delle elezioni.
    Il provvedimento non comporta nuovi oneri a carico della finanza pubblica.

 

DISEGNO DI LEGGE

Art. 1.

    1. È convertito in legge il decreto-legge 18 settembre 2009, n. 131, recante ulteriore rinvio delle consultazioni elettorali amministrative nella provincia di L’Aquila.

    2. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

 

Decreto-legge 18 settembre 2009, n. 131, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 219 del 21 settembre 2009.

Ulteriore rinvio delle consultazioni elettorali amministrative
nella provincia di L’Aquila

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

        Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;
        Visto l’articolo 6, comma 3, del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77, che ha disposto il rinvio delle elezioni del presidente della provincia, del consiglio provinciale, dei sindaci e dei consigli comunali nella provincia di L’Aquila a seguito degli eccezionali eventi sismici verificatisi nella regione Abruzzo;
        Considerato che permane la straordinaria necessità ed urgenza di rinviare ulteriormente tutte le elezioni amministrative nella provincia di L’Aquila;
        Ritenuto, conseguentemente, di dover prorogare il mandato degli organi elettivi attualmente in carica, fino allo svolgimento delle elezioni;
        Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 18 settembre 2009;
        Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze;

emana

il seguente decreto-legge:

Articolo 1.

        1. Nella provincia di L’Aquila, le elezioni del presidente della provincia, del consiglio provinciale, dei sindaci e dei consigli comunali, da tenersi nell’autunno del 2009 ai sensi dell’articolo 6, comma 3, del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77, sono rinviate al turno annuale ordinario di elezioni amministrative del 2010. Il mandato dei relativi organi è prorogato fino allo svolgimento delle elezioni di cui al periodo precedente.

Articolo 2.

(Entrata in vigore)

        1. Il presente decreto entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e sarà presentato alle Camere per la conversione in legge.

        Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.

        Dato a Roma, addì 18 settembre 2009.

SCHIFANI

Berlusconi – Maroni – Tremonti

Visto, il Guardasigilli: Alfano


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