• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
C.3/00662 [Associazione escluse dalla «Conferenza internazionale sulla violenza contro le donne» ]



Atto Camera

Interrogazione a risposta orale 3-00662 presentata da SUSANNA CENNI
giovedì 17 settembre 2009, seduta n.216
CENNI, ZAMPA, ROSSA, MURER, FRONER, CODURELLI, BELLANOVA, GHIZZONI, SAMPERI, BRAGA, SCHIRRU, GATTI, VELO, MOTTA, LENZI, GNECCHI, SERVODIO e PES. - Al Ministro per le pari opportunità, al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso che:


si è svolta a Roma, da mercoledì 9 a giovedì 10 settembre la «Conferenza internazionale sulla violenza contro le donne». L'iniziativa è stata promossa dal dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei ministri in collaborazione con il Ministero degli affari esteri, nell'ambito della presidenza italiana del G8;

l'evento incentrato sulla protezione e promozione dei diritti umani delle donne ha visto gli interventi di numerose personalità del panorama politico, istituzionale ed associativo di carattere nazionale ed internazionale e la presenza dei rappresentanti di 25 Paesi;

i lavori della conferenza, che si sono svolti in tre sessioni, hanno prodotto un documento: «un decalogo contro la violenza - riportano i promotori dell'evento - che rende vittime donne e bambine, milioni nel mondo. Dieci punti per promuovere una nuova alleanza di cooperazione internazionale fra governi e società civile per i diritti delle donne»;

nel mondo e nel nostro Paese numerose associazioni e centri anti-violenza sono impegnati, quotidianamente ed attivamente, contro la violenza su donne e minori ed a sostegno delle donne che hanno subito violenza, prevalentemente con le proprie risorse e attraverso centinaia di volontarie;

tali esperienze rappresentano una straordinaria risorsa per il paese nella battaglia contro la violenza sessuale;

si sono moltiplicate in questi giorni le proteste di numerose associazioni del settore, di carattere nazionale e presenti in maniera capillare sul territorio italiano, che hanno accusato i promotori di non essere stati invitati alla «Conferenza internazionale sulla violenza contro le donne»;

va citata, in merito, la dura presa di posizione dell'Udi (Unione Donne in Italia) un'associazione fondata nel 1945 e che ha portato avanti, nel corso degli anni, una serie di battaglie a sostegno dei diritti e della tutela dell'universo femminile. Ultima in ordine di tempo la «staffetta» contro la violenza che inaugurata il 25 novembre 2008 si concluderà alla stessa data di quest'anno (il 25 novembre è la data stabilita, infatti, a livello internazionale come giornata contro la violenza sulle donne). Secondo quanto si apprende da organi di informazione «l'Unione Donne in Italia non è stata ammessa, nonostante la richiesta di accredito, alla Conferenza Internazionale sulla Violenza Contro le Donne». «Questa gravissima e non casuale esclusione - hanno commentato a mezzo stampa i rappresentanti dell'associazione - è il frutto di una mirata manovra politica, tendente a delegittimare e nascondere agli occhi dell'opinione pubblica, soprattutto femminile, l'azione di quelle forze politiche extrapartitiche che, come Udi, sono presenti e attive sul territorio nazionale»;

l'Associazione Nazionale D.i.Re contro la violenza (Donne in Rete contro la violenza) Onlus attiva fin dall'anno 1993 in difesa ed estensione dei diritti delle donne, presente in oltre 50 Centri Anti-violenza sul territorio nazionale, ha reso noto di non essere stata invitata alla Conferenza internazionale sopracitata. Una esclusione, hanno rimarcato sia i responsabili dell'associazione a livello nazionale sia molti responsabili dei centri anti-violenza locali, effettuata nonostante D.i.Re abbia interagito con il Dicastero per le pari opportunità consegnando al Ministro Carfagna «l'elaborato per un Piano Nazionale contro la violenza alle donne». «Ci dispiace che in questa occasione internazionale - riporta una dichiarazione dei membri di D.i.Re - i rappresentanti del Governo e del nostro Parlamento abbiano completamente disconosciuti il lavoro ventennale ed il valore dei centri anti-violenza mancando di invitare alla Conferenza la nostra associazione nazionale dei centri anti-violenza» -:

quali siano le reali motivazioni che hanno portato all'esclusione dalla «Conferenza internazionale sulla violenza contro le donne» delle associazioni sopracitate e se intenda verificare se anche altre associazioni siano state coinvolte da questa esclusione;

quali iniziative intenda intraprendere affinché venga esplicitata pubblicamente la motivazione di tale esclusione, dalla Conferenza sopracitata che avrebbe dovuto, al contrario, valorizzare l'esperienza di tutte le componenti associazionistiche e sociali impegnate da anni a difesa dell'universo femminile. (3-00662)