• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/04127 [Intimidazione contro un giudice del tribunale di Napoli]



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-04127 presentata da LUISA BOSSA
mercoledì 16 settembre 2009, seduta n.215
BOSSA, BENAMATI, BRAGA, CAPANO, CESARIO, CIRIELLO, CODURELLI, COLANINNO, CONCIA, VELO, VENTURA, VERINI, VICO, ZAMPA, ZUCCHI, ZUNINO, CORSINI, CUPERLO, FARINA COSCIONI, FIORONI, GATTI, GINEFRA, GOZI, GRASSI, LENZI, MADIA, MARCHIGNOLI, CESARE MARINI, MECACCI, MOGHERINI REBESANI, MORASSUT, MOTTA, MURER, NACCARATO, NANNICINI, MARIO PEPE (PD), POLLASTRINI, ROSSA, FEDERICO TESTA e LIVIA TURCO. - Al Ministro della giustizia. - Per sapere - premesso che:


nella notte tra il 7 e l'8 luglio 2009 un grave atto intimidatorio è avvenuto contro un giudice del Tribunale di Napoli con l'incendio della sua autovettura attraverso il lancio di una bottiglia molotov;


il giudice in questione una donna - è uno dei quaranta magistrati dell'ufficio del giudice per le indagini preliminari della struttura giudiziaria napoletana e negli scorsi mesi si è occupato della convalida dell'arresto di uno dei presunti killer dei Quartieri Spagnoli a Napoli, quel Marco Ricci che, insieme con alcuni complici (ancora latitanti), il 26 maggio 2009 avrebbe sparato alla cieca nei vicoli a ridosso della Pignasecca, uccidendo per errore il musicista rumeno Petru Birlandeandu;


lo stesso magistrato aveva anche emesso misure di custodia in carcere per camorristi e pubblici funzionari del comune di Giugliano per presunte collusioni;


l'episodio non è isolato né unico dal momento che negli ultimi tre mesi se ne sono registrati altri: in un caso si è verificato lo speronamento da parte di uno scooter dell'auto di un pubblico ministero a San Giuseppe Vesuviano con chiaro scopo intimidatorio e in un altro si è registrato un attentato dimostrativo ai danni dell'autovettura (gomme squarciate e danni) di un giudice che aveva parcheggiato il veicolo, peraltro, proprio all'interno del garage del Tribunale;

due episodi su tre riguardano giudici per le indagini preliminari, chiamati a svolgere un ruolo delicato, con decisioni cruciali sulla libertà personale di esponenti della criminalità organizzata e sui loro patrimoni;



i giudici per le indagini preliminari non hanno diritto, istituzionalmente, né ad accompagnamento di servizio né a tutele, anche se, alla pari dei pubblici ministeri, svolgono un ruolo centrale nella decisione di infliggere misure gravi alla criminalità organizzata;


il distretto giudiziario di Napoli lamenta da tempo carenza di mezzi e di personale, con gravi ripercussioni sulla qualità dell'intero servizio giustizia, a danno di tutti, non solo dei magistrati che cominciano a convivere con la paura -:


se e come il Governo intenda farsi carico della grave situazione nella quale lavorano i giudici del Tribunale di Napoli, in particolare i giudici per le indagini preliminari;


se il Governo intenda assumere iniziative per garantire la sicurezza dei giudici per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli;


se e come il Governo intenda rispondere agli appelli che provengono dai magistrati e dalle loro associazioni di categoria sulla carenza di organici e di risorse e sulla necessità di maggiori investimenti sul distretto. (4-04127)