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Atto a cui si riferisce:
C.4/02181 LEOLUCA ORLANDO. - Al Ministro per i beni e le attività culturali. - Per sapere - premesso che: l'Orchestra Sinfonica Siciliana è stata istituita nel 1951 con legge della Regione...



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata lunedì 6 luglio 2009
nell'allegato B della seduta n. 197
All'Interrogazione 4-02181 presentata da
LEOLUCA ORLANDO
Risposta. - Con riferimento all'interrogazione parlamentare in oggetto si osserva quanto segue.
L'ente autonomo orchestra sinfonica siciliana, istituito con decreto legislativo del Presidente della Regione siciliana 19 aprile 1951, n. 19, (successivamente modificato dalla legge regionale n. 33 del 1966), è stato trasformato, a seguito della legge regionale n. 2 del 2002, in ente di diritto privato, assumendo la denominazione di fondazione orchestra sinfonica siciliana.
Quest'ultima è stata ricompresa all'articolo 28 legge n. 800 del 1967 tra le Istituzioni concertistico-orchestrali che hanno ottenuto formale riconoscimento in campo musicale a livello nazionale.
Tale riconoscimento non implica l'attribuzione in capo a questo ministero di alcuna forma di controllo o di vigilanza, propriamente intesa, sull'attività posta in essere dalla fondazione in argomento.
In particolare ai sensi dell'articolo 9 decreto ministeriale 9 novembre 2007, recante «criteri e modalità di erogazione di contributi in favore delle attività musicali», questo ministero può concedere un contributo alle istituzioni concertistico-orchestrali di cui all'articolo 28 della legge 14 agosto 1967, n. 800 in presenza di determinate condizioni quali: l'esclusività della direzione artistica; la presenza di un organico orchestrale costituito, in misura non inferiore al cinquanta per cento, da personale inserito stabilmente nell'organico medesimo con riferimento ai mesi di attività; la produzione musicale propria, individuata sulla base di un organico programma culturale, che consideri anche la ricerca e la sperimentazione nel campo musicale e che assicuri la continuità con lo svolgimento annuale di almeno cinque mesi di attività con effettuazione nel periodo di attività dichiarata di un minimo di cinque concerti per ogni mese di attività e con il raggiungimento di una media di nove concerti mensili.
Stante la sussistenza dei presupposti di cui all'articolo 9 del decreto ministeriale 2007, la fondazione orchestra sinfonica siciliana è risultata destinataria per il 2008 di un contributo da parte di questo ministero di euro 530.000,00.
Ai sensi dell'articolo 6 e dell'articolo 13 della legge regionale siciliana n. 33 del 1966 la vigilanza sulla fondazione è esercitata dalla Regione siciliana, tant'è che il Presidente della Regione, sentita la giunta regionale, può sciogliere, per giustificati motivi, il consiglio direttivo, affidando la gestione straordinaria dell'ente ad un commissario.
Alla luce di quanto sopra esposto, è opportuno, quindi, evidenziare che questo ministero non esercitando alcuna funzione di vigilanza sulla fondazione in argomento non ha il potere di richiedere alla Fondazione medesima alcuna informazione sulla gestione contabile ed amministrativa della stessa, se non con stretto riferimento a quegli aspetti direttamente connessi alla erogazione del contributo annuale.
Diversamente si finirebbe con il configurare da parte di questo ministero un improprio sindacato su atti o deliberazioni adottati dalla fondazione in argomento.
Infine, si fa presente che nel corso del 2008 è stata disposta dalla direzione generale per lo spettacolo dal vivo una verifica ispettiva, per quanto di sua competenza (contestato superamento del valore massimo consentito per alcuni cachet di artisti scritturati), condotta presso l'ente di cui si discorre, a cura dei servizi ispettivi di questa amministrazione e del dipartimento generale di finanza ispettorato generale di finanza del Ministero dell'economia e delle finanze.
Dalla verifica, è emerso che non è stata ancora effettuata la trasformazione dell'ente in fondazione privata, con connessi problemi irrisolti di governance e nomina di un commissario straordinario.

Il Ministro per i beni e le attività culturali: Sandro Bondi.