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Atto a cui si riferisce:
S.4/01152 LANNUTTI - Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro dello sviluppo economico - Premesso che: dal settimanale "Il Foglietto di Usi/RdB" del 10 febbraio 2009 e dai comunicati di...



Atto Senato

Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 045
all'Interrogazione 4-01152 presentata da
LANNUTTI

        Risposta. - In merito all'atto ispettivo concernente la correttezza del dato statistico relativo alla diminuzione del prezzo dei «Quotidiani-testate nazionali» nel mese di gennaio 2009, si rappresenta, sulla base degli elementi trasmessi dal competente istituto nazionale di statistica e dell'istruttoria effettuata presso il Ministero dello sviluppo economico (Dipartimento per l'impresa e l'internazionalizzazione), quanto segue.

        In via preliminare, occorre rilevare che nell'ambito dei compiti e delle funzioni attribuite al Garante per la sorveglianza dei prezzi ed all'Osservatorio prezzi e tariffe non rientra quello di rilevazione diretta dei prezzi al consumo e che, di norma, i dati utilizzati per adempiere ai tini istituzionali sono quelli di fonte Istat e degli altri istituti ufficiali (Ismea, Banca d'Italia, Isae, Eurostat).
        Con riguardo, invece, al secondo quesito posto dall'interrogante, giova evidenziare che, per quanto attiene la dinamica dei prezzi dei quotidiani, i metodi di calcolo degli indici dei prezzi al consumo sono riportati nella pubblicazione «Come si rilevano i prezzi al consumo» ove, alla pagina 25, si legge: «Per i quotidiani la rilevazione dei prezzi, con riferimento al prezzo medio settimanale considerando il prezzo con inserto, quando l'inserto è obbligatorio, della settimana compresa tra il 9 e il 15 del mese, è una rilevazione mista, cioè in parte effettuata direttamente dall'Istat, in parte dai comuni. Il prezzo medio delle principali testate nazionali viene infatti rilevato direttamente dall'Istat, mentre il prezzo medio delle testate interregionali, regionali o locali di maggior diffusione, viene rilevato dai comuni. In base ai dati raccolti, vengono mensilmente calcolati due indici, uno per ciascun comune riferito alle testate interregionali, regionali o locali di maggior diffusione l'altro, a livello nazionale, riferito alle principali testate nazionali. i due indici vengono poi sintetizzati mediante media aritmetica ponderata, dando luogo all'indice di capoluogo di provincia della posizione rappresentativa Giornale quotidiano».
        Da quanto riportato nella pubblicazione risulta evidente che, se, per una qualunque ragione (festività, scioperi o altro), nella settimana di rilevazione, nel mese A vengono diffusi gli inserti il cui acquisto è obbligatorio, mentre nel mese B gli stessi non sono diffusi, il prezzo medio settimanale calcolato per il mese B risulterà inferiore a quello del mese A e, quindi, il relativo indice registrerà una variazione in diminuzione. Analogamente se, per una qualunque ragione, nella settimana di rilevazione, nel mese B vengono diffusi gli inserti il cui acquisto è obbligatorio, mentre nel mese A non sono diffusi, il prezzo medio settimanale del mese B risulterà maggiore di quello del mese A e, quindi, il relativo indice registrerà una variazione in aumento.
        Ne deriva, pertanto, che il dato rilevato nel mese di gennaio 2009, lungi dal costituire un errore da parte dell'Istat, rappresenta il risultato del suddetto meccanismo di rilevazione dei prezzi a consumo.

Il Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione

Brunetta