• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
S.9/01724/029 [Favorire la maternità con incentivi economici]



Atto Senato

Ordine del Giorno 9/1724/29 presentato da VITTORIA FRANCO
sabato 1 agosto 2009, seduta n.251

Il Senato,
premesso che:
la corte di Giustizia europea ha recentemente condannato l'Italia per la discriminazione tra uomini e donne nella Pubblica Amministrazione relativa all'età pensionabile, con la quale si consente alle donne la facoltà di andare in pensione con cinque anni di anticipo rispetto agli uomini;
la sentenza della Corte europea, tuttavia, non tiene conto di tal uni aspetti della vita familiare e dell'importante contributo che le donne rendono alla società ed in particolare nella cura dei figli, nell'assistenza agli anziani e alle persone non autosufficienti;
le famiglie italiane, nel contesto europeo, sono meno aiutate dalle politiche sociali, e quindi più sovraccariche di responsabilità nei confronti dei propri membri più deboli, ed è ampiamente riconosciuto che siamo uno dei paesi comunitari con sistema di welfare inadeguato alle esigenze della popolazione;
tenuto conto che:
il basso tasso di natalità che caratterizza il nostro Paese, avrà risvolti pesanti sulla sostenibilità e finanziabilità del sistema pensionistico, delle spese per la sanità e per le persone non autosufficienti;
l'articolo 1, comma 40, della legge 8 agosto 1995, n. 335, concernente la riforma del sistema pensionistico prevede il riconoscimento dei figli agli effetti dell'età pensionabile. Quando si verifica l'evento maternità, indipendentemente dall'assenza o meno dal lavoro, viene riconosciuto alla lavoratrice un anticipo di età rispetto ai cinquantasette anni, previsti per la pensione di vecchiaia, pari a quattro mesi per ogni figlio e nel limite massimo di dodici mesi, età destinata ad essere aumentata in base a quanto previsto dalla legge 24 dicembre 2007, n. 247;
in alternativa a tale beneficio, attualmente, la lavoratrice può optare per la determinazione della pensione con applicazione del coefficiente di trasformazione indicato nella tabella A allegata alla legge n. 335 del 1995, relativo all'età di accesso al trattamento pensionistico, maggiorato, e pertanto più favorevole, di un anno in caso di uno o due figli, e di due anni nell'ipotesi di tre o più figli,
impegna il Governo:
a favorire la maternità con incentivi economici e a prolungare per la donna lavoratrice il periodo di astensione retribuita agevolando, per le madri che vogliono proseguire l'astensione dal lavoro, il congedo parentale e aunmentando la percentuale di stipendio, a garantire la copertura previdenziale;
a prevedere che la riduzione dell'età pensionabile per la donna sia correlata al numero dei figli avuti;
a prevedere che le risorse recuperate dalla posticipazione del pensionamento delle donne siano impegnate per favorire e promuovere misure che rendano più compatibile con il lavoro il compito della donna nella famiglia, nella cura e nell'educazione dei figli, nella cura delle persone anziane e non autosufficienti;
ad adottare in definitiva misure concrete nell'ambito delle politiche sociali, soprattutto verso le donne sulle quali gravano, purtroppo, molti pesi, allo scopo di favorire un sicuro incremento della natalità.
(Numerazione resoconto senato G128)
(9/1724/29)
FRANCO VITTORIA