• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/03895 [Crisi Atitech]



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-03895 presentata da ANDREA SARUBBI
giovedì 30 luglio 2009, seduta n.212
SARUBBI, DAMIANO, MOTTA, CIRIELLO, MOSELLA, BOFFA, PICCOLO, PICIERNO, FARINONE, NICOLAIS, GRAZIANO, FRANCESCHINI e CESARIO. - Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali. - Per sapere - premesso che:

la società Atitech, azienda di altissima specializzazione e di prestigio, è parte importante della rete produttiva campana e rappresenta una realtà di eccellenza, riconosciuta internazionalmente, nel campo della manutenzione degli aerei, con la crisi di Alitalia, non è rientrata nel perimetro CAI, ed è ad oggi, incerto il suo futuro;

l'Atitech ha 658 dipendenti la cui età media si aggira sui 40 anni. Ciò evidentemente significa che il prepensionamento non può essere una soluzione valida per affrontare la crisi, visto che solo una cinquantina di dipendenti potrebbero usufruirne;

il piano industriale più accreditato e sostenuto dalle istituzioni, la cosiddetta «cordata Lettieri», prevedrebbe una soluzione occupazionale per circa 300 persone - nemmeno la metà - che andrebbe a regime nel corso del tempo;

a fine giugno, Gianni Lettieri, Presidente dell'Unione degli Industriali di Napoli e capofila della cordata per l'acquisto della società - alla presenza del primo ministro - aveva ricevuto apprezzamenti per la presentazione del «piano per Napoli», che individuava uno dei suoi caposaldi nella eliminazione dell'aeroporto di Capodichino;

a metà luglio, è stato sottoscritto tra l'Enac, rappresentata dal Presidente Vito Riggio e dal direttore generale Alessio Quaranta, recentemente nominato con decreto del 4 giugno 2009 e dalla Gesac - concessionaria fino al 2043 della gestione dell'aeroporto di Napoli - in persona del Presidente Mauro Pollio, alla presenza dell'assessore ai Trasporti della Regione Campania Ennio Cascetta, il protocollo che definisce tutti i passaggi necessari per la progettazione del nuovo aeroporto di Grazzanise e per l'affidamento della gestione dello stesso scalo alla Gesac, a detrimento, appunto, dello scalo di Capodichino;

nonostante le diverse rassicurazioni e gli impegni presi da parte del Governo, e dal premier in persona, la vicenda aziendale di Atitech è tutt'altro che chiara così come la reale consistenza della «cordata Lettieri». A seguito di questo stato di cose, banca Intesa Sanpaolo ha bloccato la liquidità della società con il conseguente mancato accredito dello stipendio ai lavoratori di Atitech per il mese di luglio, già da alcuni mesi provati dalla riduzione dell'orario di lavoro e sottoposti alla Cassa integrazione guadagni. Il ritardato pagamento degli stipendi rappresenta fattore scatenante di protesta e di agitazione nonché di debolezza per i lavoratori in un momento delicato quale la fase di concertazione con le forze sociali -:

quali azioni immediate ed urgenti i ministri interrogati intendano intraprendere al fine di garantire il mantenimento e lo sviluppo di un'azienda così importante in termini occupazionali e qualitativi per un territorio che sente con particolare gravità gli effetti della crisi economica internazionale. (4-03895)