• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/03821 [Pagamento del beneficio convenzionale ONU a tutti i militari]



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-03821 presentata da MAURIZIO TURCO
mercoledì 29 luglio 2009, seduta n.211
MAURIZIO TURCO, BELTRANDI, BERNARDINI, FARINA COSCIONI, MECACCI e ZAMPARUTTI. - Al Ministro della difesa. - Per sapere - premesso che:

la legge 11 dicembre 1962, n. 1746 prevede l'estensione al personale militare, in servizio per conto dell'ONU in zone d'intervento, dei benefici combattentistici;

l'articolo 16, comma 4, del decreto-legge 6 giugno 1981, n. 283, convertito, con modificazioni, nella legge 6 agosto 1981, n. 432, laddove stabilisce l'attribuzione di aumenti periodici convenzionali per la nascita di figli e «per altre situazioni previste dalle norme vigenti», usa una dizione talmente ampia da fare chiaramente intendere che il legislatore si è voluto riferire - senza necessariamente richiedere che si tratti di aumenti periodici biennali (scatti) - a tutte quelle situazioni in cui la norma contempli miglioramenti retributivi in conseguenza del verificarsi di situazioni meritevoli, come, per l'appunto, quelle che vedono la partecipazione alle missioni ONU e che comportano il riconoscimento del diritto a percepire i benefici combattentistici (Consiglio di Stato, sezione IV, 13 luglio 2007, n. 5475);

il Consiglio di Stato, con parere n. 742/1992 espresso dalla sezione prima-Adunanza generale del 17 maggio 1993, ha ritenuto che «il passaggio dal sistema di progressione per classi e per scatti a quello della retribuzione individuale di anzianità» non comporta affatto «la rinuncia ad utilizzare lo scatto di stipendio come strumento di determinazione dell'incremento retributivo», e «non implica l'impossibilità di continuare ad utilizzarlo come misura del particolare beneficio che il legislatore aveva inteso accordare a determinate categorie di pubblici dipendenti»;

il Tribunale amministrativo regionale del Lazio, sezione I-bis nella sentenza 9668/2007 del 24 aprile 2007, ha ribadito ancora una a volta il suddetto parere;

la semplice modifica della struttura della progressione stipendiale del personale militare, recata dapprima dalla legge 11 luglio 1980, n. 312 (classi e scatti), dopo dalla legge 14 novembre 1987, n. 468 di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 16 settembre 1987, n. 379 (retribuzione individuale di anzianità/livelli) e verosimilmente adesso dal decreto legislativo 30 maggio 2003, n. 193 (parametri), non può comportare la perdita di benefici che, continuano a essere riconosciuti a favore della dirigenza militare solamente perché per i ruoli non direttivi resta ferma la progressione economica per classi e scatti -:

se il Ministro interrogato non ritenga opportuno intervenire presso la Direzione generale per il personale militare affinché siano date chiare disposizioni che consentano il pagamento del beneficio convenzionale ONU a tutti i militari, a prescindere dal grado gerarchico rivestito.
(4-03821)