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Atto a cui si riferisce:
C.1/00228 [Armonizzazione del sistema di tutela previdenziale e assistenziale tra il personale permanente e quello volontario dei vigili del fuoco]



Atto Camera

Mozione 1-00228 presentata da GIULIANO CAZZOLA testo di martedì 28 luglio 2009, seduta n.210
La Camera,

premesso che:

il Corpo nazionale dei vigili del fuoco assicura, con professionalità, abnegazione e sacrificio, la sicurezza dei cittadini e delle comunità;

il personale volontario, che collabora attivamente nell'ambito del Corpo nazionale, è chiamato a svolgere gli stessi interventi dei colleghi permanenti e, di conseguenza, ad affrontarne gli stessi pericoli;

le recenti disposizioni delle leggi finanziarie per gli anni 2007 e 2008 hanno previsto che il personale volontario del Corpo nazionale dei vigili del fuoco possa essere inserito nelle procedure di stabilizzazione;

lo stesso personale volontario è incluso come figura parificata al dipendente nel nuovo testo unico sulla sicurezza, il decreto legislativo n. 81 del 2008, e tale disposizione trova conferma anche nello schema di decreto correttivo predisposto dal Governo, sul quale le Camere hanno fornito il previsto parere;

sotto il profilo pensionistico e indennitario, la legislazione vigente, già prevede in favore del personale volontario del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, in caso di morte e di invalidità da causa di servizio, benefici sostanzialmente equiparabili a quelli riconosciuti in analoghe condizioni al personale permanente;

qualora un vigile volontario deceda in circostanze tali da poterlo qualificare vittima del dovere, ai familiari superstiti spetta, alle medesime condizioni dei vigili permanenti, innanzitutto una speciale elargizione in misura di 200 mila euro soggetta a rivalutazione Istat sino alla data di corresponsione. In secondo luogo, è previsto un assegno vitalizio di 258 euro mensili soggetto a perequazione automatica e dovuto a ciascun familiare superstite avente diritto, previo inserimento in un'apposita graduatoria nazionale prevista dalla legge. Spetta, altresì, un ulteriore assegno vitalizio di 1.033 euro, anch'esso soggetto a perequazione automatica, dovuto a ciascun superstite (articolo 2, comma 105, della legge n. 244 del 2007);

è, inoltre, previsto espressamente a favore del personale volontario un premio assicurativo assimilabile all'istituto dell'equo indennizzo spettante al personale permanente;

sussistono, invece, talune differenze per quanto riguarda la tutela previdenziale fra le due componenti - volontaria e permanente - del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, in particolare per quanto concerne la pensione privilegiata, diretta o di reversibilità;

a differenza dei vigili del fuoco permanenti, la cui pensione privilegiata è a carico dell'Inpdap in virtù del rapporto di lavoro a tempo indeterminato con l'amministrazione, ai vigili volontari viene attualmente erogata una pensione privilegiata da parte dell'Inps (istituto previdenziale cui tale personale è iscritto in ragione della temporaneità del servizio reso), che, essendo commisurata ai contributi versati, è di importo sempre minore rispetto a quello dei permanenti,
impegna il Governo
a valutare, compatibilmente con le disponibilità di bilancio, ogni possibile iniziativa, anche graduale, per proseguire nell'armonizzazione del sistema di tutela previdenziale e assistenziale tra il personale permanente e quello volontario.

(1-00228)
«Cazzola, Caparini, Lo Monte, Baldelli, Fedriga, Iannaccone, Antonino Foti, Osvaldo Napoli, Di Biagio, Mannucci, Mazzuca, Pelino, Saltamartini, Scandroglio».