• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/02561-A/030 premesso che:con il termine cinque per mille viene definito il meccanismo in virtù del quale il cittadino contribuente può vincolare il 5 per mille della propria IRPEF al sostegno di enti...



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/2561-A/30 presentato da GABRIELE TOCCAFONDI testo di lunedì 27 luglio 2009, seduta n.209

La Camera,
premesso che:
con il termine cinque per mille viene definito il meccanismo in virtù del quale il cittadino contribuente può vincolare il 5 per mille della propria IRPEF al sostegno di enti che svolgono attività socialmente rilevanti;
l'istituto della destinazione di una quota del 5 per mille dell'imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) a finalità scelte dai contribuenti rappresenta uno strumento concreto di libertà di scelta per il cittadino e ciò costituisce un elemento essenziale per un autentica sussidiarietà;
la legge del 23 dicembre 2005 n. 266, articolo 1, comma 337, ha introdotto a titolo sperimentale l'istituto giuridico del cinque per mille;
le organizzazioni senza scopi di lucro non distribuiscono utili: in questo momento è di fondamentale importanza la capacità di reinvestire per una costruzione, anziché cercare un facile guadagno. Soprattutto in un periodo di crisi economica, che sempre porta con sé l'emergere di nuove povertà e di marginalità sociali, il cosiddetto «terzo settore» rappresenta un settore decisivo per la tenuta del nostro modello sociale;
sono presenti territorialmente in modo capillare: in un momento in cui l'economia «globale» ha messo in scena tutti i suoi limiti, è di fondamentale importanza valorizzare le realtà presenti attivamente sul territorio;
i risultati della destinazione della quota del 5 per mille dell'IRPEF degli anni passati dimostrano il grande apprezzamento da parte dei cittadini italiani per questo strumento. Ricordato che nel primo anno di adozione dello strumento a livello nazionale, il 2006 sono stati destinati circa 185.000.000 di euro dei 209.351.770 di euro impegnati. L'erogazione del saldo di circa 25.000.000 di euro alle associazioni che nel frattempo abbiano regolarizzato la loro posizione avverrà entro la fine del 2009. Il totale delle scelte per il 2006 è stato di 7.275.401;
nel 2007 il totale dei contribuenti che hanno scelto di devolvere il 5 per mille è stato di 11.940.201, mentre il totale dei fondi attribuibili sarà noto a settembre 2009;
la legge finanziaria del 2009 (22 dicembre 2008, n. 203) ha confermato lo strumento del 5 per mille anche per l'anno fiscale 2008. Con la conversione in legge del decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 207, (legge 27 febbraio 2009, n. 14) è entrato il vigore il calendario fiscale 2009;
secondo la tabella di marcia riferita dal direttore generale del settore volontariato del Ministero del lavoro e della solidarietà sociale, il programma, concordato con l'Agenzia delle entrate, puntava a dare un segnale che avrebbe permesso alle associazioni destinatarie del 5 per mille di vedere a regime questa misura per loro vitale. Secondo il programma la liquidazione dei contributi dell'anno 2006 doveva essere effettuata agli aventi diritto entro luglio 2008; la liquidazione di tutte le quote del 2007 doveva essere effettuata entro l'autunno dello stesso anno e l'inizio della «pratica 2008» doveva avvenire entro la fine dello stesso anno,

impegna il Governo:

ad erogare il saldo dovuto alle associazioni aventi diritto per gli anni 2006 e 2007 al più presto;
a snellire le procedure al fine di pervenire ad una rapida erogazione della quota parte del 5 per mille alle associazioni aventi diritto.
9/2561-A/30. (Testo modificato nel corso della seduta)Toccafondi, Lupi, Palmieri, Vignali.