• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
C.3/00602 PICCOLO, GIOACCHINO ALFANO, GIORGIO MERLO, BOFFA, BONAVITACOLA, CUOMO, CESARIO, BOSSA, DE PASQUALE, NUNZIO FRANCESCO TESTA, CIRIELLO, MAZZARELLA, SBROLLINI, GRANATA, SCALERA, TAGLIALATELA,...



Atto Camera

Interrogazione a risposta orale 3-00602 presentata da SALVATORE PICCOLO
mercoledì 15 luglio 2009, seduta n.203
PICCOLO, GIOACCHINO ALFANO, GIORGIO MERLO, BOFFA, BONAVITACOLA, CUOMO, CESARIO, BOSSA, DE PASQUALE, NUNZIO FRANCESCO TESTA, CIRIELLO, MAZZARELLA, SBROLLINI, GRANATA, SCALERA, TAGLIALATELA, NICOLAIS, SERVODIO, SARUBBI, SANGA e BARBATO. - Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. - Per sapere - premesso che:

l'Astronomia e l'Astrofisica sono indubbiamente un fiore all'occhiello della ricerca scientifica italiana e sono riconosciute come area di eccellenza, sia a livello nazionale che internazionale. Nel documento di valutazione della ricerca, redatto dal Comitato di indirizzo per la valutazione della ricerca su mandato del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, l'Istituto nazionale di astrofisica (INAF) è, infatti, giudicato come il miglior ente di ricerca italiano per il suo raggruppamento disciplinare;

l'INAF da anni collabora e compete con successo in ambito internazionale, permettendo all'Italia di porsi, su scala globale, come partner per imprese sovrannazionali; al suo interno operano più di mille persone, tra ricercatori, tecnici e amministrativi, tutti impegnati nella crescita scientifica e nell'innalzamento della qualità della vita dei cittadini, mediante il processo di trasferimento tecnologico all'industria e alla società;

l'INAF riceve un finanziamento ministeriale «pro-capite» nettamente inferiore a quello di altri enti di ricerca, sicché se l'Ente ancora oggi riesce a mantenere un alto standard scientifico con la partecipazione a collaborazioni internazionali in corso ed il funzionamento di importanti infrastrutture - anche a vantaggio delle università -, tuttavia esso non ha più risorse sufficienti per far fronte ad imprevisti od emergenze, come l'incidente, verificatosi recentemente, che ha colpito un sottosistema cruciale del telescopio VST, danneggiando gravemente la cella dov'è alloggiato lo specchio principale;

VST è un progetto internazionale di grande rilevanza scientifica e tecnologica: il telescopio (il maggiore del mondo tra quelli dedicati alle survey astronomiche) è stato concepito e progettato dall'Osservatorio astronomico di Napoli, uno dei centri di ricerca dell'INAF, per essere installato sulle Ande cilene presso la stazione osservativa di Cerro Paranal dello European Southern Observatory (ESO), che è il massimo organismo di gestione e sviluppo dell'astronomia europea. Ad eccezione delle ottiche, lo strumento è stato completamente realizzato dai laboratori dell'INAF e dall'industria italiana, che sta già avendone importanti ritorni in un momento strategico per questa nicchia tecnologica (l'ESO ha appena avviato la realizzazione di un telescopio gigantesco: l'ELT);

il progetto VST, il cui completamento era programmato per l'estate del 2010 con l'entrata in funzione del telescopio e della sua camera per immagini a grande campo (250 milioni di pixel), subisce ora una gravissima battuta d'arresto a causa degli enormi danni riportati, durante il recente trasporto via mare dall'Italia al Cile, dalla cella che ospita lo specchio primario, che è ad un tempo il cuore ed il cervello dello strumento;

l'incidente - una lunga esposizione all'acqua di mare di cui il trasportatore non ha ancora fornito le ragioni - rischia di vanificare il lavoro di oltre dieci anni, gli ingentissimi investimenti di risorse economiche ed umane sin qui fatti, nonché i guadagni d'immagine per l'industria italiana, se non si avvia immediatamente un piano di recupero, che è possibile ma costoso: occorre una somma di almeno 1 milione di euro. La necessità di fare presto, per evitare che VST sia raggiunto e superato dai concorrenti americani e che da strumento d'avanguardia diventi obsoleto, si scontra con la lentezza delle procedure d'indagine e di rimborso da parte dell'assicurazione e con le difficoltà economiche in cui versa l'INAF, che non è materialmente in grado di far fronte a emergenze come questa, come sarebbe invece necessario per un ente che rappresenta un settore trainante della ricerca in Italia -:

se il Governo non ritenga opportuno e necessario assumere iniziative urgenti volte al salvataggio del progetto VST per il suo straordinario valore scientifico e per l'immenso prestigio che esso conferisce alla ricerca scientifica italiana.(3-00602)