• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/01755 [Nomina del nuovo Presidente e del nuovo direttore generale dell'Istituto nazionale di statistica (Istat)]
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Testo della risposta scritta



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-01755 presentata da ELIO LANNUTTI
giovedì 9 luglio 2009, seduta n.237

LANNUTTI - Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione - Premesso che:

entro il mese di settembre 2009 il Governo deve procedere alla nomina del nuovo Presidente e del nuovo direttore generale dell'Istituto nazionale di statistica (Istat);

in base all'articolo 16, comma 5, del decreto legislativo 6 settembre 1989, n. 322 (Norme sul Sistema statistico nazionale e sulla riorganizzazione dell'Istituto nazionale di statistica, ai sensi dell'art. 24 della legge 23 agosto 1988, n. 400), il Presidente dell'Istat dura in carica quattro anni e può essere confermato una sola volta;

il secondo (e dunque ultimo) mandato dell'attuale presidente dell'Istat, professor Luigi Biggeri, è scaduto il 27 giugno 2009 ed è attualmente in regime di prorogatio fino al 10 agosto, mentre l'incarico di direttore generale è tuttora affidato ad interim al dottor Giovanni Fontanarosa;

si apprende da notizie di stampa che, a causa di contrasti interni alla compagine governativa, la nomina dei nuovi vertici dell'Istat potrebbe essere ulteriormente rimandata e dunque l'Istituto sarebbe prossimo al commissariamento;

considerato che:

l'Istat, da mesi, verserebbe in una situazione di stasi, con pesanti ripercussioni sull'attività ordinaria dell'istituto e sulla programmazione dell'imminente scadenza censuaria;

la Corte dei conti ha citato in giudizio, per un danno presunto di oltre 195 milioni di euro, lo stesso Presidente e numerosi direttori dell'ente, ritenuti responsabili della mancata applicazione di sanzioni, previste dalla legge, nei confronti dei soggetti non rispondenti (soprattutto imprese) alle indagini statistiche;

il Consiglio dell'Istat avrebbe chiesto lo stanziamento di nuove risorse per l'Istituto poiché mancherebbero i fondi per effettuare i prossimi censimenti, tra cui quelli della popolazione e dell'agricoltura;

il Governo sarebbe intenzionato a ridurre il ruolo dell'Istat con l'istituzione di una banca dati dell'Inps e dell'Agenzia delle entrate, per cui alle indagini campionarie (attualmente realizzate dall'Istat) andrebbero affiancati e rafforzati i dati amministrativi ricavabili dal fisco e dall'Inps;

i ricercatori dell'Istituto (oltre 700 su 2.160 dipendenti) hanno lanciato una petizione-appello indirizzata al Capo dello Stato per ribadire il valore e la necessità pubblica di salvaguardare il ruolo della statistica ufficiale;

il commissariamento avrebbe il duplice effetto di mettere l'istituto sotto tutela governativa e di diminuire l'autorevolezza delle sue previsioni,

si chiede di sapere se il Governo non intenda provvedere con urgenza alla nomina del nuovo Presidente dell'Istat che possa garantire l'assoluta imparzialità e professionalità dell'Istituto.

(4-01755)