• Testo Audizione

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Atto a cui si riferisce:
Audizione, ai sensi dell'articolo 46, comma 1, del Regolamento, del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali sulle problematiche relative al prelievo venatorio



Legislatura 16º - 13ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 106 del 02/07/2009


Audizione, ai sensi dell'articolo 46, comma 1, del Regolamento, del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali sulle problematiche relative al prelievo venatorio   

Il presidente D'ALI'  introduce l'audizione del Ministro per le politiche agricole alimentari e forestali.

 

            Il ministro ZAIA, dopo aver annunciato che nelle prossime settimane sarà presentata la relazione sullo stato di attuazione della legge n. 157 del 1992, fa presente che tale legge si caratterizza ancora oggi per molteplici punti qualificanti, a partire da quello fondamentale della caccia programmata, e per un impianto generale che può valutarsi tuttora positivamente. Peraltro, va anche considerato che la legge n. 157 risale ormai a diciassette anni fa e venne elaborata in un contesto le cui caratteristiche sociali ed economiche, naturali e paesaggistiche e di pressione venatoria erano ben diverse da quelle attualmente riscontrabili. Di qui l'opportunità di un intervento legislativo di adeguamento, che appare richiesto anche dalla necessità di dare attuazione a tutta una serie di direttive comunitarie, a cominciare da quella sugli uccelli e da quella habitat, e di tenere nella dovuta considerazione la recente guida interpretativa relativa alla stessa direttiva uccelli.

            Nell'ambito di tale intervento legislativo di adeguamento va ovviamente mantenuto l'asse portante della legge n. 157, rappresentato dall'evitare la casualità del prelievo venatorio e dalla programmazione di quest'ultimo attraverso il coinvolgimento del mondo agricolo. A quest'ultimo riguardo, va rilevato con forza che le colture agricole non devono essere sacrificate a conseguenze dannose non indennizzate del prelievo venatorio  e neppure esposte ai danni causati dagli animali selvatici ed inselvatichiti, danni che oggi rivestono dimensioni assolutamente allarmanti e che danno luogo in taluni ambiti territoriali a situazioni di vera e propria emergenza.

            In tema di indennizzo dei danni subiti dalle colture agricole occorre superare le disomogeneità attualmente riscontrabili nella liquidazione degli indennizzi, semplificare le procedure, fissare criteri oggettivi per la stima dei danni, coinvolgere ove necessario i proprietari dei fondi nell'elaborazione dei piani di abbattimento e rendere disponibili maggiori risorse anche ricorrendo al fondo di solidarietà nazionale.

            Il testo unificato proposto dal relatore, senatore Orsi, nell'ambito dell'esame congiunto dei disegni di legge in materia di prelievo venatorio, rappresenta un'ottima base di partenza per l'adeguamento della disciplina dettata dalla legge n. 157 e da esso si può prendere le mosse per definire efficaci e tempestivi meccanismi di indennizzo per i danni causati dalla fauna selvatica, per rafforzare gli strumenti di monitoraggio, per migliorare la distribuzione temporale della pressione venatoria, per rivisitare il meccanismo delle opzioni di caccia e per recepire il principio europeo del prelievo venatorio articolato per tempi e per specie e, più in generale, la normativa comunitaria intervenuta in materia. Occorre, inoltre, assicurare una più efficace pianificazione faunistica a livello provinciale e regionale, migliorando l'operatività dell'Istituto nazionale per la fauna selvatica, che va scorporato dall'ISPRA per tornare ad essere  una struttura realmente indipendente incardinata presso la Presidenza del Consiglio dei ministri.

 

            Il presidente D'ALI' dopo aver ricordato che il termine per la presentazione degli emendamenti al testo unificato proposto dal relatore nell'ambito dell'esame congiunto dei disegni di legge in materia di prelievo venatorio è stato fissato per le ore 13 del 20 luglio prossimo, fa presente che la presentazione di eventuali proposte emendative governative entro quel termine contribuirebbe alla funzionalità dei lavori della Commissione, consentendo ad essa di svolgere un esame organico ed esaustivo di tutti gli emendamenti.

 

            La senatrice MAZZUCONI (PD) , ritiene che la prossima presentazione della relazione sullo stato di attuazione della legge n. 157 possa costituire un utile punto di partenza per affrontare le modifiche da apportare alla legge sul prelievo venatorio. Chiede quindi chiarimenti su quali punti il Governo intenda intervenire proponendo modifiche al testo unificato presentato dal relatore. Chiede inoltre quale sia la posizione del Governo sul tema dei danni provocati dalla selvaggina, sulle modalità di svolgimento del controllo faunistico e più in generale sul tema della vigilanza dell'attività venatoria in relazione al controllo esercitato dallo Stato sul mantenimento della biodiversità.

 

            Il senatore ORSI (PdL) , dopo aver ringraziato il ministro Zaia per il contributo che il Governo fornirà al miglioramento del testo base, osserva che riguardo la questione della commercializzazione delle carni ottenute dall'abbattimento venatorio manca ancora una disciplina fiscale che consenta l'emersione della ricchezza derivante da tale attività. Propone a tale proposito di valutare attentamente l'ipotesi di cooperative di cacciatori che possano godere di benefici fiscali analoghi a quelli delle cooperative agricole. Fa inoltre presente la necessità di istituire presso il Ministero dell'agricoltura un ufficio centrale per la caccia allo scopo di dotare il dicastero della necessaria capacità di coordinamento ed organizzazione  a livello nazionale.

 

            Il ministro ZAIA dichiara di condividere l'ipotesi delle cooperative avanzata dal senatore Orsi, facendo tuttavia presente che nel caso in cui alle cooperative di cacciatori venissero estesi i benefici previsti per le cooperative agricole si renderebbe necessario provvedere alla relativa copertura finanziaria. Sottolinea quindi che i danni da selvaggina costituiscono - insieme a quelli derivanti dal maltempo - una delle sollecitazioni più incisive per il Ministero delle politiche agricole, in particolare quelli causati dalle nutrie, dai cinghiali, dai lupi e dai cani inselvatichiti In tale contesto il Ministero ha puntato al rifinanziamento del fondo di solidarietà, in parte con fondi nazionali ed in parte con fondi comunitari, allo scopo di prevedere adeguate soluzioni assicurative per la copertura dei danni. Al riguardo ricorda che soltanto il 20 per cento dei danni da selvaggina è liquidato da parte delle regioni con una significativa disomogeneità di comportamento tra il Nord ed il Sud del Paese. Ritiene opportuna la creazione di un ufficio caccia presso il Ministero delle politiche agricole allo scopo di dare un riferimento nazionale alle regioni. In questa ottica lo scorporo dell'Istituto nazionale per la fauna selvatica dall'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, collocando il primo alle dipendenze funzionali della Presidenza del Consiglio dei ministri, costituirebbe un punto qualificante nel senso dell'efficacia dell'azione amministrativa. Si riserva infine di approfondire talune questioni puntuali sollevate dalla senatrice Mazzuconi sottolineando i risultati positivi raggiunti dalla legge n. 157, che è stata in grado di creare un legame significativo tra il mondo dell'agricoltura e quello dei cacciatori.

 

            La senatrice MAZZUCONI (PD) interviene, in conclusione della seduta, per ricordare la figura di Giacomo Rosini, ispiratore della legge n. 157 e cacciatore attento alle sensibilità ambientali.

 

            Il presidente D'ALI' ringrazia il ministro Zaia per il contributo fornito ai lavori della Commissione e dichiara conclusa l'audizione.

 

            La seduta termina alle ore 9,25.