• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/03413 FRONER, VELO e LULLI. - Al Ministro dell'economia e delle finanze, al Ministro dello sviluppo economico. - Per sapere - premesso che: non è stata data risposta alla interrogazione a...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-03413 presentata da LAURA FRONER
mercoledì 1 luglio 2009, seduta n.195
FRONER, VELO e LULLI. - Al Ministro dell'economia e delle finanze, al Ministro dello sviluppo economico. - Per sapere - premesso che:

non è stata data risposta alla interrogazione a risposta orale, a firma degli interroganti, n.3-00030 del 5 giugno 2008, nella quale si esponeva la situazione della società Tele Sistemi Ferroviari, principalmente in riferimento al nodo delle partecipazioni azionarie, che a quel momento risultavano della società Almaviva per il 61 per cento e delle Ferrovie per il 39 per cento e al problema del perdurante regime di proroga a seguito dell'annullamento da parte del TAR e del Consiglio di Stato, per imperdonabili errori procedurali, della gara pluriennale per la gestione dei servizi informatici di Ferrovie, e si chiedeva l'intervento del Governo per individuare le caratteristiche della nuova gara;

successivamente, nello stesso giugno 2008, il cda di Ferrovie, incurante delle preoccupazioni e proteste di lavoratrici e lavoratori, e del danno che il perdurante regime di proroga aveva arrecato alla società, ha deliberato la vendita della quota di partecipazione in Tsf con procedura di evidenza pubblica. Per le modalità di vendita della partecipazione, nell'alternativa tra cedere la quota con prelazione ad Almaviva, che aveva già la quota di maggioranza e poi mettere in gara l'outsourcing dei servizi a Fs, oppure mettere in gara anche la partecipazione di minoranza, è prevalsa la seconda soluzione: gara con base d'asta a 32 milioni e poi nuova gara per i servizi informatici. L'abbandono del modello di gara usato nel 2007, con la scelta di vendere prima la partecipazione FS del 39 per cento, assegna a TSF non il ruolo di «oggetto» della gara ma quello di «concorrente» alla gara stessa, con, a giudizio dell'interrogante, conseguenti prevedibili rischi occupazionali e di continuità e qualità del servizio erogato;

scaduto, il 20 marzo 2009, il termine per la presentazione delle offerte relative all'acquisto del 39 per cento, nessuna delle aziende che aveva manifestato interesse si è fatta avanti; di conseguenza, Ferrovie può procedere a vendita a trattativa privata. L'esito negativo della vendita del 39 per cento ha allungato ulteriormente i tempi di decisione sulla nuova gara, svilendo, a giudizio dell'interrogante, le professionalità e le potenzialità di sviluppo dell'azienda e accentuandone la svalutazione economica (da 107 a 82 Mln in 18 mesi);

tutto ciò rischia di danneggiare in modo irreparabile sia il futuro di TSF (una realtà industriale sana, unica del settore in Italia, ricca di professionalità e che dà lavoro a circa 1.500, tra dipendenti diretti e dell'indotto), sia la qualità del servizio erogato a Ferrovie;

nell'aprile 2009, la presidenza della Tsf è passata da Ferrovie alla società Almaviva -:

quali urgenti iniziative il Governo intende adottare per garantire la rapidità e la correttezza procedurale della nuova gara, l'integrità dell'azienda TSF, evitando ogni ipotesi di frazionamento della gara stessa e i conseguenti rischi di spezzatino industriale, la salvaguardia occupazionale dell'intero bacino di lavoratrici e lavoratori (1.500 dipendenti compreso l'indotto), che operano per Ferrovie nell'ambito delle attività oggetto della gara, il mantenimento di tutti gli attuali siti produttivi e assetti tecnologici, evitando qualsiasi tipo di esternalizzazione o terziarizzazione.
(4-03413)