• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

link alla fonte

Atto a cui si riferisce:
C.4/03338 [Risarcimento dei danni conseguenti alla sciagura aerea di Monte Serra avvenuta il 3 marzo 1977]
LEGGI ANCHE IL TESTO DELLA RISPOSTA ALL'INTERROGAZIONE
Testo della risposta scritta



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-03338 presentata da GIUSEPPE FRANCESCO MARIA MARINELLO
mercoledì 24 giugno 2009, seduta n.192
MARINELLO e ROMELE. - Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro della difesa. - Per sapere - premesso che:

il 3 marzo 1977 avvenne la sciagura aerea di Monte Serra (Pisa) in cui persero la vita trentotto cadetti della Marina militare, l'ufficiale accompagnatore e i cinque membri dell'equipaggio;

alcuni familiari promossero una causa davanti al Tribunale di Roma per ottenere il risarcimento dei danni sofferti, ma tale domanda venne respinta;

soltanto alcuni familiari impugnarono tale pronuncia e la Corte d'appello di Roma condannò il Ministero della difesa al risarcimento dei danni da liquidarsi in separata sede;

tale risarcimento avvenne tramite una transazione tra il Ministero ed i familiari che avevano vinto la causa davanti alla Corte d'appello di Roma;

rimaneva invece aperta la questione relativa ai familiari che non avevano promosso la causa davanti al Tribunale di Roma ed agli altri che non avevano interposto appello ed i cui diritti risultavano prescritti;

nel corso della XIV e della XV legislatura sono stati approvati dal Parlamento gli ordini del giorno (rispettivamente dell'onorevole Roberto Lavagnini e del senatore Filippo Berselli) in cui si impegnava il Governo a risarcire i familiari delle vittime della sciagura aerea di Monte Serra rimasti esclusi dal risarcimento;

all'interrogazione 3-00580 presentata nella XV legislatura dal senatore Filippo Berselli, in cui l'interrogante chiedeva al Ministro della difesa per quale motivo non si fosse dato seguito né all'ordine del giorno Lavagnini, accolto a suo tempo come raccomandazione, né a quello Berselli, accolto senza riserve, e se non si ritenesse che ad oltre trenta anni dalla tragedia fosse veramente inammissibile ritardare ulteriormente una liquidazione da tutti ritenuta giusta e doverosa, il Sottosegretario di Stato Forcieri rispondeva che «il soddisfacimento delle comprensibili istanze di giustizia sostanziale provenienti dai familiari delle vittime rimasti esclusi dal risarcimento, trova(va) ostacoli obiettivi nella mancanza di uno strumento o di un istituto che consent(isse) di risarcire anche i non ricorrenti e nel principio giuridico della inestensibilità del giudicato nei loro confronti»;

nel corso dell'attuale legislatura il senatore Filippo Berselli ha presentato un'interrogazione parlamentare (3-00006), sullo stesso oggetto, alla quale il sottosegretario Cossiga, ha risposto con le medesime argomentazioni ed impegni dei suoi predecessori, confermando l'intento di prospettare al Governo l'esigenza di un intervento normativo volto a dare concrete risposte alle istanze dei parenti delle vittime non ancora risarcite -:

se, alla luce di quanto sopra, il Governo non ritenga di adottare iniziative normative urgenti al fine di prevedere lo stanziamento delle risorse necessarie al risarcimento dei danni conseguenti alla sciagura aerea di Monte Serra avvenuta il lontanissimo 3 marzo 1977.(4-03338)