• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/01537 [Lago di Paola]



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in Commissione 5-01537 presentata da GIANFRANCO CONTE
martedì 23 giugno 2009, seduta n.191
CONTE e PAOLO RUSSO. - Al Ministro dell'economia e delle finanze. - Per sapere - premesso che:

in occasione dello svolgimento, presso la VI Commissione, dell'interrogazione a risposta immediata 5-00748, l'interrogante chiedeva chiarimenti circa il carattere demaniale del Lago di Paola;

il Sottosegretario Daniele Molgora, nella seduta del 10 dicembre 2008, rispondeva all'interrogazione riferendo quanto rappresentato dall'Agenzia del demanio;

nel testo della risposta si fa presente che il lago di cui trattasi venne alienato dallo Stato italiano in favore del Sig. Giacchetti Ottavio e successivamente a seguito di diversi atti dispositivi inter vivos e mortis causa, giunse in proprietà al Sig. Giulio Scalfati e sul punto, numerose sentenze, nel corso degli anni, confermano la titolarità del Lago di Paola in capo ai Sig.ri Scalfati;

la Corte di cassazione a Sezioni unite, con la più recente sentenza 16891/06 del 25 luglio 2006, precisava la natura privata del Lago di Paola e quindi la validità del titolo al quale la proprietà veniva fatta risalire;

la Corte di cassazione, sez. III penale, con sentenza n. 1339 del 15 dicembre 2006, in via incidentale, prospettava l'attitudine marittima ad uso pubblico di generale interesse del Lago di Paola; successivamente l'Agenzia del demanio interpellava l'Avvocatura Generale dello Stato, la quale, con nota del 6 novembre 2008, faceva presente quanto segue:

«...lo status delle acque del Lago di Paola è la diretta conseguenza di un contratto di alienazione di beni ricadenti nella categoria del demanio pubblico, disposta dallo Stato italiano nel lontano 1881; per imprimere un diverso status a quel lago occorre contrapporvi un contrarius actus di natura convenzionale, amministrativa (espropriazione per pubblica utilità) od ope legis; anche in tali casi l'atto ablatorio richiede la previsione di un giusto indennizzo. Pertanto la tesi della natura pubblica del lago non trovando riscontro nel caso di specie - da considerare come un unicum derivante dal richiamato contratto di alienazione - ad avviso di questo organo legale, non appare poter essere ulteriormente sostenuta»;

al riguardo l'Agenzia del demanio ha rilevato, del caso, l'opportunità di interessare della vicenda de qua il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, competente a porre in essere eventuali azioni acquisitive allo Stato per il bene in questione;

l'interrogante, soddisfatto della risposta fornita dal Governo, in particolare per i chiarimenti circa la natura giuridica privata del Lago di Paola, rileva, tuttavia, come non siano stati forniti elementi in merito alle problematiche sorte in conseguenza del sequestro ordinato dall'autorità giudiziaria nell'ambito del contenzioso sulla demanialità del Lago, che hanno comportato il fermo dell'attività di mitilicoltura svolta nello specchio acqueo della Società ittica Lago di Paola titolare del contratto di affitto;

la Società Ittica Lago di Paola, esibendo la risposta all'interrogazione, chiedeva al tribunale di Latina il dissequestro dello specchio acqueo del Lago di Paola;

il tribunale di Latina, con ordinanza del 27 febbraio 2009, rilevava che non era stata prodotta alcuna nota proveniente dall'Agenzia del demanio, né il parere dell'Avvocatura dello Stato utilizzati nella risposta alla interrogazione parlamentare, per cui, non ritenendo sufficiente ed esaustivo il parere del Governo, rigettava la richiesta di dissequestro, il tribunale insisteva, quindi, per la natura demaniale del lago ed in particolare asseriva «che la natura pubblica, proprio perché trae la propria forza dalla legge, prevale su quella privata senza bisogno di formalità accertative e neppure lo Stato come entità soggettiva può liberamente disporne contro la sua conservazione per la utilizzabilità generale da parte di tutti, che proprio grazie al mutamento dello stato dei luoghi era mutato anche il regime giuridico del lago senza che per questo occorresse un atto amministrativo ad hoc, che le trasformazioni fisiche del bene possono determinare la classificabilità in una categoria, invece che in un altra, delle cose stesse, e di conseguenza il passaggio delle medesime dalla proprietà privata a quella pubblica, che pertanto in tale vicenda non sono ravvisabili fenomeni espropriativi, con conseguenti obblighi di indennizzo, ma si concreta un semplice ampliamento della demanialità per mutamento delle caratteristiche intrinseche dei beni, che i beni demaniali sono inalienabili imprescrittibili ed inespropriabili che la demanialità è caratteristica intrinseca dei beni che saranno sottoposti al peculiare regime giuridico che li caratterizza anche in mancanza di un esplicito atto di destinazione che al riconoscimento della inclusione nel demanio marittimo non osta che non sia stata effettuata la delimitazione delle aree avendo questa carattere meramente ricognitivo e non costitutivo della demanialità e che l'appartenenza al demanio neppure può essere affermata o esclusa sulla base delle risultanze catastali» -:

quali provvedimenti siano stati adottati o intenda adottare per dare certezze circa la natura giuridica del Lago di Paola, e quali siano i requisiti per chiedere le prescritte autorizzazioni, nonché gli organi competenti al rilascio della concessione demaniale sul predetto Lago, al fine di consentire alla Società ittica Lago di Paola, titolare del contratto di affitto dello specchio acqueo, di svolgervi la propria attività, ponendo fine al perdurante stato di incertezza in merito.(5-01537)