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Atto a cui si riferisce:
C.744 Norme per la prevenzione, la diagnosi e la cura della broncopneumopatia cronica ostruttiva



XVI LEGISLATURA
CAMERA DEI DEPUTATI

   N. 744


 

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PROPOSTA DI LEGGE
d'iniziativa dei deputati
GRASSI, FIORONI, BINETTI, BOCCI, BORDO, ENZO CARRA, FADDA, FOGLIARDI, GINEFRA, LARATTA, MARGIOTTA, PEDOTO, ROSATO, RUVOLO, SANGA, STRIZZOLO, TENAGLIA, VICO
Norme per la prevenzione, la diagnosi e la cura della broncopneumopatia cronica ostruttiva
Presentata il 6 maggio 2008


      

Onorevoli Colleghi! - Le patologie respiratorie rappresentano uno dei più rilevanti problemi socio-sanitari esistenti in Italia e nel mondo, per il numero di persone che ne sono affette, per le elevate mortalità e morbilità ad esse associate, per le conseguenze debilitanti che comportano a carico dei pazienti e per gli elevati costi diretti ed indiretti che gravano sulla società.
      Occorre sottolineare che in tutto il mondo è in continuo e costante aumento il numero di pazienti affetti da broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), e a questo dato epidemiologico si accompagna il ritardo con il quale, molto spesso, è diagnosticata questa malattia.
      Anche in Italia la dimensione sociale della BPCO sembra essere stata sottovalutata nell'ambito dei piani sanitari nazionali.
      Nel nostro Paese le persone che soffrono della suddetta patologia sono circa cinque milioni, e una quota percentuale presenta un'evoluzione verso l'insufficienza respiratoria che, come è noto, rappresenta una condizione altamente invalidante, con pesanti limitazioni nello stile e nella qualità di vita sia del paziente che della famiglia.
      Dal punto di vista economico, studi di farmaco-economia hanno consentito di valutare in circa tre miliardi di euro il costo globale per la gestione della suddetta patologia. Da tali ricerche è emerso che circa i 2/3 dell'impegno totale di risorse sono dovuti a costi diretti (ospedalizzazione, assistenza medica, assistenza farmaceutica),
 

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mentre 1/3 è imputabile ai costi indiretti (soprattutto perdita di giornate lavorative e riconoscimenti di invalidità).
      Tenendo conto dell'evolutività della malattia dovrebbero essere individuate le condizioni ideali per attuare un efficace programma di prevenzione, terapia, riabilitazione ed educazione/informazione, nel tentativo di impedire la sua progressione nel tempo verso più pesanti livelli di gravità ed irreversibilità, cioè verso quelle situazioni cliniche che determinano il maggior impatto socio-economico della malattia sulla collettività, oltre che il maggior impegno di risorse.
      Non vi è dubbio che una disposizione legislativa su questa materia non solo allevierebbe i problemi dei broncopatici cronici, ma sarebbe l'espressione di una volontà politica di dare l'avvio a misure specifiche nel campo della prevenzione, dell'informazione, dell'educazione e della ricerca scientifica e farmacologica, con effetti che vanno al di là della singola patologia, per riguardare la tutela della salute delle generazioni future.
 

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PROPOSTA DI LEGGE
Art. 1.
(Finalità).

      1. Lo Stato promuove la prevenzione delle malattie respiratorie, in particolare della broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), e garantisce adeguata tutela sanitaria ai soggetti che ne sono affetti attraverso gli interventi di cui alla presente legge.

Art. 2.
(Interventi di prevenzione).

      1. Al fine di prevenire la diffusione delle malattie respiratorie, e in particolare della BPCO, il Ministero della salute, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano organizzano iniziative di informazione ed educazione sanitaria volte a:

          a) ridurre l'inquinamento atmosferico e migliorare la qualità dell'aria negli ambienti confinati di vita e di lavoro;

          b) promuovere nella popolazione l'adozione di stili di vita sani e di comportamenti idonei a ridurre il rischio di contrarre malattie respiratorie;

          c) promuovere l'adesione alle campagne vaccinali antinfluenzali delle fasce di popolazione a rischio di contrarre infezioni delle vie respiratorie;

          d) promuovere la diagnosi precoce della sindrome da apnee ostruttive del sonno e della narcolessia e la diffusione dell'uso di ausili per la terapia respiratoria nei soggetti affetti da tali patologie, ai fini della riduzione degli incidenti stradali e degli incidenti sul lavoro e domestici.

 

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      2. Le aziende sanitarie locali organizzano, nell'ambito di ogni distretto, servizi volti a promuovere e a sostenere la cessazione della dipendenza dal fumo.

Art. 3.
(Interventi di diagnosi e di cura).

      1. Al fine di garantire adeguata tutela sanitaria alle persone affette da malattie respiratorie, e in particolare dalla BPCO, il Piano sanitario nazionale e i piani sanitari regionali prevedono:

          a) l'adozione di linee guida per la diagnosi precoce, la presa in carico multidisciplinare e la riabilitazione dei pazienti affetti da malattie respiratorie;

          b) adeguati interventi volti a garantire la mobilità e l'autonomia dei pazienti in ossigenoterapia, anche attraverso la fornitura di idonei ausili tecnici;

          c) la continuità assistenziale tra l'ospedale e il territorio, con il coinvolgimento dei medici di medicina generale, nonché l'assistenza domiciliare integrata ai pazienti con grave insufficienza respiratoria;

          d) l'offerta di terapie intensive respiratorie;

          e) l'offerta di cure palliative, domiciliari e residenziali, nella fase finale della vita;

          f) la diagnosi precoce delle neoplasie polmonari e pleuriche, anche mediante l'accesso alla diagnosi endoscopica.

Art. 4.
(Esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria).

      1. Con le procedure di cui all'articolo 54 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, la BPCO è inserita tra le patologie croniche ed invalidanti che danno diritto alla esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria per le prestazioni incluse nei livelli

 

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essenziali di assistenza, necessarie ed appropriate per il monitoraggio dell'evoluzione della malattia e per la prevenzione delle complicanze e degli aggravamenti.
Art. 5.
(Osservatorio epidemiologico).

      1. Presso l'Istituto superiore di sanità è istituito l'Osservatorio epidemiologico delle malattie respiratorie. L'Osservatorio, avvalendosi dei dati raccolti dal Nuovo sistema informativo sanitario del Ministero della salute e delle informazioni trasmesse dalle regioni e dalle province autonome di Trento e di Bolzano, effettua attività di sorveglianza e diffonde periodicamente relazioni sulla diffusione delle malattie respiratorie, e in particolare della BPCO, ai fini della programmazione e del monitoraggio degli interventi.