• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
S.3/00753 DI NARDO, BELISARIO, RUSSO - Ai Ministri dell'interno, delle infrastrutture e dei trasporti e dell'economia e delle finanze - Premesso che: recentemente vari organi di stampa hanno dato...



Atto Senato

Interrogazione a risposta orale 3-00753 presentata da ANIELLO DI NARDO
mercoledì 20 maggio 2009, seduta n.210

DI NARDO, BELISARIO, RUSSO - Ai Ministri dell'interno, delle infrastrutture e dei trasporti e dell'economia e delle finanze - Premesso che:

recentemente vari organi di stampa hanno dato risalto all'asserito aumento degli episodi di conduzione di mezzi a motore in difetto dell'obbligatoria copertura assicurativa. Addirittura, nel comune di Castellammare di Stabia, in provincia di Napoli, sarebbero risultate circolare senza copertura assicurativa, ovvero con la periodica revisione scaduta non comuni autoveicoli, ben tre autoambulanze ed un'automedica di proprietà di alcune aziende private locali;

risulta agli interrogati che il fenomeno della contraffazione di certificati assicurativi di automobili e ciclomotori sia in preoccupante crescita su tutto il territorio nazionale, come indicano anche i dati recentemente diffusi dall'Associazione nazionale Vigili urbani (Anvu), secondo cui parte rilevante delle autovetture poste sotto sequestro per mancanza della copertura assicurativa obbligatoria, ad una più attenta verifica, presenti in realtà un tagliando assicurativo non autentico;

il problema della copertura assicurativa irregolare dei veicoli circolanti, fra i quali rientrano anche i casi di falsificazione dei certificati, non solo è locale, ma si pone a livello nazionale, riguardando circa 100.000 veicoli fermati all'anno, con un incremento oscillante tra l'8 e il 12 per cento. Accanto a falsari di professione, si diffonde l'utilizzo di semplici scanner e stampanti, mentre una quota del mercato del falso proverrebbe anche da Paesi esteri in cui sarebbe possibile acquistare prestampati apparentemente identici agli originali tagliandi assicurativi;

il fenomeno sarebbe in crescita non solo per effetto della crisi economica in corso ma anche per il permanere dei costi elevatissimi delle polizze, che non di rado superano i 2.000 euro annui per i veicoli, e in alcune zone del Paese superano lo stesso valore di mercato dei ciclomotori assicurati;

la sanzione amministrativa prevista dall'articolo 193, comma 2, del codice della strada, di cui al decreto legislativo n. 285 del 1992 e successive modificazioni da 779 a 3.119 euro, risulta non sufficientemente dissuasiva in quanto nettamente inferiore alla somma risparmiata per effetto dell'acquisto di un tagliando falso (il cui costo sarebbe comunque sotto i 100 euro) o per il mancato rinnovo della polizza nei tempi prescritti;

le compagnie assicurative, alle quali è segnalata la contraffazione, non sporgono spesso denuncia contro l'utilizzatore di tagliando falso o alterato;

l'aspetto più preoccupante di tale situazione è che la mancanza di copertura assicurativa o la consapevolezza di esporre un tagliando non autentico induce molti soggetti, in caso di incidente, all'omissione di soccorso,

si chiede di sapere:

se il Governo sia in possesso di dati ufficiali relativamente al fenomeno descritto in premessa e se effettivamente le statistiche delle Forze dell'ordine consentano di dedurre un incremento dei casi di guida in assenza di copertura assicurativa o in presenza di falsa documentazione assicurativa;

come intenda fronteggiare il fenomeno, assicurando in particolare il coordinamento delle Forze dell'ordine con le Regioni e gli enti locali ai fini dell'intensificazione dei controlli anticontraffazione e del maggior utilizzo dei gabinetti scientifici, alcuni dei quali già operanti in città dell'Italia settentrionale, meglio attrezzati per individuare rapidamente e con certezza la falsa documentazione;

quali iniziative intenda assumere nei confronti delle compagnie assicurative sia con riferimento al costo eccessivo delle polizze sia con riferimento al mancato intervento in giudizio contro i falsificatori, nonché con riferimento alla possibilità di utilizzo di un modello di certificato unico, eventualmente stampato dall'Istituto poligrafico della Zecca dello Stato, al fine di agevolare il riconoscimento dei certificati falsi.

(3-00753)