• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/01503 PEDICA - Al Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali - Premesso che: l'Inpdap con delibera commissariale n. 189 del 27 febbraio 2004 ha conferito all'avvocato Daniela...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-01503 presentata da STEFANO PEDICA
martedì 19 maggio 2009, seduta n.208

PEDICA - Al Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali - Premesso che:

l'Inpdap con delibera commissariale n. 189 del 27 febbraio 2004 ha conferito all'avvocato Daniela Becchini, appartenente al ruolo dei professionisti, un incarico di funzione dirigenziale di livello generale di durata triennale ai sensi dell'art. 19, comma 6, del decreto legislativo n. 165 del 2001;

successivamente, in data 23 ottobre 2007, con delibera n. 554, il Consiglio di amministrazione dell'Istituto ha, in attesa della definizione del nuovo contratto collettivo nazionale del lavoro relativo al personale dell'area VI, stabilito che gli incarichi di funzione dirigenziale di livello generale possono essere conferiti al personale del ruolo professionale dell'ente, per eccezionali e motivati casi in cui sia richiesta un'elevata professionalità tecnico-giuridica;

con delibera n. 545, assunta in pari data, lo stesso Consiglio di amministrazione ha conferito all'avvocato Daniela Becchini l'incarico di funzioni dirigenziali di livello generale ai sensi dell'art. 19, comma 4, del decreto legislativo n. 165 del 2001 per un triennio;

il Ministero dell'economia e delle finanze con nota n. 0151335 del 22 novembre 2007 rappresentava che l'incarico poteva essere conferito ad appartenenti al ruolo professionale solo in via provvisoria e per una sola volta unicamente nel presupposto che lo stesso rispondesse ad eccezionali e straordinarie esigenze di funzionalità dell'ente, in attesa di un'organica regolamentazione della fattispecie nell'ambito dello stipulando contratto collettivo nazionale del lavoro della dirigenza dell'area VI;

parimenti il Ministero del lavoro, salute e politiche sociali, con nota n. 24/III/0010064 del 3 luglio 2008, concordando con quanto espresso dal Ministero dell'economia, evidenziava che né la vigente normativa né l'Accordo quadro relativo alla dirigenza consentivano l'assimilazione del ruolo professionale a quello della dirigenza e che di conseguenza la decisione assunta doveva considerarsi del tutto eccezionale e provvisoria e che tale previsione potesse operare una sola volta;

in data 25 febbraio 2009 il Commissario straordinario dell'Inpdap ha adottato la delibera n. 59 con la quale l'avvocato Daniela Becchini è stata designata vicario del Direttore generale;

in conseguenza di quanto sinora riportato, alla data di adozione della predetta delibera l'avvocato Becchini riveste un incarico di natura esclusivamente provvisoria, non essendo incardinata nei ruoli della dirigenza dell'Istituto, non essendo stato stipulato alcun contratto collettivo nazionale di lavoro che consente l'equiparazione;

secondo quanto previsto dal regolamento di organizzazione dell'Inpdap approvato con delibera consiliare n. 357 del 27 giugno 2006, il vicario del Direttore generale può essere designato tra i dirigenti di livello generale;

in conseguenza di ciò, l'avvocato Daniela Becchini, non essendo stata ancora inquadrata in via definitiva nel ruolo della dirigenza, non poteva essere designata quale vicario. Ad avviso dell'interrogante, tale provvedimento si appalesa non solo inopportuno, ma anche illegittimo, in quanto all'avvocato Becchini potevano eventualmente e solo in via provvisoria essere conferiti esclusivamente incarichi specifici di natura tecnico-giuridica e non certamente funzioni vicarie del Direttore generale che è organo dell'Istituto, in quanto le funzioni vicarie del Direttore generale si concretizzano in un'attività sostitutiva in caso di assenza o impedimento dello stesso,

si chiede si sapere quali iniziative di competenza intenda assumere il Ministro in indirizzo per risolvere tale situazione, accertando la posizione contrattuale del dirigente generale individuato quale vicario, che, secondo i pareri formulati dai Ministeri vigilanti, riveste l'incarico ancora solo in via provvisoria.

(4-01503)